| Titolo originale | La chasse aux papillons |
| Anno | 1992 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Francia |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Otar Iosseliani |
| Attori | Narda Blanchet, Pierrette Pompom Bailhache, Aleksandr Cherkasov, Thamara Tarassachvili, Alexandra Liebermann Lilia Ollivier, Françoise Tsouladze, Sacha Piatigorsky, Maimouna N'Diaye, Emmanuel De Chauvigny, Pascal Bonitzer. |
| Tag | Da vedere 1992 |
| MYmonetro | 3,50 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ioseliani ritorna alla bravura di I favoriti della luna con un film che sta a mezza strada tra il proprio stile, quello di Tati e quello di Bu... Il film è stato premiato a Venezia,
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CONSIGLIATO SÌ
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Ioseliani ritorna alla bravura di I favoriti della luna con un film che sta a mezza strada tra il proprio stile, quello di Tati e quello di Bu"uel. La storia è ambientata in Francia. Ci sono due simpatiche vecchiette che abitano in un grande castello. Durante questa vita ritirata, le due signore vengono a sapere indirettamente tutti i terribili avvenimenti che sconvolgono il mondo. E, tramite i loro mobili e i loro oggetti preziosi, hanno un ricordo del passato. Poi la morte attraverserà la casa e degli speculatori immobiliari giapponesi riusciranno a diventare proprietari della piccola ricchezza delle due signore. Poesia, un tocco di ironia e grande cinema. Grandi le interpreti. Presentato alla Mostra di Venezia.
In un castello della campagna francese vivono due vecchiette che resistono ai tentativi di facoltosi giapponesi di comprare il loro castello. La vita scorre tranquilla in questa comunità bizzarra che sembra non accorgersi delle tragedie che accadono nel mondo, che puntualmente la radio annuncia, ferma com’è nella sua staticità rivolta al passato.
Andare al cinema può ancora riservare sorprese. Quella, per esempio, di Caccia alle farfalle, del regista georgiano Otar Ioseliani, da molti anni attivo in Francia. Un’opera insolita fin dal titolo, un intelligente omaggio al passato e alla tradizione che, in modo inesorabile e irreversibile, se ne stanno andando. Il passato è sempre migliore? Certo, almeno nella mente di chi lo rivive, soprattutto [...] Vai alla recensione »