| Anno | 2011 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Italia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Elisabetta Sgarbi |
| Attori | Franco Battiato, Nicoletta Braschi, Umberto Eco, Andrea Renzi, Rossana Rossanda Ludovico Corrao, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Angelo Guglielmi, Enrico Ghezzi, Ottavio Alfieri, Nanni Balestrini (II), Angelo Curti, Enrico Ianniello, Angelo Savoldi, Giuseppe Ducrot, Carmelo Giallo, Cesare Inzerillo, Giovanni Iudice, Toni Laudadio, Giovanni Pratesi, Pino Roveredo, Luciano Saltarelli, Etta Scollo, Luigi Serafini, Velasco Vitali, Tommaso Zaghini, Maurizio Giberti, Anna Oliviero. |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 24 agosto 2011
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CONSIGLIATO N.D.
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Chi può ancora usare, senza tradire un sorriso, la parola "avanguardia"? "Avanguardia" è una parola che appartiene all'archeologia della cultura, come si parlasse dei Fenici che ci hanno tramandato le lettere dell'alfabeto? Oppure è una parola che, vivendo, come vive, nell'uso comune del nostro linguaggio, designa qualcosa di ancora vivo e operante, fosse pure nel segno dell'aspirazione utopica o vagamente sognante? E le "Avanguardia" davvero tali, quelle che, lancia in resta, partirono all'assalto del ventesimo secolo, che cosa hanno a che fare con le ultime avanguardie, le neoavanguardie, il Gruppo '63, la Transavanguardia? E con Giotto? E, ancor di più, che cosa hanno in comune con un cardiochirurgo che brevetta un sistema per operare la valvola mitralica o con una giovane che studia nuove forme di polimeri per costruire case nello spazio? Umberto Eco, Rossana Rossanda, Ludovico Corrao, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Angelo Guglielmi, Nanni Balestrini, Enrico Ghezzi, il cardiochirurgo Ottavio Alfieri e molti altri: tutti sollecitati dalle domande del filosofo Eugenio Lio tentano di guidarci in questo felicemente esploso qui pro quo dell'avanguardia.