| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Claudio Antonini |
| Attori | Laura Morante, Umberto Morelli, Antonio Catania, Giorgia Brunaccini, Giordano Di Pietro Edoardo Baietti, Massimo Ciavarro, Antonino Bruschetta. |
| Uscita | venerdì 30 marzo 2007 |
| MYmonetro | 3,00 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 26 settembre 2011
Un ragazzino s'intromette nel mondo sentimentale degli adulti e apprenderà un'importante lezione di vita. In Italia al Box Office Liscio ha incassato 213 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Raul è un ragazzino vivace e appassionato che vive con la madre, Monica, e i suoi tanti amanti occasionali. Adora il liscio che il nonno suona e la madre canta nelle balere di provincia. Alle prese coi primi turbamenti adolescenziali, Raul sogna di trovare l'uomo giusto per la madre e lo individua presto nel suo insegnante di musica. Farà il diavolo a quattro per farli incontrare ma le cose non andranno come previsto. Il professor Medri ama la bella professoressa Franchini e Monica un musicista jazz che la farà debuttare nel genere. Raul imparerà presto che capricci e ripicche non condizionano sentimenti e inclinazioni.
Il liscio del titolo è la musica dai tempi ben marcati che scandisce e definisce la vita dei protagonisti del secondo film di Claudio Antonini. È la musica del nonno e della tradizione (familiare), è la dimensione affettiva in cui Raul si rifugia e da cui Monica vorrebbe affrancarsi. Raul e il nonno sono due strumenti accordati nell'amore, che producono la stessa musica come nella bella sequenza di apertura. Monica invece è insofferente perché obbligata, proprio dallo stesso amore, a produrla e a cantarla ogni sera. Monica vuole fare la sua musica e il suo strumento è il pianoforte. Le caratteristiche sonorità del liscio sono invece determinate dalla fisarmonica, che è lo strumento del nonno, e dal clarinetto, che è quello del piccolo Raul. La musica popolare e "abbracciabile" del bambino si scontra con quella elitaria e individuale di Monica, a cui il figlio vorrebbe tracciare le note, la vita e soprattutto gli amori. Un marito giusto per la madre sarebbe probabilmente un padre giusto per lui, che cerca il suo spazio per debuttare nel mondo.
Antonini concentra in soli ottanta minuti, e questo è un pregio, l'educazione sentimentale di un ragazzino che ha il volto e la levità di Umberto Morelli. Laura Morante e Antonio Catania sono i talenti adulti che accompagnano il suo esordio cinematografico. Se Catania "dirige", la Morante canta e lo fa bene, interpretando un brano folk e uno jazz che segnano l'evoluzione del suo personaggio, il suo prima e il suo dopo. Un film da guardare, che ha la leggerezza e l'incanto di un giro di valzer.
Emozionante il gruppo di ragazzini ciechi che vedeva Franco e Ciccio al cinema in Rosso come il cielo e molto divertente il trio di piccoli video-spioni di Liscio di Claudio Antonini, ancora regista a quindici anni dall'esordio Passi sulla luna. Il nostro eroe si chiama Raul (Umberto Morelli), dodicenne con una missione: trovare l'uomo giusto alla mamma Monica (Laura Morante), cantante single un po' [...] Vai alla recensione »