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crono50.63
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venerdì 16 settembre 2011
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che delusione...
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Quando ho letto il titolo ho pensato a un film che riflettesse sui problemi adolescenziali che affliggono molti giovani e le loro famiglie come la ribellione nei confronti dell'autorità o il conflitto con se stessi.L'inizio del film ha alimentato la fiducia che riponevo nel film e nel cast,ma quando hanno fatto la loro comparsa quei demoni umanoidi ho dovuto ricredermi:il film non è stato un capolavoro nonostante l'idea fosse apprezzabile.Ritengo sbagliata l'idea di inserire le creature soprannaturali sulla fine.Ritengo quindi il film mediocre,nonostante io adori l'happy anding.
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petergiampy
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mercoledì 17 agosto 2011
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come perdere un'ora e mezza di vita nell'attesa
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Scontato, senza colpi di scena, finale irrisolto e ridicolo, nessuna immagine piú o meno chiara dei " cattivi".
Mi chiedo ancora, spesso, come sia possibile trovare fondi per fim del genere e poi avere un incasso tale da ottenere un guadagno.
Dove sono i cattivi? Non ci sono, o meglio, non si vedono MAI, sono solo voci e versi registrati da programma per pc.
Dov'è l'horror? In un fondotinta scuro sugli occhi della ragazzina.
Dopo aver visto pellicole del genere solo una cosa mi viene in mente: ho perso un'ora e mezza della mia vita.
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cenox
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domenica 31 luglio 2011
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una trama già vista
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Sicuramente hanno fatto film peggiori di questo ma di certo non può bastare un attore del calibro di Kevin Kostner per salvare un horror con una trama senza nessuna innovazione e che già dal titolo spiega metà film. Kostner interpreta il padre di una ragazza difficile dopo che la madre ha scelto di andare a vivere con un altro uomo abbandonando il tetto di casa. Kostner, scrittore di successo, decide allora di comprare una nuova casa, che è stata costruita di fianco ad un tumulo indiano (già stravisto!), e la ragazza oltre a sembrarne attratta inizia a comportarsi in modo sempre più strano, costringendo il padre ad iniziare ad indagare sul torbido passato dell'abitazione e dei suoi precedenti inquilini.
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Sicuramente hanno fatto film peggiori di questo ma di certo non può bastare un attore del calibro di Kevin Kostner per salvare un horror con una trama senza nessuna innovazione e che già dal titolo spiega metà film. Kostner interpreta il padre di una ragazza difficile dopo che la madre ha scelto di andare a vivere con un altro uomo abbandonando il tetto di casa. Kostner, scrittore di successo, decide allora di comprare una nuova casa, che è stata costruita di fianco ad un tumulo indiano (già stravisto!), e la ragazza oltre a sembrarne attratta inizia a comportarsi in modo sempre più strano, costringendo il padre ad iniziare ad indagare sul torbido passato dell'abitazione e dei suoi precedenti inquilini. Il film risulta lento, in quanto, come spesso accade negli horror di non grande fattura, diviene difficile coinvolgere lo spettatore senza rivelare già tutto..il finale infine è lo stesso finale dell'80% degli horror..e poi ditemi se non è così..!
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giòòòòò
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venerdì 10 giugno 2011
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kevin..non c'è !
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Tanta fatica per niente. Tanta Suspance per nulla. Kevin è li che recita solo per i soldi,l'ascia l'espressività a casa, insomma la miglior recitazione la fà il figlio più piccolo. Berdejo molto confuso si lascia impossessare anche lui dai Fantasmi del Tumulo.
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vittorio
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mercoledì 1 giugno 2011
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tanta tensione per un finale stupido...
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Sinceramente pensavo molto peggio.....Nella parte finale del film sono molte le scene che regalano adrenalina e tensione allo spettatore, momenti di grande suspance per un finale pero' bruttissimo....peccato..il finale rovina veramente il film....
Complessivamente è un buon film...
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kulpe
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giovedì 14 aprile 2011
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mediocre horror
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Tutto già visto, tutto prevedibile. Horror piuttosto noioso che non suscita nessun sentimento di paura. Il copione è piuttosto deboluccio e l'unica cosa che si salva è la regia di buon mestiere che riesce a far restare fino alla fine lo spettatore che con un regista meno dotato avrebbe interrotto la visione dopo nemmeno mezz'ora. Per il resto anche Costner, ininfluente sulla qualità finale del film ma che forse è servito, con la sua presenza a promuovere un film fatalmente destinato all'oblio, sembra piuttosto fuori parte. E se una star come lui accetta di fare film scadenti come questo, vuole dire che comincia il declino e sta pensando alla pensione. il finale, abbastanza classico, lascia aperta la porta a qualsiasi interpretazione oppure, peggio, a un sequel, speriamo proprio di no!
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joeb314
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giovedì 7 aprile 2011
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un impacciato costner in un horror iberico
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Il Kevin Costner de "Balla coi lupi" si getta, dopo un improbabile salto nello spiritual-mistico de "Il segno della libellula", in un horror sullo spiritismo nativo americano che sa di “stravisto”.
Il prologo è molto affine a quello di “Nascosto nel Buio” e “Oscure Presenze a Cold Creek”. Fuga dalla orrifica città verso un paradiso rurale che mostrerà molti più demoni campestri di quelli cittadini. Il povero Kostner cerca di barcamenarsi in un mènage a trois con i due figli: il maschietto che segue fedelmente le orme del padre e la ragazza in aperto conflitto adolescenziale. E fin qui, siamo nel déjà vu. Ad un certo punto ed in modo prevedibile, dopo qualche timido accenno, si comincia a dipanare l’intreccio horror che si inserisce nel panorama campestre.
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Il Kevin Costner de "Balla coi lupi" si getta, dopo un improbabile salto nello spiritual-mistico de "Il segno della libellula", in un horror sullo spiritismo nativo americano che sa di “stravisto”.
Il prologo è molto affine a quello di “Nascosto nel Buio” e “Oscure Presenze a Cold Creek”. Fuga dalla orrifica città verso un paradiso rurale che mostrerà molti più demoni campestri di quelli cittadini. Il povero Kostner cerca di barcamenarsi in un mènage a trois con i due figli: il maschietto che segue fedelmente le orme del padre e la ragazza in aperto conflitto adolescenziale. E fin qui, siamo nel déjà vu. Ad un certo punto ed in modo prevedibile, dopo qualche timido accenno, si comincia a dipanare l’intreccio horror che si inserisce nel panorama campestre. In un notturno gotico, infestato da suoni e fugaci apparizioni agghiaccianti che si infittiscono col passare delle notti, si rivela di giorno un controcanto rappresentato dai mutamenti comportamentali della figlia che manifesta una sempre crescente ossessione per un altura nelle vicinanze. Da lì alle ridondanze letterarie dei Morlock de “La macchina del tempo” di H.G. Wells, demoni subumani sotterranei, il passo è breve. Anche il cliché della possessione demoniaca per la sopravvivenza della stirpe insettiforme è trito e consunto. Solo il finale lascia un po’ stupefatti, visto che l’happy ending di stampo americano non è previsto in un copione pressoché scontato dalle prime sequenze. Che dire … poca suspense, niente terrore, assenza di effetti speciali per un Costner che cerca ormai di sbarcare il lunario. Consigliato a chi vuole passare una serata con un horror di serie B che di horror ha solo il nome.
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ipno74
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domenica 27 marzo 2011
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niente di originale
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Una casa, una possessione, una famiglia..ecco quello che presente questo film, che fino a metà non si capisce che cosa siano queste presenze, se mostri o alieni o fantasmi.
Poi arriva lo studioso di turno che ci spiega che cosa sono questi tumuli, e alla fine si cerca di distruggerlo, il problema è che a Kevin Costner non gli viene in mente di chiedere come deve farlo quindi...Il finale ve lo guardate;-)))
Sembra quasi richiamare "signs" ma è molto meno ritmato.
Comunque, per chi non ha mai visto film di questo tipo, potrebbe risultare carino e avvincente, ed effettivamente si lascia guardare, senza tanti salti sulla sedia
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