Lo sceicco bianco

Film 1952 | Commedia, +16 86 min.

Regia di Federico Fellini. Un film Da vedere 1952 con Leopoldo Trieste, Alberto Sordi, Giulietta Masina, Brunella Bovo, Gina Mascetti. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 1952, durata 86 minuti. distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,75 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una coppia di sposini provinciali si reca a Roma in viaggio di nozze. Lei, appena può, fugge per andare a vedere il suo idolo, il divo dei fotoromanzi che interpreta il personaggio dello Sceicco bianco. In Italia al Box Office Lo sceicco bianco ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 14,4 mila euro e 6 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
3,75/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,25
CONSIGLIATO SÌ
Fellini gira da solo e avvia i suoi studi sull'animo umano, con le luci e le ombre che lo segnano.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 22 gennaio 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 22 gennaio 2020

Una coppia di sposini, Ivan e Wanda, arriva dalla provincia in viaggio di nozze a Roma. Lui vuole fare bella figura con i parenti romani che hanno entrature anche in Vaticano mentre lei vuole cercare di conoscere l'interprete del fotoromanzo che predilige, Lo Sceicco Bianco. Lasciato l'hotel per cercare di consegnargli un ritratto finirà con il conoscerne la mediocrità mentre il consorte sarà impegnato a non far capire ai parenti il suo allontanamento.

Fellini, dirige il suo primo film totalmente personale (anche se con una sceneggiatura scritta con Tullio Pinelli a partire da un'idea di Michelangelo Antonioni e con la collaborazione di Ennio Flaiano).

Lo sceicco bianco è un film così personale che Fellini descrisse in questi termini, in un libro-intervista di Giovanni Grazzini, la sua uscita da casa il primo giorno delle riprese: "Quella mattina (la mia prima mattina da regista) ero uscito di casa all'alba, dopo aver salutato Giulietta, un po' emozionata, e aver ricevuto gli auguri un po' scettici della governante, che sulla porta aveva ripetuto: 'Ma morirà di caldo, così!', perché io, nonostante fosse già estate, mi ero vestito da regista: maglione, scarponi, gambali, vetrino affumicato al collo e un fischietto come gli arbitri di calcio".

Il film dirottato da Cannes a Venezia, con l'eccezione di critici come Solmi, Kezich e pochi altri, non ebbe un'accoglienza favorevole. Sulla prestigiosa rivista "Bianco e nero" si poté leggere che si trattava una "prova di regia convenzionale, scadente e grossolana... senza appello". A distanza di anni quel critico fece ammenda ma all'epoca questo era stato il verdetto. Invece si tratta di un'opera che possiede in nuce molti elementi che Fellini svilupperà nella sua filmografia. A partire dallo stacco netto con il neorealismo.

Il regista gira ancora in esterni a Roma ma si tratta già di una città non letta oggettivamente ma raccontata con lo sguardo di chi, come Ivan, vi si smarrisce in preda all'ansia dettata dal salvare le apparenze e di chi, in questo caso Wanda, per inseguire un sogno. Si veda, a titolo di esempio, il passaggio della banda dei bersaglieri con il coinvolgimento del sempre più affannato Ivan.

C''è poi il versante della trasfigurazione della realtà in un sogno. Quando Wanda incontra lo Sceicco lui sta dondolando su un'altalena che si trova a una non realistica distanza da terra. Ma è così che lei lo vede nelle fasi iniziali, fino a quando lui (un Alberto Sordi assolutamente nella parte) si rivelerà un seduttore da strapazzo pronto ad approfittare dell'ingenuità altrui.

Fellini inizia così la sua osservazione dell'animo umano con le luci e le ombre che lo segnano. Trieste e la Bovo hanno la faccia (e il doppiaggio) giusti per staccarsi dal regionalismo e divenire emblemi di un'Italia provinciale al contempo già pronta all'intrallazzo (Ivan e il posto a cui aspira grazie a raccomandazione) ma anche facile da affascinare (Wanda con i suoi eroi di carta) che la metropoli potrebbe corrompere definitivamente se vi permanessero più del dovuto.

Inizia sempre qui lo studio dei personaggi di contorno (si veda il personale dell'albergo, il cast del fotoromanzo e i figuranti dell'ospedale) che poi renderà famose le 'facce' del cinema di Fellini. Un particolare aneddotico merita di essere citato. Il primo giorno delle riprese, di cui abbiamo riferito i prodromi, era prevista la scena di Sordi e della Bovo in barca ma la zattera su cui era piazzata la macchina da presa continuava ad oscillare per colpa delle onde vanificando le inquadrature. Così Fellini fu costretto, il giorno successivo, a girare sul bagnasciuga (nel film lo si nota). Roberto Rossellini non glielo perdonò mai.

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Primo film interamente diretto da Fellini, un piccolo classico con Alberto Sordi.

Una coppia di sposini provinciali si reca a Roma in viaggio di nozze. Lei, appena può, fugge per andare a vedere il suo idolo, il divo dei fotoromanzi che interpreta il personaggio dello Sceicco Bianco. Dapprima la donna accetta la pesante corte dell'attorucolo, ma poi si rende conto di quanto sia fasullo e torna dal marito che intanto ha avuto una sua avventuretta con una prostituta. Primo film interamente diretto da Fellini. Nonostante l'ottima interpretazione di Sordi non fu un successo, ma venne in seguito molto rivalutato ed è oggi considerato, giustamente, un piccolo classico.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Due sposini meridionali vanno in viaggio di nozze a Roma dove lei, accanita consumatrice di fotoromanzi, va a far visita all'eroe dei suoi sogni. 1° film di F. Fellini dopo la regia a mezzadria di Luci del varietà (1951). Irridente parata dei mediocri all'insegna di una vena caricaturale che qua e là diventa graffiante satira di costume. Un A. Sordi memorabile e una Roma ancora realistica, ma già deformata da un talento visionario. Da un'idea di M. Antonioni. Scritto da Fellini con T. Pinelli e E. Flaiano. 1° incontro Fellini/Nino Rota. Giulietta Masina nella particina di una prostituta: Cabiria.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 27 febbraio 2017
elgatoloco

Primo film veramente felliniano(prima, meglio due anni prima, c'era stato un film diretto con Alberto Lattuada), "Lo sceicco bianco"è fondato sulla"dialettica"tra il grigio mondo"neorealista"della coppietta, con il marito impeccabile di provincia, facile all'impazzimento e la mogliettina"dolce e carina"che sogna il mondo"dorato"dei [...] Vai alla recensione »

martedì 28 gennaio 2014
Luca Scialo

Una coppia di sposini, i coniugi Cavalli, giungono a Roma per il viaggio di nozze. Hanno già tutto il programma della vacanza, imposto da alcuni zii di lui che li controllano e gestiscono rigidamente. Ma la mogliettina ha un sogno da realizzare: conoscere lo Sceicco bianco, eroe di un Fotoromanzo che ama moltissimo. Così raggiunge gli studio, di nascosto del marito, ma viene fatta salire [...] Vai alla recensione »

martedì 6 luglio 2010
Mr.619

Truce ed alietante protonico lungometraggio del maestro Fellini, il quale sin dalle prime inquadrature siderali ed osioalotiche impone con soave fierezza e pneutica parsimonia gli accidenti pigmentari della sua poietica retorica cinematografica, ferente il "corpus dominans" dell'opera stessa, estremamente compre(s)sa e contenuta nell'edonica, e alle volte tragodiuca, nella diatesi [...] Vai alla recensione »

martedì 14 luglio 2009
giovi

il voto giustà sarebbero 3 stelle e mezzo per questo film ma siccome no nè possibile darle e 3 erani troppo limitative gliene concedo 4. non mal eper essere il primo film (anche se lontano dai capolavori). fellini mitico!

martedì 3 aprile 2012
Dario85

La coppia è di Falconara Marittima,nelle Marche.

Frasi
La vera vita e quella del sogno, ma a volte il sogno è un baratro fatale.
Dialogo tra Wanda Giardino in Cavalli (Brunella Bovo) - Il portiere dell'albergo (Enzo Maggio)
dal film Lo sceicco bianco
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Con il pretesto di un viaggio a Roma di due sposini provinciali, questo film di Federico Fellini ci descrive i più caratteristici atteggiamenti psicologici della piccola borghesia: l’ansia di sogni e di evasione, che le donne sfogano nei giornali a fumetti, e il culto di un tradizionalismo spicciolo che gli uomini professano ripetendo, quando sono in viaggio di nozze, gli stessi itinerari dei loro [...] Vai alla recensione »

Gian Piero dell'Acqua

Frastornata dalle prime esperienze di matrimonio, una sposina di provincia, lettrice accanita di fumetti, va in cerca dei suoi eroi e ne scopre, dietro i trucchi da quattro soldi, l’amara realtà. Tornerà rinsavita all’ignaro e inconsapevole marito. Primo film interamente diretto da Fellini (che tuttavia aveva già fatto l’esperienza di Luci del varietà con Lattuada) Lo sceicco bianco fu una commedia [...] Vai alla recensione »

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mercoledì 27 agosto 2008
Lisa Meacci

Ecco alcune immagini della sezione "Questi fantasmi: Cinema italiano ritrovato (1946 - 1975)", il nuovo cantiere di riproposte e restauri della Biennale di Venezia.

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