La cinese

Un film di Jean-Luc Godard. Con Jean-Pierre Léaud, Anne Wiazemsky, Michel Samenisko, Lex De Bruijn Titolo originale La Chinoise. Drammatico, durata 90 min. - Francia 1967. MYMONETRO La cinese * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
Consigliato sì!
3,58/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * 1/2 -
Jean-Pierre Léaud
Jean-Pierre Léaud (73 anni) 28 Maggio 1944 Interpreta Guillaume Meistre
Anne Wiazemsky
Anne Wiazemsky 14 Maggio 1947 Interpreta Veronique Superviele
Michel Samenisko
Lex De Bruijn
Lex De Bruijn   Interpreta Kirilov
Ciò che Godard fece dire e scrivere ai personaggi di questo film fu detto e scritto dai ragazzi europei poco tempo dopo, il che dimostra, se non altro...
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Locandina La cinese

Ciò che Godard fece dire e scrivere ai personaggi di questo film fu detto e scritto dai ragazzi europei poco tempo dopo, il che dimostra, se non altro, la capacità di cogliere il clima storico. Un gruppo di giovani, durante le ferie dei genitori, si sforza di applicare concretamente la dottrina maoista. Veronique progetta l'uccisione di un ministro russo di passaggio nella capitale francese: la porterà a termine nonostante la defezione di un compagno pacifista e la consapevolezza di un ritorno alla vita normale, terminata la pausa estiva.

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Premi e nomination La cinese MYmovies
Premi e nomination La cinese

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0
Jean-Pierre Léaud
La storia dell'umanità è un movimento costante dal regno della necessità al regno della libertà.
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II contestatore Jean-Pierre Léaud risponde a un giornalista che lo intervista
Sì, sì, io penso... io penso che bisogna... bisogna essere diversi dai nostri genitori. Mio padre, per esempio, ha combattuto violentemente contro i tedeschi durante la guerra e ora dirige un Club Méditerranée. Lei sa, sono quei grandi camping in riva al mare... e ciò che è terribile è che lui non si rende assolutamente conto che è fatto esattamente... esattamente fatto sugli stessi schemi dei campi di concentramento.
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Il giovane marxista-leninista Jean-Pierre Léaud espone il suo programma di vita
Un comunista deve chiedersi il perché di ogni cosa. Deve riflettere ponderatamente, osservare se tutto è conforme alla realtà e con un fondamento effettivo. Un comunista non deve in nessun caso credersi infallibile, assumere degli atteggiamenti arroganti, credere che tutto ciò che lui fa è bene e tutto ciò che fanno gli altri è male.
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di Georges Sadoul

Un gruppo di giovani filocinesi fonda una "sezione Aden-Arabia" a Parigi e affronta le diffiicoltà del trasferimento delle parole d'ordine e delle analisi delle "guardie rosse" in un situazione europea avanzata. Il gruppo si scioglierà con una sconfitta: chi rientra nei ranghi del partito filosovietico, chi si uccide, chi compie un attentato. Ma la loro esperienza è solo "il primo passo di una lunghissima marcia". Godard centra i primi due "movimenti" di questo film sull'esemplificazione quasi didattica delle tesi maoiste, attraverso brevi conferenze sui più svariati argomenti che si svolgono all'interno del gruppo, e attraverso l'utilizzazione di oggetti e immagini evidenti e significativi. »

di Alberto Boatto

Certo tutta la letteratura è piena di giovani che giocano alla rivoluzione o più spesso s’accontentano della sovversione; ciò che colpisce è sempre il divario fra le intenzioni e la pratica, la parola e la realtà, ma ne La chinoise questo divario è stridente. Il tentativo da parte della studentessa cinese di agganciare la realtà – la decisione d’uccidere il ministro sovietico a Parigi – non è né necessario nè terroristico, resta puramente gratuito. Appare molto più vicino al gesto del Lafcadio di Gide che a quello dei giovani antizaristi affiliati al terrorismo. »

di Alberto Moravia

Nelle Due tensioni, il libro postumo di Elio Vittorini, si accenna più volte all’idea che la poesia sarebbe non già espressione ma informazione: “Joyce nei Dubliners, uno che si esprime; quello invece dell’Ulysses, uno che informa, che porta nuova informazione sulle cose, sugli uomini.” L’idea ci sembra giusta e fertile, ma incompleta. Ma lasciamo andare. Se, infatti, la poesia è informazione allora cos’è ciò che finora si considerava come l’informazione per eccellenza cioè il giornalismo? Diamo un esempio a favore di Vittorini. »

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