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ultimoboyscout
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martedì 24 gennaio 2012
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dicaprio batte crowe.
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La fiducia è un bene prezioso ma pericoloso, che se ben riposta può salvare la vita: se ne accorge Roger Ferris, il miglior uomo dei servizi segreti americani, inviato a scovare un terrorista dove la vita vale meno delle informazioni. Il centro dell'opera (molto sottovalutata) di Ridley Scott sono i due protagonisti, due facce di un'unica medaglia che vuole sconfiggere Al quaeda e il terrorismo, personaggi attuali in una storia attuale, magari convenzionale e non originalissima, ma avveduta e decisamente critica. Scott mescola con sagacia e abilità più generi, dal film di guerra al thriller, dal film d'azione a quello di denuncia, senza scomporsi ne fossilizzarsi su nessuno, creando un ibrido su una base di bugie, inganni, manipolazioni e una coscienza, che forse, a non averla, sarebbe anche meglio.
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La fiducia è un bene prezioso ma pericoloso, che se ben riposta può salvare la vita: se ne accorge Roger Ferris, il miglior uomo dei servizi segreti americani, inviato a scovare un terrorista dove la vita vale meno delle informazioni. Il centro dell'opera (molto sottovalutata) di Ridley Scott sono i due protagonisti, due facce di un'unica medaglia che vuole sconfiggere Al quaeda e il terrorismo, personaggi attuali in una storia attuale, magari convenzionale e non originalissima, ma avveduta e decisamente critica. Scott mescola con sagacia e abilità più generi, dal film di guerra al thriller, dal film d'azione a quello di denuncia, senza scomporsi ne fossilizzarsi su nessuno, creando un ibrido su una base di bugie, inganni, manipolazioni e una coscienza, che forse, a non averla, sarebbe anche meglio. Per realizzare un film credibile si circonda del meglio: due attori eccellenti, uno sceneggiatore da urlo come Monahan che riscrive il film direttamente dal romanzo "Penetration" di David Ignatius, giornalista di grido del "Washington Post", oltre a lui stesso, regista esperto, sicuro, una garanzia per film di genere. L'azione si alterna alla riflessione, ma oltre un certo impatto visivo manca un'anima forte e rimane in superficie senza riuscire ad affondare veramente il colpo come dovrebbe. Ritmo non sempre alto, anzi spesso si spezza faticando a riprendere giri e fotografia bellissima. Mi correggo su una cosa: ho parlato di due attori eccellenti, in realtà sono tre, perchè mark Strong non ha nulla da invidiare a Crowe e DiCaprio, finendo per rubare loro la scena in più occasioni. Bel film, ma era lecito attendersi qualcosa in più.
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denzel for ever
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giovedì 20 ottobre 2011
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ble
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e k mal e cap....un buon di caprio....ma troppa confusione...sconsigliato
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filippo catani
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mercoledì 15 giugno 2011
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avvincente spy story
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Un giovane ma ormai esperto agente della CIA conduce operazioni in Medio Oriente per conto del suo cinico capo. Una volta in Siria i due dovranno fare i conti con il potentissimo capo dei servizi segreti locali.
Niente male questo film che fa del ritmo la sua peculiarietà migliore. Il cast è ben assembrato e il film si tiene più o meno alla larga dalle banalità anche se in qualche occasione rischia di caderci. Ottimo finale anche se in parte un pochino banale. Resta la forte denuncia contro i piani non sempre limpidi della CIA (I tre giorni del condor docet)
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ipno74
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sabato 19 marzo 2011
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un film perfetto
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Stupende scene di guerra, regia animata, sceneggiatura originale, attori bravissimi.
Questo film l'ho visto due volte e ogni volta mi piace di più.
Scott è garanzia di successo.
Di Caprio, più si invecchia più diventa bravo ed espressivo.
Non è più il viso scialbo di Titanic.
Forse quello che dice nel film è vero, che la forza degli iracheni è la loro estraneità alle nuove tecnologie.
Loro si comunicano con il passa parola e non con il cellulare.
Se si devono spostare lo fanno a piedi
I loro vesti non è un'uniforme ma vestiti di persone normali.
Al giorno d'oggi è l'unico modo per nascondersi.
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Stupende scene di guerra, regia animata, sceneggiatura originale, attori bravissimi.
Questo film l'ho visto due volte e ogni volta mi piace di più.
Scott è garanzia di successo.
Di Caprio, più si invecchia più diventa bravo ed espressivo.
Non è più il viso scialbo di Titanic.
Forse quello che dice nel film è vero, che la forza degli iracheni è la loro estraneità alle nuove tecnologie.
Loro si comunicano con il passa parola e non con il cellulare.
Se si devono spostare lo fanno a piedi
I loro vesti non è un'uniforme ma vestiti di persone normali.
Al giorno d'oggi è l'unico modo per nascondersi.
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peppe97
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domenica 13 febbraio 2011
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una pellicola "reale e descrittiva"
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Oltre a denunciare la drammatica"verità" dei rapporti fra CIA statunitense e servizi sereti terroristici arabi,Nolan ci parla dell'inaffidabilità di quest'ultimo ambiente ricco di gente popolare d'ogni tipo.Qundi lo posso considerare un film "illustrativo"di una situazione attuale che,in qualche modo,coinvolge il nostro stato.
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joker91
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lunedì 19 aprile 2010
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un bellissimo film
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un film che merita molta più considerazione di quanta in realtà ne ha avuta.
un lavoro fantastico e posso dirlo pienamente recitato da crowe e di caprio in modo divino,un ridley scott che non smette mai di stupire e che dimostra di saperci fare con tantissimi generi.
un film bellissimo,non certo come certe idiozie che oggi piaciono tanto e che non voglio nominare.
per chi di cinema ci capisce resta e rimane da vedere almeno una volta
[+] bene
(di peppe97)
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august robert fogelbergrota
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mercoledì 17 marzo 2010
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film ingiustalmente ed inspiegabilmente sottovalut
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Ridelly Scott è un regista molto sfortunato a mio modesto parere con martin Sorsesse è l'Autore del cinema contemporaneo. sarà un cinema legato a tematiche d'azione solo apaprtentemente sesita duro e spigoloso ma é un cinema di classe tecnicamente impeccabile è bellissimo. Nessuna verità con un leonardo Dicaprio in questo caso il nervoso agente del CIA Roger Ferris che diviene suo malgrado Romeo per l'amore nei confronti della giovane infermiera giordana Aisha Golshifteh Farahani e due padri padroni il vanaglorioso e gigionesco uomo della CIA Russell Crowe Ed Hoffman ed il tetro ed elegante hani mark String capo dei servizi segreti giordani rimanda moltissimo ad un altro ruolo di Shakespare Amleto alle prese con due terribili zi.
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Ridelly Scott è un regista molto sfortunato a mio modesto parere con martin Sorsesse è l'Autore del cinema contemporaneo. sarà un cinema legato a tematiche d'azione solo apaprtentemente sesita duro e spigoloso ma é un cinema di classe tecnicamente impeccabile è bellissimo. Nessuna verità con un leonardo Dicaprio in questo caso il nervoso agente del CIA Roger Ferris che diviene suo malgrado Romeo per l'amore nei confronti della giovane infermiera giordana Aisha Golshifteh Farahani e due padri padroni il vanaglorioso e gigionesco uomo della CIA Russell Crowe Ed Hoffman ed il tetro ed elegante hani mark String capo dei servizi segreti giordani rimanda moltissimo ad un altro ruolo di Shakespare Amleto alle prese con due terribili zi. Molto belle le musiche di Marc Streitenfeld e il montaggio di Pietro Scalia oltre che alla fotografia di Alexander Witt , ma questo non ci stupisce- il film é bello duro e sconvolgente. il mondo sembra un globo inondato di male e la non esecuzione del protagonista veramente molto reale per un pelo non avviene. La fine con le immagini del satellite che si spengono sembrano riportarci al fermo immagine di Ethan Edwards (johna wayne) che si ferma sulla soglia in sentirei selvaggi (1956) di John Ford. i personaggio più umano resta omar sadiki terrorista solo nel mondo virtuale dei media che è un gigantesco Ali Suliman. Un film che ci mostra una realtà tremenda il razzismo e l'incomprensione tra civiltà
Robert Fogelberg Rota
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[+] ok
(di lunetta)
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farfettola
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domenica 24 gennaio 2010
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voto 7
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Bravissimi sia Di Caprio sia Crowe, non conoscendo altri film del genere questo mi ha entusiasmato dalla prima scena all'ultima. Anche se concordo sul pizzico di confusione, forse necessario nella trattazione di un tema così (spie, satelliti, guerra, esplosioni...) e sul finale un pò troppo romantico e lontano dal resto dell'andamento della storia, tutto sommato gli darei un bel 7 pieno!
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giorpost
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domenica 13 dicembre 2009
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l' infiltrato di caprio nella guerra di bush
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L'Europa è sotto assedio da parte della più feroce organizzazione terroristica del Pianeta, a causa della presenza militare degli USA in Medio Oriente. La CIA non ha altri mezzi che mandare sul campo a fare il lavoro sporco una serie di infiltrati che parlano perfettamente arabo ed in alcuni casi sono arabi-americani che lottano contro i propri fratelli musulmani.
Inutile dire che questa è una vera e propria trasposizione della situazione attuale, con una differita di qualche anno rispetto ai tragici avvenimenti di Madrid e Londra che fecero centinaia di morti innocenti. Questa è, in realtà, la Guerra voluta da Bush e dai suoi falchi in un immenso imbroglio scatenato per accaparrarsi le ultime scorte di petrolio del mondo e per far questo c'è bisogno di un nemico, anzi Il Nemico, sia esso un barbuto sceicco che vive tra le montagne o un laureato che vive in incognito a Vienna.
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L'Europa è sotto assedio da parte della più feroce organizzazione terroristica del Pianeta, a causa della presenza militare degli USA in Medio Oriente. La CIA non ha altri mezzi che mandare sul campo a fare il lavoro sporco una serie di infiltrati che parlano perfettamente arabo ed in alcuni casi sono arabi-americani che lottano contro i propri fratelli musulmani.
Inutile dire che questa è una vera e propria trasposizione della situazione attuale, con una differita di qualche anno rispetto ai tragici avvenimenti di Madrid e Londra che fecero centinaia di morti innocenti. Questa è, in realtà, la Guerra voluta da Bush e dai suoi falchi in un immenso imbroglio scatenato per accaparrarsi le ultime scorte di petrolio del mondo e per far questo c'è bisogno di un nemico, anzi Il Nemico, sia esso un barbuto sceicco che vive tra le montagne o un laureato che vive in incognito a Vienna.
Ma bisogna pur trovarlo il nemico, o convincere che ci si sta provando, mandando propri compatrioti nel tritacarne mediorientale, sacrificando vite umane per interessi globali in un beffardo gioco di poteri. Un gioco in questo caso pilotato dal burocrate Russel Crowe che allatta i figli e parla con le spie al cellulare contemporaneamente (ottima interpretazione di un Crowe ricurvo su se stesso con l'aurecolare perennemente attaccato all'orecchio), mentre sul campo ci pensa Leo Di Caprio a fare il lavoro sporco tra schegge d'ossa che gli penetrano il corpo, dita schiacciate da martelli, morsi di cani rabbiosi e alleanze strategiche con l'intelligence locale.
L'azione è serrata, ottime riprese e straordinarie sequenze in mezzo ai deserti tra rifugi, esplosivi e pik-up corredati da lancia-missili. Un Di Caprio dempre più "deniriano" (per sua stessa ammissione si è sempre ispirato al grande Bob) e bravo nelle parti da duro incavolato col mondo. Realistiche le scene tra i suk arabi affollati di persone, provocatorio il connubio tra gli interessi feudali di un elegante e raffinato capo dei Servizi Segreti giordani (ottimo Mark Strong, attore brillante con una singolare somiglianza a Andy Garcia) e quelli di un'intera nazione pronta invece a "salvare il mondo".L'unica pecca di questa pellicola è la poco azzeccata love-story tra il bell'infiltrato e l'affascinante infermiera giordano-iraniana, troppo banale per esser vera.
Ridley Scott sforna uno dei suoi film più riusciti, torna ai fasti di un tempo pur non sfondando al botteghino semplicemente perchè affronta un tema troppo delicato per essere visto al Cinema, soprattutto dal popolo americano.
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lucido71
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martedì 28 luglio 2009
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spy-story ben fatta, ma da 2,5 stellette...
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A dir la verità, ci aspettavamo qualcosa in più da Ridley... Film ben confezionato, x carità, e d'accordo quasi su tutto con la recensione di MyMovies. Probabilmente non ha fatto il salto - nonostante i due ottimi attori - xché la pellicola si insabbia troppo in 2 ore piene che alla lunga restano lente e tediose. Buone le ambientazioni ed ottimi i dialoghi; superflua la storiella d'amore che si è voluta x forza immettere; sufficiente la fotografia; ed ottima la regia... ma non si aggiunge nulla di nuovo, se non il coraggio di Scott, che fa capire che molti attentati attribuiti ai mediorientali, altro non sono che a stell&strisce! Io vi consiglio di ammirare: SHOOTER, SFIDA SENZA REGOLE, PROSPETTIVE DI UN DELITTO, MANCHURIAN CANDIDATE, LA NOTTE NON ASPETTA.
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