Le origini del male

Film 2014 | Horror, +13 98 min.

Titolo originaleThe Quiet Ones
Anno2014
GenereHorror,
ProduzioneUSA
Durata98 minuti
Regia diJohn Pogue
AttoriJared Harris, Olivia Cooke, Rory Fleck Byrne, Erin Richards, Sam Claflin Laurie Calvert, Max Pirkis, Richard Cunningham, Laurie Paul Calvert, Aldo Maland, Tracy Ray, Eileen Nicholas, Rebecca Scott (II), Aretha Ayeh, Max Macintosh, Harman Singh, Ben Holden, Caoimhe Judd.
Uscitamercoledì 2 luglio 2014
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,23 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Pogue. Un film con Jared Harris, Olivia Cooke, Rory Fleck Byrne, Erin Richards, Sam Claflin. Cast completo Titolo originale: The Quiet Ones. Genere Horror, - USA, 2014, durata 98 minuti. Uscita cinema mercoledì 2 luglio 2014 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,23 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 2 settembre 2015

Un gruppo di scienziati scatena una forza soprannaturale, ignari della sua forza e malvagità. In Italia al Box Office Le origini del male ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,1 milioni di euro e 372 mila euro nel primo weekend.

Le origini del male è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,23/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO 1,96
CONSIGLIATO NÌ
Pogue accompagna lo spettatore con buona padronanza di stile attraverso i vari stadi dell'incubo.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Università di Oxford, 1974. Il professor Joseph Coupland inizia un esperimento molto particolare. Lo aiutano due suoi studenti, oltre al giovane Brian, che, patito di riprese cinematografiche, è incaricato di filmare tutto. Oggetto dell'esperimento è Jane, una ragazza con manie suicide cui è stata diagnosticata la schizofrenia, ma che crede di essere posseduta da una presenza che chiama Evey. Coupland - che non crede al soprannaturale - mira a far sì che l'energia telecinetica prodotta da Jane si manifesti così da riuscire a rimuoverla, guarendo la ragazza. Coupland ci aveva provato anni prima con un bambino, ma la mamma gli aveva impedito di proseguire l'esperimento: il professore mostra agli studenti i filmati realizzati nel corso di quel tentativo, evidenziando come il bambino attribuisse i suoi episodi telecinetici a un fantomatico signor Gregor. L'Università taglia però i fondi a Coupland per la scarsa ortodossia del suo esperimento. Il professore decide di continuare e gli studenti sono con lui, ma le cose si complicano ben presto anche perché tra Brian e Jane si sviluppa una particolare relazione.
Siamo dalle parti dei film che affrontano il paranormale con atteggiamento scientifico e dispiego di macchinari e spirito positivo. Analogamente agli esempi più classici del genere (da Gli invasati a Dopo la vita), è presto evidente come ambizione e debolezze umane corrompano la correttezza dei comportamenti e riducano pericolosamente la distanza tra soggetto e oggetto dell'indagine. La storia procede senza troppi sussulti secondo uno schema consolidato: trova un paio di interessanti rivolgimenti nell'ultima parte, ma si conclude con la tipica vaghezza di certi horror fantasmatici. I personaggi sono funzionali, ma poco approfonditi: la coppia di studenti è poco più che abbozzata e il "cameraman" è di stolido buonismo. Solo il professore - interpretato con finezza da Jared Harris (figlio del grande Richard Harris) - rivela qualche ambizione nel dettaglio caratteriale, mentre la tragica figura dell'oggetto dell'esperimento vive soprattutto grazie all'intensa interpretazione di Olivia Cooke.
Sceneggiatore di un certo rilievo (il remake di Rollerball, The Skulls e altri ancora), John Pogue aveva esordito alla regia non indegnamente con Quarantena 2, il sequel di un remake di un horror spagnolo: un esordio, quindi, umile e non certo autoriale. Qui perfeziona le sue doti e conferma buona affinità con il genere. Gli elementi sono abbastanza usurati, ma la loro gestione è sufficientemente consapevole e sapiente da mantenere costante una tensione sotterranea che compensa la carenza di "fatti". Pogue non cerca di stupire, ma accompagna lo spettatore con buona padronanza di stile attraverso i vari stadi dell'incubo. La cosa migliore è l'atmosfera sinistra che rievoca degnamente quella di alcuni classici spettrali della Hammer - la rediviva casa britannica di tanti horror del passato che produce il film - e "veste" in modo adeguato una storia non irresistibile rendendola comunque interessante da seguire.
Il regista strizza anche l'occhio al recente filone dei found footage movies: diverse delle riprese rappresentano infatti ciò che Brian filma, ma in linea di massima il film è impostato in modo tradizionale. Le riprese in soggettiva mirano soprattutto a un effetto scenico e visuale, per godere dei vantaggi del found footage senza subirne la dittatura e gli schematismi. Pogue trova forza espressiva soprattutto negli inserti in bianco e nero, dove la crudezza dello scontro tra razionalità e ossessione si materializza con toni aspri e realistici.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 28 luglio 2014
veritasxxx

Il regista John Pogue è alle prese con un'impresa che ha dell'impossibile: fare un film horror chiaramente ispirato all'esorcista con protagonisti la solita adolescente indemoniata che fino alla fine non si capisce se lo è o ci fa, un professore che intercorre inopportuni flirts con le sue collaboratrici e pazienti, un assistente che si innamora dell'indiavolata e altre [...] Vai alla recensione »

Frasi
"La sicurezza è solo una superstizione, non esiste in natura. La vita è un'audace avventura o non è niente".
Joseph Coupland (Jared Harris)
dal film Le origini del male - a cura di Maurizio Deguardi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Quando il cinema horror riuscirà a fare a meno delle indemoniate e del "found footage", che lo infestano da decenni, sarà un bel giorno. Per il momento becchiamoci questa ennesima variazione sul repertorio "ispirato a fatti realmente accaduti", pieno di clamore e furia e che non significa nulla. Quarant'anni fa, a Oxford, un professore di nome Joseph Coupland fa esperimenti su Jane Harper, giovane [...] Vai alla recensione »

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