| Titolo originale | Kramer vs. Kramer |
| Anno | 1979 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Robert Benton |
| Attori | Dustin Hoffman, Meryl Streep, Jane Alexander (I), Justin Henry, Howard Duff, George Coe JoBeth Williams, Joe Seneca, Ellen Parker, Nicholas Hormann, Howland Chamberlain, Shelby Brammer, Bill Moor, Jack Ramage, Jess Osuna, Carol Nadell, Donald Gantry, Judith Calder, Peter Lownds, Kathleen Keller, Ingeborg Sorensen, Iris Alhanti, Richard Barris, Evelyn Hope Bunn, Joann Friedman, Quentin J. Hruska, Dan Tyra, David Golden, Petra King, Melissa Morell, Frederic W. Hand, Scott Kuney. |
| Tag | Da vedere 1979 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,76 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 6 febbraio 2018
Il difficile rapporto tra un bambino e suo padre dopo la separazione dei genitori. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 5 Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello, ha vinto 5 Golden Globes,
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CONSIGLIATO SÌ
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Ted rientra a casa e trova sua moglie Johanna che se ne sta andando. Cerca di trattenerla ma non ci riesce. La donna è talmente determinata da esser disposta a lasciare il piccolo Bill al papà. Ted è costretto ad affrontare quella situazione imprevista e fa del suo meglio, fra mille difficoltà. Inoltre l'uomo, ottimo pubblicitario, è molto impegnato dal lavoro. Le attenzioni verso il bambino lo distolgono appunto da un progetto molto importante. Robert non riesce a consegnarlo in tempo e viene licenziato. Nel frattempo Johanna si è rifatta viva: vuole il bambino. I due vanno al processo. Ted deve dunque trovare un lavoro, in caso contrario non avrebbe nessuna possibilità di vincere la causa. Riesce a farsi assumere da una nuova agenzia pur guadagnando meno di prima. Bill naturalmente è diventato tutta la sua vita. Ted ha imparato anche il mestiere di madre. Gli ex coniugi Kramer in tribunale letteralmente si dilaniano. Il giudice, com'è tradizione, privilegia la madre, che pure si era dimostrata "indegna". Bimbo e papà, tristissimi, sono pronti a separarsi. Arriva Johanna. All'ultimo momento lo donna non se la sente di stravolgere la vita del bambino, che aveva trovato il suo equilibrio. E rinuncia. Ottime regia e sceneggiatura, grandi interpreti e un tema che coinvolge milioni di famiglie in tutto il mondo. Quattro Oscar molto importanti: film, regista, Hoffman e Streep.
Epocale (melo)dramma socio-psicologico che ha spinto e spinge al dibattito, alla contrapposizione di vedute, opinioni e sentimenti, Kramer contro Kramer affronta varie tematiche: i rapporti tra genitori e figli (principalmente tra padre e figlio); la questione e il senso della paternità (e della maternità); l’infanzia abbandonata, trascurata, usata; la crisi della coppia; il rapporto tra vita dedicata a lavoro e carriera, e vita dedicata a casa e famiglia; la ricerca della realizzazione personale da parte della donna, che non riesce più ad accettare manipolazioni da parte dell’uomo; le aporie e rigidità del sistema giudiziario. Billy è disorientato dall’improvvisa assenza della figura materna, e chiede al padre la quantità e la qualità di attenzioni che la madre gli dedicava, l’apertura di un vero dialogo d’amore; Ted gradualmente comprende le esigenze di Billy e si sforza di cambiare, di creare le condizioni per l’apertura desiderata dal figlio. Ted deve essere per Billy padre e insieme madre; tale impegno lo porta alla decadenza professionale, ad abdicare al ruolo di uomo di successo: l’uomo di successo diventa padre-madre. Quando ci si sposta in tribunale, si entra nella contrapposizione tra umanità e legalità, tra sentimenti umani e codici legali. È necessario sottolineare l’importanza della recitazione, basata sul metodo dell’Actors Studio, sviluppo del metodo Stanislavskij, che richiede un’identificazione profonda, totale, autentica, psicologicamente e fisicamente realistica dell’attore con il personaggio. È rilevante anche l’apporto delle luci di Nestor Almendros, segnate da un gusto pittorico autunnale, orientate soprattutto sugli interni e sui volti: si afferma il cinema del volto, del primo piano, dell’espressione.
Una moglie in crisi, Joanna (Meryl Streep), lascia il marito Ted Kramer (Dustin Hoffman) ed il piccolo Billy (Justin Henry), costringendo Ted a reinventare la sua vita includendo suo figlio, prima escluso e relegato alle cure materne. Ted è costretto dagli eventi a costruire in fretta il rapporto col figlio e a cambiare epicentro alla sua vita.
Che cosa accade quando un uomo viene abbandonato dalla moglie e si trova d'improvviso faccia a faccia col suo bambino e con la prospettiva di diventare un padre-madre con doppio lavoro, in casa e fuori? Può sentirsi smarrito e assolutamente incapace di affrontare la nuova realtà, oppure può scoprire dentro di sé, come Dustin Hoffman, la paternità come una ricchezza nuova che si allarga a occupare gli [...] Vai alla recensione »