Nella stagion dei fior...
Se si chiudono i fondi per la produzione dello spettacolo, è piuttosto normale che certe forme di produzione artistica senza dubbio legate al passato ma istituzionalmente fondamentali alla diffusione del nostro patrimonio culturale come l'opera lirica, cerchino nuova sistemazione. Da qualche tempo sono già partite iniziative in questo senso, in cui le più grandi multisala offrono asilo una o anche due volte a settimana ad opere riprese sia in diretta che in differita. sui loro grandi schermi e sulle loro comode poltrone. Certo ai melomani più puristi la possibilità di veder sfiorire Violetta Valery o di indovinare gli enigmi di Turandot su di un grande schermo masticando pop corn pare ancora un'aberrazione, ma resta il fatto che per la comoda fruizione offerta e i prezzi accessibili a tutti, tali tipo di iniziative hanno finora riscontrato un buon successo.
L'opera riletta in chiave cinematografica
Vista all'interno di questo ciclo di iniziative, la nuova versione cinematografica de La Bohème firmata Robert Dornhelm rappresenta un passo ulteriore verso una commistione fra i due universi artistici. Come recita il suo sottotitolo, La Bohème è un "film", una grossa coproduzione fra canali televisivi europei che utilizza la grande forma del linguaggio cinematografico (schermo panoramico e notevole cura nel découpage e nel montaggio) per apportare una sua specifica impronta all'opera di Giacomo Puccini (libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica), presa nella sua veste integrale.
E per rendere il miglior omaggio alla scena lirica contemporanea, lo fa mettendo davanti alla macchina da presa due fra i più importanti cantanti d'opera del momento: la soprano Anna Netrebko (Mimì) e il tenore Rolando Villazón (Rodolfo, il poeta).
Il risultato è al tempo stesso classico e moderno: Dornhelm rifiuta sconvolgimenti cronologici o incursioni kitsch à-la-Luhrmann, ma si avvicina comunque di più a certi espedienti "modernisti" (soprattutto nell'uso del colore) di quanto abbiano fatto in passato fautori del film-opera come Carmine Gallone o Franco Zeffirelli.
Perfino la sua distribuzione lo avvicina meno ad un prodotto cinematografico che ad una tournée teatrale. Il film verrà infatti proiettato solo nella giornata di oggi nelle principali città italiane (Milano, Bologna, Firenze e Roma), mentre domani sarà a Torino e, dalla prossima settimana, partirà un viaggio attraverso varie sale d'essai in tutta Italia.