| Titolo originale | Gornyi Luk |
| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Kazakhistan |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Eldar Shibanov |
| Attori | Esil Amantay, Amina Gaziyeva, Zhazira Kaskey, Kuantay Abdimadi, Laura Tursunkanova . |
| MYmonetro | 3,31 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 3 settembre 2022
Un undicenne parte con la sorella verso la Cina per procurare al padre il 'Viagra d'Oro'.
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CONSIGLIATO SÌ
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Jabai, un ragazzino di 11 anni, vende assieme alla sorella più piccola Saniya le cipolle lungo l'autostrada. I suoi genitori non vanno più d'accordo e sua madre chiede insistentemente il divorzio. Jabai vede il padre spesso remissivo e triste e vuole aiutarlo ad essere più felice. Pensa così di aver trovato la soluzione procurandogli il Viagra d'oro che può renderlo virile. Si nasconde così nel camion di zio Vitya e parte dal suo villaggio del Kazakistan per arrivare in Cina dove può comprare il farmaco.
La strada è la protagonista di Mountain Onion, primo lungometraggio del regista del Kazakhistan Eldar Shibanov che racconta una crisi familiare attraverso gli occhi di un ragazzino.
Da una parte c'è il padre debole, dall'altra la madre autoritaria e poi la compagna invisibile ma sempre costante della sorella. Quello di Jabai è un percorso di crescita fatto di piccoli traumi causati da dolorose scoperte: il tradimento della madre nel camion dello zio Vitya, il padre che sta piangendo. La loro casa diventa il paesaggio dove ogni segreto può essere scoperto dagli altri. Shibanov mantiene spesso un tono leggero con una comicità arricchita da figure bizzarre ma non banali come i due ragazzi che girano in bici con la scritta "Stop alla violenza domestica".
Mountain Onion è segnato da colori accesi ricorrenti come il rosa (la vasca da bagno), l'arancione (il vestito di pelle della madre) e il giallo (i calzoncini del padre, il foglio con la richiesta del divorzio) proprio per rendere vitale una storia nomade, tra il Kazakistan e la Cina, dove il Viagra d'oro diventa la ricerca del tesoro nascosto come in un'avventura western. Lo stile di Shibanov appare ancora incompiuto, fatto di tante intuizioni e alcuni momenti sono risolti in maniera grossolana come nella scena in cui i genitori e lo zio Vitya vengono fermati dalla polizia.
Quello che manca è l'equilibrio tra il tono ironico e quello grottesco che carica eccessivamente alcune situazioni. Però è anche un film di autentica umanità, con personaggi che hanno un coerente sviluppo narrativo, che segue i contrastanti stati d'animo dei genitori sospesi tra insanabile rottura e possibile riappacificazione.
Lo sguardo di Jabai e la sorella sul mondo degli adulti è la parte più riuscita, così come l'inizio del film in cui i bambini si sfidano in una gara di schiaffi con echi lontani, forse inconsapevoli, provenienti dal Neorealismo, proprio per il modo in cui potrebbe catturare istintivamente le reazioni dei suoi protagonisti principalmente dai loro sguardi prima che nei dialoghi.
Mountain Onion è ovviamente sorretto dalla sua sceneggiatura, ma lascia comunque spazio all'improvvisazione di un cinema on the road dove tutto può sempre succedere e ogni nuovo incontro, anche se brevissimo, può portare la trama in più direzioni.
L'undicenne Jabai vende cipolle di montagna lungo l'autostrada. Un giorno sorprende il camionista suo idolo a fare sesso con la propria madre. Jabai e la sorella, Saniya, partono dal loro villaggio in Kazakistan diretti verso la Cina per ottenere l'unica cosa che salverà il padre e che lo aiuterà a diventare un uomo virile, il 'Viagra d'Oro'.