| Titolo originale | Under Siege |
| Anno | 1992 |
| Genere | Avventura |
| Produzione | USA |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Andrew Davis |
| Attori | Gary Busey, Patrick O'Neal, Tommy Lee Jones, Steven Seagal, Colm Meaney, Nick Mancuso Damian Chapa, Troy Evans, David McKnight, Lee Hinton, Glenn Morshower, Leo Alexander, John Rottger. |
| MYmonetro | 2,56 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 19 maggio 2017
Un gruppo eversivo tenta di impossessarsi della corazzata Missouri, vanto della marina americana, neutralizzando i 2400 uomini dell'equipaggio. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Al Box Office Usa Trappola in alto mare ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 75,4 milioni di dollari e 15,8 milioni di dollari nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Un gruppo eversivo tenta di impossessarsi della corazzata Missouri, vanto della marina americana, neutralizzando i 2400 uomini dell'equipaggio. La nave è munita di missili a testata nucleare Tomahawk e Cruise. La situazione è esplosiva, ma un uomo, Casey Rybak, che tutti credono semplicemente il cuoco di bordo, si scatena contro i terroristi, impedendo loro di portare a termine il piano criminoso. In realtà Rybek era un ufficiale che si era volontariamente esiliato nelle cucine a causa di contrasti con l'alto comando della marina. Si tratta di un efficientissimo intrattenimento, privo di logica sul piano psicologico, in contrasto con i voleri della critica ufficiale, ma godibile in ogni suo momento. In realtà il pubblico, per quanto disorientato dalla critica, mostra di gradire le pellicole d'evasione, specie se realizzate con la professionalità che mostra Trappola in alto mare. Un equivoco che impedisce a molti di godere liberamente l'emozione dell'avventura, azione pura che partendo dal nostro corpo giunge al nostro cuore.
Stupendo film che coniuga la maestria nei combattimenti dei protagonisti e la fedele ricostruzione dell'ambiente militare, con un pizzico di humor e invito alla riflessione.Non ci si deve fidare di nessuno,specie se ricopre incarichi importanti che possono arricchirlo smodatamente con intrighi e sotterfugi vari.
Fa una certa impressione ritrovare i missili Cruise e Tomahawk, che abbiamo malauguratamente imparato a conoscere sin troppo bene durante la guerra del Golfo o nel corso di dibattiti parlamentari, trasformati nel bottino d’una grande rapina in mare, in merce rivendibile al migliore offerente. E fa una certa impressione seguitare a incontrare, nei film americani polizieschi o avventurosi, uomini della [...] Vai alla recensione »