| Titolo originale | North |
| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Norvegia |
| Durata | 78 minuti |
| Regia di | Rune Denstad Langlo |
| Attori | Anders Baasmo Christiansen, Kyrre Hellum, Marte Aunemo, Mads Sjøgård Pettersen, Lars Olsen Astrid Solhaug, Even Vesterhus, Ragnhild Vannebo, Celine Engebrigtsen, Ole Dalen, Tommy Almenning. |
| Uscita | venerdì 26 febbraio 2010 |
| Distribuzione | Sacher |
| MYmonetro | 2,89 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 18 aprile 2014
Ormai ritiratosi in solitudine a lavorare come guardia di un parco sciistico, Jomar scopre di essere il padre di un bambino nato nell'estremo Nord del paese e quindi sceglie di partire in viaggio attraverso la Norvegia. In Italia al Box Office Nord ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 84,2 mila euro e 30,4 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Ormai ritiratosi in solitudine a lavorare come guardia di un parco sciistico, Jomar scopre di essere il padre di un bambino nato nell'estremo Nord del paese e quindi sceglie di partire in viaggio attraverso la Norvegia. Mezzo utilizzato una motoslitta, uniche provviste cinque litri d'alcol.
Che sia per un'iniziazione di qualche genere o per riallacciare dei rapporti da troppo tempo (e magari bruscamente) interrotti, quella del road movie è una delle formule più antiche e consolidate del cinema, dove il viaggio rappresenta l'occasione per l'incontro fugace, casuale, ma spesso cruciale, con degli sconosciuti.
Nord non fa nulla per uscire da questo canovaccio, non ci prova nemmeno, ma funziona ugualmente, forse per l'umiltà ossequiosa con cui lo ripropone o forse per la colonna sonora country dei Motorpsycho in versione International Tussler Society o forse ancora per come indugia sugli sguardi diffidenti e carichi di solitudine di questi norvegesi sparsi tra i ghiacci del nord. Anche topoi di per sé abusati come l'incendio della casa che Jomar abbandona o altri eventi che simboleggiano un taglio netto con il passato riescono a rientrare nel contesto dimesso del film senza appesantire la narrazione.
Jomar incontra (pochi) esseri umani durante il suo viaggio: per alcuni di loro l'isolamento è una scelta, per altri una necessità con cui convivere, per tutti significa estraniarsi inevitabilmente dalla società e crearsi un proprio mondo parallelo, con delle sue bizzarre regole e con dei suoi ancor più bizzarri passatempi.
Sono proprio questi nuclei di personaggi borderline, tappe senzienti del viaggio di Jomar, a risultare i veri protagonisti di un delizioso ed eccentrico snow trail movie.
Paesaggi innevati, grandi silenzi, sequenze surreali: elementi caratterizzanti della recente produzione cinematografica norvegese, che torna a fare capolino nelle sale italiane pochi mesi dopo l’adorabile “Il mondo di Horten”, con cui il film di Rune Denstad Langlo, vincitore per la miglior regia al Tribeca Film Festival, ha in comune non poco.
Avete presente quei film che forse non raccontano niente di speciale però hanno un tono, hanno un "sapore" che li distingue? Ebbene questo Nord è uno di loro. E, poi, avete presente (ma se siete giovani c' è da dubitarne, perché da allora non si vedono più) quei film dell' ondata americana dei primi anni Settanta? Quei film che qualunque fossero contenuto e ambientazione avevano tutti in comune qualcosa: [...] Vai alla recensione »