| Titolo originale | The Latin Dream |
| Anno | 2017 |
| Genere | Drammatico, Sentimentale, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Louis Medina, Fernando Sosa |
| Attori | Alice Atzeni, Marco Berretta, Tatiana Bonaguro, Deborah Ciccaldo, Antonio Scartozzi Fernando Sosa, Shearley Alicea Claudio, Chiquito Yovanny Felis, Jhesus Aponte, Maykel Fonts, Carolina Sosa. |
| Uscita | giovedì 29 giugno 2017 |
| Distribuzione | Anerica |
| MYmonetro | 2,36 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 30 giugno 2017
Fernando è stanco di sentirsi un 'ballerino perfetto'. Troverà un nuovo stimolo a ballare dopo l'incontro con Carolina. In Italia al Box Office The Latin Dream ha incassato 157 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Milano, Fernando è un affermato ballerino di danze caraibiche con un talento riconosciuto a livello mondiale. Insieme a Sharon forma una coppia imbattibile, ai vertici di un'élite in grado di garantirsi una vita agiata e ben salda perché capace di vincere le più prestigiose competizioni di salsa. Improvvisamente, stanco dell'immaginario da copertina patinata e di una quotidianità d'invidia e falsità, Fernando manifesta una prepotente insofferenza verso la routine sempre uguale delle sue giornate. Disposto a mettere in discussione tutto e alla ricerca di stimoli che facciano riemergere in lui la passione, sarà l'incontro-scontro con una ragazza di periferia, Carolina, e la sua "famiglia" di ballerini di strada, a travolgere l'uomo senza preavviso, in un vortice di nuovi stili e contaminazioni danzerecce scatenate. Lasciando parlare la pancia, la passione e una spontaneità sconosciuta, Fernando metterà da parte la perfezione tecnica per una sincerità d'esecuzione propria solo delle sensazioni autentiche e, perché no, dell'amore finalmente ri-trovato.
Non basta il re della danza caraibica Fernando Sosa al regista Luis Medina per scavalcare una sceneggiatura approssimativa, con momenti di recitazione fasulli ed elementari.
Con scene di danza che invece sono davvero pirotecniche e mirabolanti, l'intrattenimento potrebbe riuscire in qualche momento a scavalcare la superficiale costruzione narrativa, ma l'inesperienza e un abuso del rallenty e del fast-motion in fase di montaggio, spezza a metà le acrobazie più ardite nella speranza d'inseguire un'estetica sensazionalista. Il risultato appare un pasticcio narrativo - ed estetico, con inserti da "battle" televisiva spesso ingiustificati - in cui la danza, invece di integrarsi nel tessuto del film, detta il ritmo alla regia. Dalle sfide in notturna tra grottesche crew rivali, a un antagonismo scontato dell'arrogante prima ballerina contro la più genuina metalmeccanica, l'ingresso dell'universo underground nel rigido ambiente dei contest ufficiali potrebbe rappresentare l'idea stilisticamente portante dell'intera operazione produttiva. Ma l'alternanza forsennata con il sentimentalismo eccessivo rimette alla genesi di un'operazione di marketing standardizzata, che fa leva sulla popolarità di Sosa per confezionare un'operetta autoreferenziale indirizzata esclusivamente agli appassionati del genere.
Una vera delusione! La regia si ispira forse alla serie "Step up", un "vorrei ma non posso", troppi stacchi nelle sequenze di ballo non le fanno apprezzare davvero. La recitazione e i dialoghi si ispirano forse a un'altra serie: "Kiss me Lycia": dialoghi banali e attori molto affettati... Sarebbe stato molto più dignitoso un film documentario sulla vera vita [...] Vai alla recensione »
Simpatico musicarello danzante che ricorda le antiche commediole con il marmittone in bianco e nero Gianni Morandi. Nella Milano della movida, insospettabile fucina di ballerini, il campione di salsa Fernando Sosa (che interpreta se stesso) fa coppia con l'arrogante Sharon, ma vorrebbe cambiare stile e magari pure partner. Ed ecco la dolce metalmeccanica Carolina, pronta anche a innamorarsi.