| Anno | 2002 |
| Genere | Animazione |
| Produzione | Italia |
| Durata | 83 minuti |
| Regia di | Giulio Cingoli |
| Attori | Rosario Fiorello, Dario Fo . |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,00 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Tratto dal testo teatrale di Dario Fo, che presta per qualche battuta la sua voce al personaggio, è un cartone animato interessante anche se esplicitamente debitore nei confronti dell'animazione disneyana. D'altronde a questo sono abituati ragazzi e non. In Italia al Box Office Johan Padan a la descoverta delle Americhe ha incassato 275 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Johan Padan sfugge ai Lanzichenecchi e, dopo essere finito a Venezia, si trova a raggiungere Siviglia. Qui si imbarca su una nave che salpa per il Nuovo Mondo. Arrivato in Florida fa la conoscenza degli Indios che aiuta nella ribellione agli spagnoli. Rimarrà con loro per sempre sentendosi profondamente trasformato: è diventato un uomo libero. Tratto dal testo teatrale di Dario Fo, che presta per qualche battuta la sua voce al personaggio, è un cartone animato interessante anche se esplicitamente debitore nei confronti dell'animazione disneyana. D'altronde a questo sono abituati ragazzi e non. I richiami alla zingara de Il gobbo di Notre Dame e a Pocahontas sono evidenti anche se 'europeizzati' dalla grafica dei fondali ad acquerello e da alcune scelte stilistiche che nulla hanno a che vedere con l'estetica d'Oltreoceano. Fiorello doppia il protagonista da par suo e la morale spezza una lancia (è il caso di dirlo) in favore della tolleranza tra le civiltà.
Associare il nome di Dario Fo a un cartone animato può meravigliare, ma fino ad un certo punto, soprattutto se si ricorda che Johan Padan - A la descoverta de le Americhe è ricavato dall'omonima opera teatrale dell'artista lombardo, nata prima come una serie di disegni - che possiamo ammirare mentre scorrono i titoli di coda - diventata poi un testo teatrale nel 1991, rappresentata la prima volta l'anno [...] Vai alla recensione »