| Anno | 2008 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Attilio Azzola |
| Attori | Roisin Grieco, Amine Slimane, Antonio Sommella, Manuel Ferreira, Maria Teruzzi Matilde Maggio, Paolo Porta, Joseph Scicluna, Monica Barbato, Davide Lottfalla, Luca Bonetti, Sonny Aro, Elena Lolli, Jose' Alberto Beltran Madalenguitia. |
| Uscita | venerdì 19 giugno 2009 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| MYmonetro | 2,94 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 17 giugno 2009
Un film corale che racconta le vicende sentimentali e di crescita di un gruppo di adolescenti di oggi. In Italia al Box Office Diari ha incassato 14 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Due storie che finiscono con il confluire nella terza costituiscono la struttura narrativa di Diari. Nella prima la sedicenne Leo si trova a dover affrontare il ritorno, dopo dieci anni, del padre. L'uomo, attore di teatro, tiene un seminario a cui Leo decide di iscriversi in totale incognito.
Ali, protagonista della seconda parte, è un ragazzo extracomunitario perfettamente integrato e appassionato di manga. Al punto di celarsi in Internet sotto le vesti di un supereroe per agganciare la più bella della scuola. Leo e Ali si troveranno a doversi occupare insieme di un anziano la cui percezione del tempo si va facendo complicata spingendolo a ritenere ancora presente un antico amore.
Attilio Azzola con questo film, vincitore del Gran Prix Ecrans Juniors a Cannes, ha realizzato un'opera prima del tutto inusuale nel panorama del cinema italiano. Il film è infatti il risultato di un progetto che ha le sue radici in Lombardia e, nello specifico, in Brianza. Nel corso del primo semestre 2007 Azzola e l'educatrice Maria Grazia Braghi hanno dato il via a un'esperienza formativa con adolescenti finalizzata alla stesura del soggetto e alla scelta sia dei personaggi sia degli 'aiuti' nelle varie mansioni della troupe.
Ne è nato così un film sui giovani che li vede al centro di tutto il processo. Volendo sfuggire agli stereotipi sugli adolescenti 'bruciati' oppure integrati il film assume una dimensione in costante equilibrio tra fiaba e realtà. Grazie a questa scelta gli attori (non professionisti e per questo decisamente più 'veri' di altri loro coetanei presenti sul grande schermo) non vengono ridotti a un'omologazione paramocciana. La sceneggiatura può quindi permettersi di affrontare con tutta la leggerezza necessaria (il che non è sinonimo di banalità) le complesse dinamiche di relazione tra i figli e la figura paterna nonché il non facile rapporto con le persone anziane. È proprio grazie a un vecchio un po' svanito che Leo e Ali riusciranno ad andare più a fondo nella scoperta di se stessi ricordandoci che non tutti i giovani vedono albekiare tre metri sopra il cielo.
Difficile di questi tempi trovare un film giovanile che sfugga dalla rappresentazione dei nostri ragazzi come esseri il cui unico chiodo fisso è perdere la verginità prima dei sedici anni. Ancora più clamoroso è che nel momento in cui viene prodotto un lungometraggio che si avvicina per temi concreti e sensibilità al giovane pubblico, abbia una distribuzione [...] Vai alla recensione »
Che bella sorpresa questo Diari, spiritosa e poetica commedia amatoriale del debuttante milanese Attilio Azzola, vincitore di Ecran Juniors a Cannes. Il film, con (bravi) attori dilettanti, è diviso in tre episodi in una Milano inedita. La sedicenne Leo (Roisìn Grieco) accoglie con insofferenza il padre tornato dopo dieci anni. L'adolescente tunisino Alì (Amine Slimane) cerca di far breccia nel cuore [...] Vai alla recensione »