Piccolo corpo

Film 2021 | Drammatico, +13 89 min.

Anno2021
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia, Francia, Slovenia
Durata89 minuti
Regia diLaura Samani
AttoriCeleste Cescutti, Ondina Quadri .
Uscitagiovedì 10 febbraio 2022
TagDa vedere 2021
DistribuzioneNefertiti Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,97 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Laura Samani. Un film Da vedere 2021 con Celeste Cescutti, Ondina Quadri. Genere Drammatico, - Italia, Francia, Slovenia, 2021, durata 89 minuti. Uscita cinema giovedì 10 febbraio 2022 distribuito da Nefertiti Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,97 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 27 gennaio 2022

Una giovane madre tenta un viaggio per riportare in vita la sua bambina morta. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 2 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, ha vinto un premio ai European Film Awards, In Italia al Box Office Piccolo corpo ha incassato 178 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,97/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,66
PUBBLICO 4,25
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film miracoloso dove il classico viaggio dell'eroina è fatto di carne viva, dolore e di un'oscurità di straziante bellezza.
Recensione di Paola Casella
sabato 10 luglio 2021
Recensione di Paola Casella
sabato 10 luglio 2021

Inizi '900. In un'isoletta del Nordest Agata partorisce una bambina nata morta, e il prete della comunità di pescatori cui appartiene non può battezzarla. Ma la giovane donna non accetta che sua figlia resti "un'anima perduta nel limbo", vuole riconoscere la sua identità affinché non sia "mai esistita", e un uomo le indica la possibile soluzione: portare la piccola in Val Dolais, fra le montagne innevate dell'estremo nord, dove "c'è una chiesa in cui risvegliano i bambini nati morti". Basta un respiro, e si può dare loro un nome, liberandoli dal limbo. Agata intraprenderà il viaggio verso quel santuario a metà fra il religioso e il pagano, con la sua creatura dentro una scatola di legno, e sulla strada incontrerà Lince, un personaggio con molti segreti da difendere.

Piccolo corpo, opera prima di Laura Samani, parla di miracoli (im)possibili. Il viaggio di Agata attraversa gli elementi e la materia: aria, terra, acqua e fuoco, ma anche legno, luce, pietra, neve, fumo, lana, latte.

La cinepresa della regista e sceneggiatrice (con Marco Borromei ed Elisa Dondi) asseconda Agata nel suo peregrinare risoluto, e le sue inquadrature sono imbevute di un gusto pittorico e di una tradizione cinematografica (soprattutto quella di Ermanno Olmi) profondamente, radicalmente italiani.

Agata (come Samani) si spinge sempre oltre: attraversa luoghi (e fasi esistenziali) di non ritorno, entra dentro la visceralità di un istinto primigenio, affronta in maniera diretta e vertiginosamente profonda il dolore per la perdita di un non nato, e rifiuta il commento più ottusamente crudele di tutti: "Farai altri figli". Perché per Agata esiste solo quella bambina, unica ed irripetibile, e la sua determinazione a strapparla dall'anonimato ha una potenza ancestrale inarrestabile.

Il viaggio di Agata, come ogni percorso femminile, è una staffetta per portare un poco più avanti il testimone secondo un movimento irreversibile, ed è capace di far ritrovare la propria femminilità anche a chi l'ha negata, a ricostruire il legame indissolubile fra una mamma e una figlia anche in chi, dalla propria madre, è stata rifiutata.

È un "viaggio dell'eroina" nel senso drammaturgico più puro, disseminato di prove, antagonisti, mentori e alleati, e Samani ne segue la linea archetipale rimanendo incollata ai corpi e alle cose, essenziale e autentica, tattica e olfattiva, silenziosa e dolente. Agata, giovane donna di mare, si inerpica su per la montagna entrando in un universo a lei ignoto, attraversa una galleria senza sapere se rivedrà mai la luce, si immerge in un lago del quale non vede il fondo: membrane naturali che sono anche tappe di conoscenza e gradini di consapevolezza che contagiano anche Lince. La morbidezza delle immagini nasconde una durezza di fondo che è la piena coscienza di un dolore inaccettabile, perché "il corpo e il cuore non dimenticano".

Recitato in veneto e friulano, Piccolo corpo espone il dialogo fra persone che provengono da microcosmi così ristretti da esprimersi in dialetti reciprocamente incomprensibili, e ciò nonostante si capiscono in quanto condividono lo stesso destino di esclusione. Agata intraprende il suo viaggio da sola perché "non ha pensato di avere paura", attraversa luoghi dove "le femmine non possono entrare perché se le prende la montagna", abissi dai quali "non si esce vive", e in cui lei, come Orfeo, penetra in cerca della sua Euridice. Perché allontanarsi da un figlio può risultare impossibile, "se non hai un nome è come se non esistessi", e sua figlia quel nome deve trovarlo prima dell'addio.

"Pensi di meritarti questo miracolo?", chiedono ad Agata. Ma il miracolo vero l'ha fatto Laura Samani, creando un mondo e un'eroina fatti di carne viva intenta a strappare la "carne della propria carne" dalla ineluttabilità della morte, immergendosi nella paura e nel dolore, scendendo in quell'oscurità che ha una sua straziante bellezza, se non è negata, se riconosce a se stessa il proprio nome.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 16 febbraio 2022
FabioFeli

Agata (Celeste Cescutti) sta per partorire e le donne della sua isola sulla laguna friulana – siamo all'inizio del 1900 - la conducono verso il mare dove verserà gocce di sangue per il buon esito del parto. Ma non va bene: la bambina di Agata non riesce a vivere. Agata non si arrende al prete che le dice che non può battezzare la bimba, perché non c'è stato [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 16 marzo 2022
Luca Pacilio
Gli Spietati

Quello di Agata è un viaggio verso l'ignoto, intrapreso contro ogni avversità, per salvare l'anima di quel bambino che, nato morto, non può essere battezzato ed è dunque condannato al limbo. Perché da un vecchio pescatore la donna ha appreso che in un remoto santuario è possibile il miracolo: condurre quel piccolo corpo a emettere un respiro, quell'unico alito di vita che ne garantirebbe la redenzione [...] Vai alla recensione »

NEWS
PREMI
sabato 10 dicembre 2022
 

L'opera prima di Laura Samani sul miracoloso viaggio di una giovane attraverso gli elementi e la materia conquista il premio come European Discovery. Vai all'articolo »

[LINK] FESTIVAL
martedì 23 agosto 2022
 

Il film si aggiudica il riconoscimento della sezione OPS! Premio Opera Prima e Seconda Lexus. Il 25 agosto alle 21 verrà decretato anche il Premio della Giuria. Vai all’articolo »

PREMI
martedì 3 maggio 2022
 

La regista si è aggiudicata il premio per il suo film Piccolo corpoVai all'articolo »

TRAILER
giovedì 27 gennaio 2022
 

Regia di Laura Samani. Un film con Celeste Cescutti, Ondina Quadri. Da giovedì 10 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 10 luglio 2021
Paola Casella

Un viaggio dentro la visceralità di un istinto primigenio. Alla Semaine de la critique di Cannes. Vai all'articolo »

winner
miglior regista esordiente
David di Donatello
2022
winner
premio fipresci
European Film Awards
2022
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