| Titolo originale | Est - Dittatura Last Minute |
| Titolo internazionale | Adventures Italian Style |
| Anno | 2020 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Antonio Pisu |
| Attori | Lodo Guenzi, Jacopo Costantini, Matteo Gatta, Paolo Rossi Pisu, Beatrice Balzani Liviu Cheloiu, Ana Ciontea, Ada Condeescu, Ioana Flora, Alexandru Petrovici, Julieta Szönyi, Claudiu Trandafir. |
| Uscita | lunedì 26 aprile 2021 |
| Tag | Da vedere 2020 |
| Distribuzione | Genoma Films |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,24 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 maggio 2021
Un road movie ambientato nel 1989 alla vigilia della caduta del muro, tratto da una storia vera. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, Il film è stato premiato a New York Int Film, a Istanbul Film Awards, a Druk Int Film, a Calcutta Int Film, In Italia al Box Office Est ha incassato 121 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Ottobre 1989. Pago, Bibi e Rice sono tre amici 24enni che da Cesena partono per una vacanza nell'Europa dell'Est. Il muro di Berlino crollerà un mese dopo, a seguire ci sarà la dissoluzione dell'Unione Sovietica, già ampiamente nell'aria: "Sta finendo tutto e noi ce lo stiamo perdendo", pensano, e vogliono essere testimoni del loro tempo. A Budapest incontrano Emil, un uomo che è fuggito dalla Romania di Ceausescu e chiede lai ragazzi di consegnare una valigia alla sua famiglia a Bucarest. Non se ne parla, afferma Rece, che con la sua cinepresa filma il viaggio e si è portato dietro un carico di biancheria intima femminile da vendere "ai mercatini". Sarà il mite Bibi ad infilare la valigia di Emil nel bagagliaio, dando il via ad un'avventura emozionante e pericolosa.
Tratto da una storia vera, EST - Dittatura Last Minute è un road movie in cui succedono tante cose al limite della credibilità e che però in quegli anni, in quei luoghi e con l'ingenuità "un po' cogliona" dei ventenni di allora accadevano davvero.
La parte più convincente del film è infatti la riconoscibilità, per chi l'ha attraversato, di quel mondo più semplice e naif, sia in Italia che nei Paesi esteuropei. La ricostruzione d'ambiente (le scenografie sono di Paola Zamagni, Iuliana Vilsan e Alexandra Takacs, i costumi di Magda Accolti Gil e Luminita Mihai) è credibilissima nonostante (o proprio per) i mezzi limitati, e la sceneggiatura, così come la recitazione dei tre giovani protagonisti - fra cui Lodo Guenzi, frontman del gruppo 'Lo Stato Sociale' - ha un sapore retrò.
Alle riprese si alternano i video girati all'epoca dei fatti dal vero Rice, cui si aggiunge tanto materiale d'archivio proveniente dalle Teche Rai e da Cinecittà-Luce, ma anche da fonti minori e private. Il regista è quell'Antonio Pisu, figlio di Raffaele e nipote di Mario, che ha già mostrato un'attrazione per il surreale nel suo primo lungometraggio, Nobili bugie; alla produzione (e nel ruolo minore del Bolognese) c'è invece Paolo Rossi Pisu, il fratello che Antonio ha scoperto di avere in età adulta, e che con lui ha fondato una casa di produzione.
Quel che emerge da questo racconto è il ricordo di una Romania povera e dignitosa sottomessa a un dittatore spietato, un luogo di delazione diffusa, di controlli e perquisizioni costanti, di file per procurarsi qualcosa da mangiare e di mercati neri. Ed è un ricordo straziante, che poco a poco trasforma il percorso dei protagonisti da avventura picaresca a viaggio di formazione, al termine del quale i tre non saranno più gli stessi, perché avranno dovuto imparare a crescere.
Est ha l'immediatezza di un home movie, dove però gli scivoloni dei suoi protagonisti hanno conseguenze pesanti su chi li incontra e non vive in un Paese libero. È dunque anche un monito a non delegare oggi ad altri la propria libertà, in modo da non ritrovarsi a chiederci: "Quanto pagheresti per un ricordo, un sogno o una speranza?".
Nel 1989, a poche settimane dalla caduta del Muro di Berlino Pago, Rice e Bibi, tre ragazzi di ventiquattro anni, lasciano la tranquilla Cesena in cerca di avventura: dieci giorni di vacanza nell'Europa dell'est, verso quei luoghi in cui è ancora presente il regime sovietico. Giunti a Budapest conoscono Emil, un rumeno in fuga dal suo paese a causa della dittatura. L'uomo, preoccupato per la famiglia rimasta in Romania, chiede l'aiuto dei tre Italiani. Il compito è semplice: portare una valigia alla moglie e alla figlia. Mossi da compassione e in cerca di emozioni, i tre si dirigono in direzione Bucarest, nel cuore della dittatura di Ceausescu. Senza sapere cosa li aspetta, in un viaggio oltre la loro immaginazione, Pago, Rice e Bibi si troveranno in un paese sotto il regime dittatoriale, implicati in situazioni surreali e circondati da personaggi improbabili che metteranno seriamente a rischio la loro vita. Tra numerose gag e colpi di scena, i tre protagonisti capiranno il giusto valore delle "cose" che ogni giorno diamo per scontate. Ritroveranno sé stessi, consolideranno la loro amicizia e uniranno le loro forze per portare a compimento la missione più importante della loro vita.
Un film molto bello, girato egregiamente e che racconta una bella storia, non così lontano da noi, sia geograficamente che temporalmente.Gli attori sono tutti molto bravi, finalmente dei volti nuovi a fare da protoagonisti e la ricostruzione del 1989 è piacevole e accurata.Bellissima la fotogrofie e belle e azzeccate le musiche, sia quelle di repertorio, sia quelle composte per il film
Pago, Rice e Bibi sono tre ventenni di Cesena che, nell'ottobre del 1989, partono per l'Ungheria. Il Muro di Berlino è ancora in piedi, ma gli indizi di collasso del blocco sovietico si sprecano, e il trio vuole guardare con i propri occhi ciò che aveva visto solo in tv, nella convinzione che «sta finendo tutto e noi ce lo stiamo perdendo». Solo che a Budapest l'aria occidentale ha già raggiunto la [...] Vai alla recensione »