Blind Massage

Film 2014 | Drammatico 114 min.

Titolo originaleTui Na
Anno2014
GenereDrammatico
ProduzioneCina, Francia
Durata114 minuti
Regia diLou Ye
AttoriXiaodong Guo, Lu Huang, Xuan Huang, Qin Hao, Lei Zhang .
TagDa vedere 2014
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Lou Ye. Un film Da vedere 2014 con Xiaodong Guo, Lu Huang, Xuan Huang, Qin Hao, Lei Zhang. Titolo originale: Tui Na. Genere Drammatico - Cina, Francia, 2014, durata 114 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Un gruppo di ciechi si serve dei principi dell'antica medicina cinese per praticare un tipo di massaggio tradizionale. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, ha ottenuto 4 candidature e vinto 2 Asian Film Awards,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Uno dei migliori film sulla cecità perchè scarta subito il tema e cerca l'umanità.
Recensione di Gabriele Niola
martedì 11 febbraio 2014
Recensione di Gabriele Niola
martedì 11 febbraio 2014

Attraverso il personaggio di Ma, ragazzo che da piccolo ha cominciato progressivamente a perdere la vista fino a diventare cieco, siamo introdotti in un centro massaggi di Nanchino, gestito unicamente da non vedenti, nel quale si intrecciano diverse storie di uomini e donne, passioni, sentimenti, atti brutali in un piccolo esempio di come possa essere oggi la vita in Cina.
In questa storia di non vedenti c'è qualcosa che supera la prospettiva con la quale solitamente si affrontano simili personaggi al cinema. Nonostante il loro handicap sia costantemente rimarcato e anche nella trama costituisca un punto fondamentale per lo svolgersi degli eventi, lo stesso in ampi tratti si ha l'impressione che pur rendendo giustizia ad una vita non semplice, Blind massage cerchi anche di superare questo paradigma per arrivare ad escludere la cecità e raccontare direttamente i sentimenti e la vita degli uomini nella Cina contemporanea.
È impossibile escludere il contesto dagli elementi fondanti del film perchè troppi sono i momenti in cui il paesaggio influisce sul personaggio, troppi i luoghi e le situazioni in cui si rispecchia una mentalità contingente all'epoca ritratta (i giorni nostri). Tuttavia Lou Ye sembra imitare in alcuni punti il Lee Chang-Dong di Oasis e trovare paradossalmetne una strana forma di concordanza con il nostro Salvo (benchè sia improbabile che l'abbia visto) nel concepire una forma di poesia della disabilità e iniettare in una trama molto concreta e con i piedi per terra, istanti e suggestioni che si avvicinano al fantastico.
La parabola del più protagonista di questo cast corale (Ma), dalla caduta nella cecità, fino alla scoperta del sesso, la liberazione umana dalle catene di passioni costringenti e infine un'insperata (sebbene parziale) catarsi nella violenza, potrebbe appartenere al cinema francese più modernista o uscire da un'opera statunitense degli anni '70, per quanto sembra rompere con la tradizione in merito di "cinema sociale".
Sebbene il presupposto di trattare (che al cinema fa rima con "guardare") dei disabili come fossero persone normali sia alla base di quasi tutti i film sul tema, Blind massage pare essere l'unico ad andare così a fondo da creare figure ambigue, non proprio edificanti e in certi casi deprecabili, accanto a quelle più amabili. Soprattutto è un film che sa che non ci può essere storia di ciechi senza una storia vera e propria, che siano comunque necessari intrecci e colpi di scena in grado di distogliere l'attenzione dall'handicap e porla sul lato umano.

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mercoledì 25 marzo 2015
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A Macao, nel regno delle scommesse e del gioco d'azzardo, è andata in scena la cerimonia della nona edizione degli Asian Film Awards. Manifestazione recente ma già prestigiosa: una sorta di Oscar del cinema asiatico, ideata dall'Hong Kong International [...]

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martedì 11 febbraio 2014
Gabriele Niola

Tra il malato terminale del Life of Riley di Alain Resnais, il trio di mafiosi scandinavi della commedia nera In Order of Disappearance e i non vedenti di Blind Massage, sono stati questi ultimi la sorpresa del concorso di ieri.

winner
miglior contributo artistico
Festival di Berlino
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miglior film
Asian Film Awards
2015
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miglior fotografia
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