Grandi storie d'amore impossibili. Come quella della giovane Maria Schneider e di un ingrassato Marlon Brando che, su un pavimento di parquet rosso in un appartamento parigino di rue Jules Verne, si ritrovano sfiniti dopo aver fatto sesso in Ultimo tango a Parigi. Lui ha ancora l'impermeabile addosso, lei non indossa più le mutandine e guarda il soffitto avvolta nella sua pelliccia bianca. O come quella della civettuola e superficiale Stefania Sandrelli che non sa, non vede, non capisce, che il marito Jean-Louis Trintignant, sempre con lo sguardo basso, sempre così riservato, è forse la peggiore incarnazione della banalità del Male e dell'ambizione al potere in Il conformista. Ma c'è anche quella illecita, carnale e calda di John Malkovich che possiede il corpo ambrato di Amina Annabi in Il tè nel deserto, nella luce soffusa di un'Africa mortale.