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The Terror: Infamy: un orrore più vivido, quasi ineluttabile

Uno degli episodi più oscuri della storia degli Stati Uniti diventa spunto per interrogarsi sul cosa significa essere americani. Ora in streaming su Amazon Prime Video.
di Massimiliano Carbonaro

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venerdì 16 agosto 2019 - prime video

Dall'orrore impalpabile quasi cosmico fatto di una natura ostile e implacabile di The Terror ad un orrore più vivido, quasi ineluttabile di The Terror: Infamy. Arriva, disponibile in streaming su Amazon Prime Video dal 16 agosto, la seconda stagione della serie antologica e i punti di contatto tra le due annate sono sottili come ragnatele in una casa stregata: l'uomo ancora una volta si mostra capace di tutto. The Terror: Infamy prende spunto, come è stato nella prima run della serie, da un avvenimento realmente accaduto. Durante la Seconda Guerra Mondiale, all'indomani di Pearl Harbor tra il 1942 e il 1945, negli Stati Uniti vennero internati in veri e propri campi di concentramento più di 145mila nippo-americani e nippo-canadesi sospettati di essere delle potenziali spie. Sospesi i diritti di legge, obbligati a lasciare le loro case e i loro lavori furono arrestati e rinchiusi, colpevoli solamente di essere originari in qualche modo del Giappone.

Nel cast di The Terror: Infamy troviamo George Takei, attore conosciuto nel mondo per il suo ruolo di Sulu nella serie Star Trek. Quello che in molti non sanno che da bambino è stato detenuto illegalmente in un campo di prigionia in quanto di origini giapponesi tanto che è stato usato anche come consulente dalla produzione di Infamy.
Massimiliano Carbonaro

La seconda stagione, The Terror: Infamy, prende il via partendo da una serie di decessi che avvengono all'interno di una di queste comunità costrette in cattività dentro Terminal Island in California. Una tematica che ricorda in qualche modo anche il bellissimo libro (edito in Italia da Einaudi) 'Perfidia' di James Ellroy che però non lascia alcuno spazio all'irrazionale. Mentre in questa stagione come nella prima di The Terror, colpevole delle diverse morti sembra una misteriosa quanto imprendibile entità malvagia.

Al centro del racconto troviamo Chester Nakayama interpretato da Derek Mio (visto nella serie Greek - la confraternita) un giovane di origini giapponesi che nella vita vuole fare il fotografo professionista e la sua famiglia. Nell'immortalare alcuni prigionieri Chester, però, si rende conto che non sempre questi restano impressi nella pellicola. Un fenomeno che potrebbe rivelare la presenza di spiriti maligni all'interno dello stesso campo.

Prendono parte al cast anche Kiki Sukezane (vista anche in Heroes Reborn e in Westworld), nei panni di una donna legata al passato del giovane fotografo. Naoko Mori (che in molti ricordano per aver preso recitato in Torchwood, lo spin off di Doctor Who) qui interpreta la madre di Chester e oltre a George Takei nei panni di un anziano capitano di un peschereccio, abbiamo anche C. Thomas Howell (diventato famoso grazie al ruolo principale del giovanissimo Mark nella commedia Soul Man) nei panni di un ufficiale responsabile della deportazione dei nippo-americani.

Uno degli episodi più oscuri e meno raccontati della storia degli Stati Uniti diventa così lo spunto per interrogarsi sul cosa significa essere americani. La serie, girata a Vancouver, anche in questa stagione si sviluppa lungo 10 densissime puntate.


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In foto una scena della serie The Terror: Infamy.
In foto una scena della serie The Terror: Infamy.
In foto una scena della serie The Terror: Infamy.
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