Tutti pazzi a Tel Aviv

Un film di Sameh Zoabi. Con Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha, Maisa Abd Elhadi.
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Titolo originale Tel Aviv on Fire. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 97 min. - Lussemburgo, Francia, Belgio, Israele 2018. - Academy Two uscita giovedì 9 maggio 2019. MYMONETRO Tutti pazzi a Tel Aviv * * * - - valutazione media: 3,20 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
emanuele 1968 giovedì 13 giugno 2019
grande regista Valutazione 5 stelle su cinque
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No
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Regista astuto,
questa pellicola mi pareva un film politico in chiave di commedia,
non e un capolavoro però ha il suo perchè.

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vanessa zarastro giovedì 30 maggio 2019
soap opera in guerra Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
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Tutti pazzi per Tel Aviv” è una commedia satirica divertente che ha il merito di parlare di cose drammatiche in maniera allegra, e csì persino nel trattare il Medioriente si può trovare il modo di far sorridere.
Salam (interpretato dal bravo Kais Nashif) è un ragazzo poco attendibile e con poca voglia di lavorare. Lo zio sceneggiatore gli offre un lavoro nel suo team a Ramallah, in Cisgiorgania, dove sta producendo una soap opera di successo. Il telefilm è incentrato su una ragazza di nome Manal (l’attrice belga Lubna Azabal), una spia millantatasi ebrea francese sotto il falso nome di Rachel Ashkenazi, che cerca di sedurre il generale israeliano Yehuda (Yuosef Joe Sweid,) con la scusa di aver aperto un ristorante francese a Tel Aviv, ma in verità per carpirgli informazioni preziose. [+]

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francesca meneghetti lunedì 20 maggio 2019
tutti pazzi a tel aviv? basta un'idea geniale Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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Siamo abituati ad apprezzare l’umorismo ebraico, un retaggio che si deve in parte alla raffinata educazione europea, in parte alla formazione religiosa che educa al rovesciamento delle prospettive (e l’ironia ha appunto a che fare con il suo opposto, ma si veda l’indovinello dei due spazzacamini raccontato da Primo Levi in “Se non ora quando”, e riassunto qui: http://moked.it/blog/2017/12/29/pagine-ebraiche-gennaio-2018-piotr-talmud-cosi/”. In questo film di Sameh Zoabi impariamo che anche gli arabi palestinesi sanno ridere.
Salam, Il protagonista, visto con occhi italiani, è una via di mezzo tra Massimo Troisi (belli, tutti e due, della stessa melanconica e quasi trasandata bellezza) e lo sveviano Zeno Cosini giovane: inetto, imbranato, quasi fallito. [+]

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luca cusani venerdì 17 maggio 2019
bella l'idea ma film deludente Valutazione 2 stelle su cinque
60%
No
40%

Bene l'idea di affrontare l'eterno conflitto israelo palestinese in una chiave più leggera, però alla fine è un'occasione sprecata. Il film è monocorde e senza ritmo, in ogni istante si aprirebbero infinite possibilità per far decollare la trama e soprattutto di inserire elementi di riflessione sul conflitto e invece non accade praticamente mai (sono solo un paio le scene che rimandano la dura realtà del conflitto). E si ride anche pochino per essere una commedia. Peccato.

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siebenzwerg lunedì 13 maggio 2019
piani di esistenza paralleli Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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Non è il primo caso in cui una storia si sviluppa tra finzione-fiction e realtà (ricordo "La zia Julia e la telenovela, da Vargas Llosa), ma se si riesce a padroneggiare il tutto (come è in questo caso), i rimandi dall'immaginazione alla realtà, dal sogno al desiderio, possono produrre effetti simpatici e un divertimento intelligente. La comicità degli equivoci resta la base "tecnica" della sceneggiatura, anche se i contenuti nel corso della storia, poi assumono anche valori simbolici e politici che arricchiscono il significato di questa vicenda. Molto gradevole.

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peergynt giovedì 6 settembre 2018
come la necessità insegna a scrivere sceneggiature Valutazione 3 stelle su cinque
93%
No
7%

Intelligente e divertente commedia di un regista palestinese giunto al suo terzo lungometraggio, il film sa divertire ma anche far riflettere sul difficile rapporto fra palestinesi e israeliani. Con toni woodyalleniani (difficile non pensare a "Pallottole su Broadway"), si racconta la storia di Salam, giovane palestinese che fa l'assistente ai dialoghi per una notissima e seguitissima soap-opera antisionista, intitolata "Tel Aviv on fire". Fermato al checkpoint dai soldati israeliani, per non avere problemi fa credere ad Assi, il soldato israeliano che comanda il checkpoint, di essere lo sceneggiatore della soap-opera, che anche le mogli dei soldati israeliani guardano assiduamente. [+]

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Uscita nelle sale
giovedì 9 maggio 2019
Distribuzione
Il film è oggi distribuito in 13 sale cinematografiche:
Showtime
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