Dreamland - La terra dei sogni

Film 2010 | Drammatico 100 min.

Anno2010
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata100 minuti
Regia diSebastiano Sandro Ravagnani
AttoriFranco Columbu, Tony Sperandeo, Nino Fuscagni, Valentina Melis, Alberto Sala, Alessandro Riva Marco Balestri, Laura Drzewicka, Gioia Orfei, Jessica Resteghini, Ivan Menga, Francesco Ferracini, Francesco Gambadoro, Danilo Autiero, Ruggero Di Franco, Priscilla D'Amanzo Citti, Mirko Pianetti, Maria Columbu, Marco Ceriani, Ernesto Nebuloni, Eugenio De Cristofaro, Diego Calzolari, Ivano De Cristofaro, Elena Presti, Rita Statte.
Uscitavenerdì 8 luglio 2011
MYmonetro 2,86 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sebastiano Sandro Ravagnani. Un film con Franco Columbu, Tony Sperandeo, Nino Fuscagni, Valentina Melis, Alberto Sala, Alessandro Riva. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2010, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 8 luglio 2011 - MYmonetro 2,86 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 21 marzo 2017

Storia di violenza e redenzione nella Little Italy degli anni' 50. In Italia al Box Office Dreamland - La terra dei sogni ha incassato 1,8 mila euro .

Consigliato sì!
2,86/5
MYMOVIES 1,00
CRITICA
PUBBLICO 2,59
CONSIGLIATO SÌ
Una messa in scena sgrammaticata e pericolante che omaggia la mitologia sportiva.
Recensione di Edoardo Becattini
Recensione di Edoardo Becattini

Dopo che i suoi genitori lo hanno fatto imbarcare da solo su una nave di migranti diretta verso gli Stati Uniti, il piccolo Giacomo diventa l'aitante James lavorando in un'officina della California assieme al padrino. Quanto questi muore, James perde ogni punto di riferimento ed entra a far parte di una gang di giovani teppisti, passando le serate a bere birra, giocare a biliardo ed estorcere denaro ai vari commercianti del piccolo quartiere italiano in cui vive. In seguito a una violenta rissa, James viene soccorso da Frank, un fabbricante di giocattoli che lo accoglie in casa sua e lo tratta come fosse il figlio che ha perduto quando era ancora giovane.
Non è solamente per raccontare delle storie che si girano dei film. C'è chi lo fa perché "non saprebbe fare nient'altro", chi per il gusto demiurgico di manipolare le emozioni di un pubblico, chi per espiare i propri demoni, chi ancora per distrarsi o per incontrare belle attrici. Raramente è logico e opportuno porsi questo tipo di dubbi di fronte a un film, ma nel caso di Dreamland si tratta realmente di uno dei pochi interrogativi ricorrenti nel percorso della visione: quali intenti, quale ambizione? La risposta tarda ad arrivare, ma quando arriva ha la presenza e la prestanza di Arnold Schwarzenegger, immortalato in un filmato dei primi anni Ottanta a fare pesi assieme a Franco Columbu. Quella breve sequenza, incastonata senza un reale motivo diegetico all'interno del film, svela più di quanto faccia il risibile racconto di redenzione sportiva che la contiene: il lavoro di Sandro Ravagnani è l'omaggio di un amatore (in tutti i sensi) consacrato alla vita da emigrante del culturista di origini sarde che è stato grande amico di Schwarzy. Presentandosi come il primo tassello di una trilogia, Dreamland palesa l'incredibile divario che separa i suoi ideali dal suo risultato: il titanismo della mitologia sportiva a fronte di un percorso di formazione blando e senza scatto agonistico, la grandezza del sogno americano e la mesta dimensione degli affetti, l'ardimento delle incredibili storie degli italiani emigranti contro il piccolo provincialismo della parabola del teppista redento. Ma soprattutto, a stridere con l'immaginario americano e a rendere grottesca l'intera operazione è l'organizzazione amatoriale e l'incuria della messa in scena, talmente sgrammaticata e pericolante da ridisegnare i confini della sensibilità verso l'universo kitsch dei b-movies.
Probabilmente, il modo migliore per avvicinarsi a Dreamland è prenderlo come un filmino di famiglia, qualcosa di congenialmente dilettantesco e improvvisato da giudicare attraverso il filtro degli affetti personali e una particolare dedizione verso la storia del culturismo incarnata dalla presenza di Columbu. Qualunque altro sguardo si interrogherà incredulo sulla possibilità di trovarsi all'interno di un cinema.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 26 aprile 2016
Dandy

Mettergli anche solo una stella sarebbe un insulto per tutti quei film che pur essendo brutti almeno sono tecnicamente normali e la gente che ci ha lavorato almeno è stata pagata.Ambientato nel'51 in America,ma praticamente tutto si svolge palesemente nei giorni nostri.E questo è solo il difetto minore.....Ho visto che qui sotto ci sono due commenti che dovrebbero appartenere a Ravagnini stesso.

Frasi
"Vigliacco! Vedrai quanto sarà facile spaccarti la faccia!"
Una frase di (Diego Calzolari)
dal film Dreamland - La terra dei sogni - a cura di dreamland fan
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Striminzito melò parasportivo scritto e diretto da un debuttante con grande sprezzo del ridicolo. Una storiella che fa avanti e indietro dagli anni ’50 a oggi e dagli Stati Uniti all’Italia del Sud. Faticoso protagonista un arrogante boss di quartiere che scopre in un anziano falegname il padre adottivo. Una recitazione da piangere e un protagonista, l’inebetito Ivano De Cristofaro, che strappa al [...] Vai alla recensione »

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