I colori della passione

Film 2011 | Drammatico, 97 min.

Titolo originaleThe Mill and the Cross
Anno2011
GenereDrammatico,
ProduzioneSvezia, Polonia
Durata97 minuti
Regia diLech Majewski
AttoriRutger Hauer, Michael York, Charlotte Rampling, Oskar Huliczka, Joanna Litwin Dorota Lis, Bartosz Capowicz, Mateusz Machnik, Marian Makula, Sylwia Szczerba, Wojciech Mierkulow, Ruta Kubas, Jan Wartak, Sebastian Cichonski, Lucjan Czerny, Aneta Kiszczak, Adam Kwiatkowski, Pawel Kramarz, Tadeusz Kwak, Andrzej Jastrzab, Józef Barczyk, Bernadetta Cichon, Krzysztof Lelito, Jerzy Suchecki, Emilia Czartoryska, Agata Kokosinska, Tatiana Juszniewska, Dariusz Lorek, Miroslaw Fuchs, Stanislaw Futek, Grzegorz Kazibudzki, Roman Galbas, Pawel Lecki, Stanislaw Wierzbowski, Grezgorz Gamojda, Anna Jedrzejewska, Aleksandra Horzela, Agnieszka Kozakiewicz, Katarzyna Sobanska-Strzalkowska, Wieslaw Szczesniak, Jan Walkowiak, Stefan Subik, Adam Majkut, Piotr Leskow, Ryszard Borys, Katarzyna Nosalik, Karina Slabosz, Milena Figura, Kinga Rojek, Marta Mamon, Anna Jedrzyna, Krzysztof Drwal, Marcin Twardowski, Luiza Skrzek, Karina Skrzek, Paulina Polak, Agnieszka Kosinska, Jacek Pietrzak, Adam Pietrzak, Leonard Brzoza, Bartlomiej Borys, Werner Widera, Aleksander Widera, Michal Tyrtania, Anna Dzioba, Mateusz Mroczka, Laura Mroczka, Katarzyna Ridzik, Sabina Ridzik, Dominika Matera, Piotr Darkowski, Pawel Nieciecki, Katarzyna Suchan, Wojciech Gornicki, Monika Klama, Adam Kujawa, Grzegorz Widera, Filip Habiniak, Jakub Szczech, Rafal Jozik, Rafal Bochenek, Lukasz Cichanski.
Uscitavenerdì 30 marzo 2012
TagDa vedere 2011
DistribuzioneCG Entertainment
MYmonetro 3,61 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Lech Majewski. Un film Da vedere 2011 con Rutger Hauer, Michael York, Charlotte Rampling, Oskar Huliczka, Joanna Litwin. Cast completo Titolo originale: The Mill and the Cross. Genere Drammatico, - Svezia, Polonia, 2011, durata 97 minuti. Uscita cinema venerdì 30 marzo 2012 distribuito da CG Entertainment. - MYmonetro 3,61 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 15 aprile 2020

Argomenti:  Pittori

Il regista Lech Majewski configura il mondo visionario e senza regole del pittore Pieter Bruegel. Il film è stato premiato a Durres, a Gdynia, a Lume, a Seville, In Italia al Box Office I colori della passione ha incassato 168 mila euro .

I colori della passione è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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2012
Consigliato assolutamente sì!
3,61/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,38
PUBBLICO 3,46
CONSIGLIATO SÌ
Una profonda contemplazione del Mistero dell'arte.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 7 marzo 2012
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 7 marzo 2012

Nel 1564 Pieter Bruegel il Vecchio completa la tela intitolata "La salita al Calvario" in cui rappresenta la Passione di Cristo ambientandola nelle Fiandre del suo tempo, oppresse dalla presenza spagnola. Filippo II (salito al trono nel 1556 alla morte di Carlo V) sta conducendo una feroce repressione contro i movimenti religiosi riformistici che suscitano reazioni negli ambienti colti ispirati dal pensiero di Erasmo da Rotterdam. Il pittore viene mostrato mentre sta concependo l'opera all'interno della quali colloca se stesso e i personaggi che lo circondano nella vita quotidiana.
Carel van Mandel, primo biografo di Bruegel agli inizi del Seicento, definisce Bruegel "pittore dei contadini" intendendo con ciò sottolineare sia le origini che il soggetto preferito dall'artista e questa lettura dell'opera impedirà una sua completa messa in luce sino alla fine dell'Ottocento. Il film di Majevski non si propone di collocare la figura di Bruegel nel filone del cinema biografico. La novità non sta neppure sul piano tecnico. Già Tarkovskij nel 1974 aveva inserito un 'quadro vivente' ispirato proprio a Bruegel e al suo "I cacciatori nella neve" in Lo specchio e due maestri come Kurosawa con Sogni e Rohmer con La nobildonna e il duca avevano compiuto ulteriori passi in questa direzione (grazie ai mezzi sempre più avanzati disponibili).
I colori della passione è e vuole essere al contempo un'occasione di contemplazione e di meditazione. La sofferenza di Cristo è collocata nel qui ed ora di un popolo che, a sua volta, soffre. I persecutori sono spagnoli e il Bruegel di Rutger Hauer osserva la loro protervia denunciandola nel quadro. Mentre traduce in immagini e colori il mistero della Passione il pittore non smette di riflettere sul presente osservandone i più intimi dettagli. Ci si trova così, con Majevski, a contemplare non solo il mistero nascosto nel divino ma anche quello che sottende gli aspetti più oscuri e profondi della concezione dell'opera d'arte.
Sin dal folgorante inizio in cui l'artista colloca gli esseri umani in carne ed ossa sullo sfondo del paesaggio da lui dipinto veniamo fatti partecipi della scelta stilistica del film. Verremo accompagnati in un mondo e in un tempo che forse conosciamo poco. Ne osserveremo la quotidianità e vedremo come questa si traduca in simbolo alto. A partire dal mulino che domina dalla cima di una rupe l'ambiente circostante trasformato in dimora di un Dio che offre la materia prima per un pane che si trasforma in dono di sé. La circolarità dominante nel ritmo della composizione pittorica si riflette nel film e si muove all'interno della dinamica degli opposti Vita/Morte ben rappresentati dall'albero rigoglioso sulla sinistra e il palo su cui si espongono al ludibrio della voracità dei corvi i corpi dei condannati dei quali ci viene mostrata la desolata sorte.
L'artista, ci dice Majevski, può riuscire ad entrare nei più reconditi pensieri della Madre che assiste al martirio del figlio così come è in grado di sospendere il fluire dell'azione rendendo compresente una sofferenza che si fa dono ogni giorno fino alla fine dei tempi. Bruegel esprime così il divino e la sua lettura del senso della vita osservando i bambini, gli uomini e le donne con le loro doti ma anche con le loro bassezze. Solo con un'arte che si rifà al vero del vivere è possibile tentare di comprendere il Mistero nella sua complessità. Senza avere il timore di raffigurare un Gesù che cade sotto il peso della Croce mentre la massa è attenta non a lui ma a raggiungere il luogo in cui assistere al macabro spettacolo della sua morte. Nello stesso istante la Madre, con Giovanni e le due donne, cerca di trovare una ragione a quanto accade e la camera, pennello digitale dei nostri giorni, ne contestualizza il dolore rendendolo universale.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 28 marzo 2012
giuliacanova

Meraviglioso! Estasiata dalle immagini e dalla spettacolare fotogafia. Raffinata prova di sperimentazione stilistica cinematografica il cui risultato è un'opera d'arte nel vero senso della parola. Un film visionario e scandito per tavole, pieno di simbolismi che si rivelano attraverso le rappresentazioni sceniche di impianto pittorico, e di tale intensità che coinvolgono al di [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 9 aprile 2012
Pino e Rossella Farinotti

Lech Majewski è un nome che legittimamente si pone nella storia del cinema. Non è un innovatore, un legislatore, ma col suo I colori della passione ha composto un'opera che traduce l'arte in cinema. Accetta la sacrale prevalenza dell'arte nobile, si pone al suo servizio, e firma un unicum, anzi, come detto sopra lo perfeziona, perché c'erano stati altri autori che si erano applicati a quella formula, grandi autori.

Frasi
"Il mio dipinto dovrà raccontare molte storie, ed essere grande abbastanza da contenere il tutto!"
Pieter Bruegel (Rutger Hauer)
dal film I colori della passione - a cura di Adriano Galizia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Risparmiando sugli aggettivi che si possono immaginare d’emblée (stilizzato, ieratico, tarkovskjano), «I colori della passione» prospetta un’esperienza particolarissima perché l’autore riesce davvero a far sì che lo spettatore “viva” in un quadro. Che poi sarebbe un capolavoro, «La salita sul Calvario» ispirato alla Passione, realizzato dal maestro fiammingo Pieter Bruegel nel 1564 e investigato con [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 7 aprile 2021
 

In streaming su VatiVision il regista Lech Majewski configura il mondo visionario del pittore Pieter Bruegel. Vai all'articolo »

NEWS
martedì 19 febbraio 2013
Rossella Farinotti

Non esiste grande genio senza una dose di follia". Aristotele. Come a volte accade si forma qualcosa di trasversale perché richiamato dal tempo. Una corrente, un caso, una coincidenza. Non ha importanza cosa, vale il fatto che due istituzioni importanti [...]

NEWS
lunedì 2 luglio 2012
Giancarlo Zappoli

Pieter Bruegel (detto Il Vecchio per distinguerlo dal figlio primogenito detto Il Giovane) nasce tra il 1525 e il 1530 e muore nel 1569. Il suo decesso avviene quindi a un'età che noi non consideriamo nell'ambito dell'anzianità.

NEWS
lunedì 25 giugno 2012
Luca Volpe

Un'occasione di contemplazione e nel contempo di meditazione. Uno studio sull'arte ma anche il racconto visionario di una drammatica vicenda storica. È tutto questo, I colori della passione, trasposizione su grande schermo de 'La salita al calvario' del [...]

NEWS
venerdì 30 marzo 2012
Nicoletta Dose

Con Marco Tullio Giordana e il suo Romanzo di una strage si prospetta un weekend di cinema d'inchiesta. Una delle pagine più oscure della storia italiana, la strage di Piazza Fontana e il clima di tensione degli 'anni di piombo', sono al centro dell'indagine [...]

NEWS
martedì 27 marzo 2012
Luca Volpe

Quando Lech Majewski lesse l'analisi critica de 'La salita al calvario' di Pieter Brugel, firmata dal critico Michael Francis Gibson, il regista, geniale e visionario, si propose di trasporre il dipinto in un film.

VIDEO
martedì 13 marzo 2012
Nicoletta Dose

Ci sono voluti ben tre anni di lavoro, un notevole impegno tecnico e visivo (tecnologie di computer grafica e 3D) e un cast straordinario (Rutger Hauer, Charlotte Rampling, Michael York) per realizzare I colori della passione.

winner
miglior regia
Durres
2011
winner
migliori costumi
Gdynia
2011
winner
miglior suono
Gdynia
2011
winner
premio speciale della giuria
Gdynia
2011
winner
miglior direzione artistica
Gdynia
2011
winner
miglior film
Lume
2011
winner
asecan award
Seville
2011
winner
premio speciale della giuria
Seville
2011
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