| Anno | 1996 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 98 minuti |
| Al cinema | 1 sala cinematografica |
| Regia di | David Cronenberg |
| Attori | James Spader, Holly Hunter, Elias Koteas, Deborah Kara Unger, Rosanna Arquette, Peter MacNeill Yolande Julian, Cheryl Swarts, Judah Katz, Nicky Guadagni, Ronn Sarosiak, Boyd Banks, Markus Parilo, Alice Poon, John Stoneham Jr.. |
| Uscita | venerdì 15 novembre 1996 |
| Tag | Da vedere 1996 |
| Distribuzione | Filmauro |
| MYmonetro | 3,09 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 24 luglio 2019
Un incidente automobilistico dalle conseguenze disastrose sviluppa nei sopravvissuti una pulsione sadomasochistica che li porta a cercare di instaurare un connubio sempre più stretto tra sesso e rischio di morte. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, In Italia al Box Office Crash ha incassato 2,8 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Cronenberg continua la sua esplorazione di un universo allucinato e "perverso". Questa volta prende le mosse da un romanzo di J.G. Ballard in cui un incidente automobilistico dalle conseguenze disastrose sviluppa nei sopravvissuti una pulsione sadomasochistica che li porta a cercare di instaurare un connubio sempre più stretto tra sesso e rischio di morte. L'automobile diviene così escrescenza del corpo umano in cui cercare una soddisfazione "metallica" ai propri desideri. La sceneggiatura prosegue per accumuli che la regia condivide. Si ottiene così un film "disturbante" che non "si" e non "ci" risparmia niente a rischio anche di un (non si sa quanto) involontario avvitamento su se stesso. A Cannes il biglietto d'invito era corredato di un bollino rosso con la dicitura: "Questo film contiene scene che potrebbero turbare la vostra sensibilità".
Nel film è chiara la presenza di riferimenti a messaggi di tipo "body art", così di per sè basata proprio sul rapporto sensuale, promiscuo, perverso fra eccitazione e morte, fra deformazione indotta del corpo umano e piacere estetico. C'è sempre l'aspettativa di scontro orgiastico fra corpi, ma anche fra lamiere, oggetti, corpi ed oggetti.
A primavera il presidente Francis Ford Coppola e la giuria del 49o festival di Cannes inventarono apposta un premio “per l'audacia, la sfida, l'originalità”: s'erano resi conto che ignorare un film fuori del comune come Crash di David Cronenberg sarebbe stata non soltanto una colpa culturale, anche una ridicolaggine. D'autunno, adesso, in Inghilterra la signora Virginia Bottomley, ministro della Cultura, [...] Vai alla recensione »