Due o tre cose che so di lei

Acquista su Ibs.it   Dvd Due o tre cose che so di lei  
Un film di Jean-Luc Godard. Con Anny Duperey, Marina Vlady, Roger Montsoret, Jean Narboni Titolo originale Deux ou trois choses que je sais d'elle. Documentario, durata 95' min. - Francia 1966. MYMONETRO Due o tre cose che so di lei * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,93/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
Anny Duperey
Anny Duperey (66 anni) 28 Giugno 1947 Interpreta Marianne
Marina Vlady
Marina Vlady (75 anni) 10 Maggio 1938 Interpreta Juliette Janson
Roger Montsoret
Roger Montsoret   Interpreta Robert Janson
Jean Narboni
Jean Narboni   Interpreta Roger
   
   
   
"Lei" non è un personaggio femminile, ma la città di Parigi, ripresa durante i lavori di ristrutturazione che la renderanno più rispondente alle esige...
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi
il MORANDINI
di Laura, Luisa e Morando Morandini
    * * * 1/2 -
Locandina Due o tre cose che so di lei

"Lei" non è una donna. Non è Juliette Manson (Vlady) che si prostituisce a ore per integrare il bilancio domestico, ma la sua città, la regione parigina, l'intera società dei consumi che l'ha ridotta a oggetto. "Lei" è la vita di oggi (nel '67, nell'87, nel 2007), la legge terribile dei grandi agglomerati urbani, la guerra del Vietnam, la morte della bellezza, la circolazione delle idee, la Gestapo delle strutture (Da un "prossimamente" del film). Uno dei più agri film di Godard dove "il paesaggio diviene il vero volto delle cose" (U. Casiraghi). Memorabile la sequenza della tazzina di caffè.

Stampa in PDF

Premi e nomination Due o tre cose che so di lei il MORANDINI
Due o tre cose che so di lei recensione dal dizionario Farinotti
Sei d'accordo con questa recensione?


Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
89%
No
11%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
* * * * *

"la parigi di marx e della coca-cola"

giovedì 10 agosto 2006 di leonardo granatiero

Un film paradigmatico, che spiega a tutto tondo il Novecento. Godard mette a nudo la fragilità dell'esistenza umana fra consumismo e comunismo. Il cinema si propone per ciò che è: una selezione di scene montate: una scelta. E Marine Vlady/ Juliette Benson ci svela la natura del tempo in cui vive. Pensa alle sorti della guerra vietnamita; si sente confortata dal tepore d'una costosa pelliccia; e definisce la sua condizione esistenziale: la felicità arrivata improvvisa come la luce filtrata dalle continua »

* * * * *

Godard e lei.....

martedì 20 ottobre 2009 di blondlucrezia

Immaginate che la verita' esista ma noi non la vediamo per via della nostra troppa routine della vita di citta' piena di svaghi,eccessi,e per certi aspetti monotonie illusorie che servono solo a depradare un nostro lato interiore.Se non riuscite abche solo lontanamente ad immaginare tali situazioni questo film forse puo' aprirvi una porta per riflettere sulla vita come non l'avete forse mai vista da questa prospettiva. Colui che ci guida in questa avventura e' un regista magistrale ovvero JEAN-LUC continua »

Marina Vlady
Sì, parlare come se si citassero delle verità. È il vecchio Brecht che diceva questo. Gli attori devono citare.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Roger Montsoret
Non è il reale che noi pensiamo. È un fantasma del reale.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Marina Vlady
Prima, quando sognavo, avevo l'impressione di essere aspirata da un grosso buco, di sparire in un grosso buco... Adesso, quando sogno, ho l'impressione di sparpagliarmi in mille pezzi... E prima, quando mi svegliavo, anche se il sogno era lungo, mi svegliavo tutta d'un colpo. Adesso, quando mi sveglio, ho paura che manchino dei pezzi.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Shop

di Adelio Ferrero Cinema Nuovo

Il regista ha ripetuto spesso che il personaggio centrale del suo film non è la donna, come il titolo potrebbe far supporre, ma la città, Parigi, la "ristrutturazione" dei grandi quartieri popolari voluta dal governo gollista. E infatti uno dei motivi più pungenti e inquietanti del film è costituito dai ripetuti inserti di questa città sventrata, sconvolta, ricostruita da operai, tecnici, ingegneri che sembrano, e sono, gli esecutori di un piano programmato al vertice di una piramide i cui strati medi e inferiori vengono completamente esclusi dalle intenzioni e dalla logica di chi decide. »

Due o tre cose che so di lei | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
MYmovies

Pubblico (per gradimento)
  1° | blondlucrezia
  2° | leonardo granatiero
Rassegna stampa
Adelio Ferrero
Shop
DVD
Scheda | Cast | News | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Chat | Shop |
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2014 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità