L'innocenza del peccato

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Un film di Claude Chabrol. Con Ludivine Sagnier, François Berléand, Benoît Magimel, Mathilda May, Caroline Sihol.
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Titolo originale La Fille Coupée En Deux. Drammatico, durata 115 min. - Francia 2007. - Mikado uscita venerdì 8 febbraio 2008. MYMONETRO L'innocenza del peccato * * 1/2 - - valutazione media: 2,87 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Trailer L'innocenza del peccato
Il film: L'innocenza del peccato
Uscita: venerdì 8 febbraio 2008
Anno produzione: 2007
   
   
Una giovane e ambiziosa conduttrice televisiva viene sedotta da un maturo ed egocentrico scrittore sposato che ne fa un'amante esperta e focosa e la introduce ai giochini viziosi del jet set parigino.
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primo piano
Chabrol si limita a un ritratto d'ambiente patinato, formalmente impeccabile e benissimo recitato ma mai incisivo o inquietante
Paola De Rosa     * * - - -

Una giovane e ambiziosa conduttrice televisiva viene sedotta da un maturo scrittore sposato. Egocentrico e sensibile alle belle donne, l'uomo ne fa un'amante esperta e focosa e la introduce ai giochini viziosi del jet set parigino. Ma la passione, si sa, è volubile. Specie se la differenza d'età è abissale, lui è accecato dal narcisismo e dall'egoismo e lei è infantile e in preda agli slanci totalizzanti del primo grande amore. Quando viene abbandonata dall'anziano amante, la ragazza si consola tra le braccia di un giovane miliardario psicologicamente instabile da tempo innamorato di lei e arriva addirittura a sposarlo. E a questo punto il solito stucchevole triangolo altoborghese sfocia in tragedia...
L'innocenza del peccato, presente nel 2007 al Festival di Venezia nella sezione Fuori Concorso, segna una flessione nella meravigliosa e prolifica carriera di Chabrol, che continua a sfornare un film all'anno mantenendosi a livelli qualitativi finora sopraffini. Qui l'acume nell'inquadrare i molti vizi e le poche virtù dell'alta borghesia risulta annacquato e impoverito da un calligrafismo stucchevole e superficiale. Il maestro francese non riesce a inserire il dito nella piaga del vuoto di valori e a vivificare il connubio amore-morte, limitandosi a un ritratto d'ambiente patinato, formalmente impeccabile e benissimo recitato ma mai incisivo o inquietante.
La deriva etica che guida le azioni dei protagonisti resta sullo sfondo e il finale simbolico, di cui naturalmente non anticipiamo nulla, è di un didascalismo imbarazzante. Un'opera di maniera che fa rimpiangere la lucida e sottile cattiveria non solo dei capolavori degli anni Settanta, ma anche dei recenti La damigella d'onore e La commedia del potere.

Premi e nomination L'innocenza del peccato MYmovies
il MORANDINI
L'innocenza del peccato recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi L'innocenza del peccato
Primo Weekend Italia: € 52.000
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L'innocenza di gabrielle

giovedì 17 luglio 2008 di Gabry

L'infallibile mira di Chabrol stavolta manca il bersaglio; prendendo spunto da un caso di cronaca d'inizio novecento, già portato sullo schermo da Fleischer nel 55, con "L'altalena di velluto rosso", il quasi ottantenne regista ambienta la nostra storia nella provincia francese ai giorni nostri. Gabrielle, giovane e bella "ragazza delle previsioni meteo", s'innamora di uno scrittore sessantenne, un uomo vizioso e viziato dal suo già nutrito "harem": una moglie dolce e paziente che gli perdona continua »

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Un piccolo film...........di un grande

domenica 2 agosto 2009 di Francesco2

Nella prima inquadratura,il protagonista si dirige verso una casa ascoltando musica in macchina:purtroppo le afinità con lo splendido"Buio nella mente"(95) si firmano qui(A parte che lì la scena era la seconda).La mano del regista nel tratteggiare i suoi personaggi qui è inspiegabilmente fiacca, basti vedere come qua i dialoghi tra la ragazza e la madre siano scontati mentre lì ogni scena di questo tipo catturava molto di quel mondo borghese che il regista dice di odiare.La protagonista, a sua continua »

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Quanti danni, gabrielle...

lunedì 7 ottobre 2013 di

Quanto avrebbe ottenuto Gabrielle con un po' più di accortezza e meno impazienza? Non si sa, certo avrebbe dovuto spegnere la fiamma della giovinezza e forse non sarebbe stata felice lo stesso... Questa volta Chabrol sceglie Lione come sfondo a questa strana storia di passioni e perversioni. E riesce ancora a colpire l'alta borghesia, degna qua di cinismo e ipocrisia ai massimi livelli. Gabrielle (Ludivine Sagnier) è una ragazza deliziosa: giovane, attraente, solare, impossibile non esserne attratti. continua »

Benon Magimel
La vecchiaia è quando si inizia a dire: "Non mi sono mai sentito così giovane".
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Ludivine Sagnier
Una buona battuta è meglio di un cattivo libro.
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Benoît Magimel, Mathilda May
Non sembro un po' vecchio?
Non farti mai questo genere di domande e soprattutto non farla ad altri!
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DVD | L'innocenza del peccato

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 24 giugno 2008

Cover Dvd L'innocenza del peccato A partire da martedì 24 giugno 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd L'innocenza del peccato di Claude Chabrol con Ludivine Sagnier, François Berléand, Benoît Magimel, Mathilda May. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet L'innocenza del peccato è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 7,99 €
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APPROFONDIMENTI | Chabrol torna con L'innocenza del peccato, indagine sul variegato, ambiguo e spesso contraddittorio universo femminile.

L'innocente dalle mani sporche

venerdì 8 febbraio 2008 - Marzia Gandolfi

L'innocente dalle mani sporche Chabrol perde il pelo ma non il vizio. Da abile e paziente pasticciere confeziona un'altra torta da lanciare in faccia alla borghesia, "l'ultima classe sociale, il polo attorno a cui tutte le altre si determinano". L'autore francese, che vanta una filmografia immensa e un itinerario che va dall'apprendistato critico dei "Cahiers du cinéma" alla grande stagione della Nouvelle Vague, ha presentato a Venezia L'innocenza del peccato, didascalica traduzione del titolo per l'originale francese La fille coupée en deux.

L'ebbrezza di un principe

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

È tagliata in due, Gabrielle, alla fine di L’innocenza del peccato (La fille coupée en deux, Francia e Germania, 2007, 115'). Dentro la "macchina" dello zio Denis (Etienne Chicot), una lama le attraversa la vita. Con gli occhi densi di pianto, la dolce Gabrielle guarda verso di noi. Si tratta però di un gioco teatrale con cui Denis intrattiene il suo pubblico. E come lui fa Claude Chabrol, insieme con la cosceneggiatrice Cécile Maistre. Ma il suo gioco è più crudele. L’innocenza del peccato è una storia d'amore con due Principi Azzurri, per quanto sul "colore" di Charles Denis (François Berléand) – che si fa chiamare Saint-Denis –, e di Paul Gaudens (Benoît Magimel) converrebbe esser meno ottimisti. »

Per Chabrol tocchi di giallo da maestro

di Valerio Caprara Il Mattino

Ne «L'innocenza del peccato» («La fille coupée en deux») del veterano Claude Chabrol la ragazza di Lione Gabrielle Deneige, interpretata da una sempre più sexy Ludivine Sagnier, «usa» senza apparente malizia il proprio corpo per fare perdere la testa tutti gli uomini che incontra. Fino a quando non s'innamora di un famoso scrittore sporcaccione che la svezza ai piaceri della sottomissione, ma poi sposa lo svitato playboy erede di un casato miliardario: le conseguenze del folle triangolo, però, travolgeranno i giochi pericolosi della finta/vera ingenua. »

Lati oscuri, false verità e uno Chabrol lieve

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Da quando il cinema ha compiuto un secolo l'enfasi critica e promozionale si è concentrata sempre più decisamente sui debutti. Non passa giorno senza che festival e inchieste celebrino gli esordi, l'energia della prima volta, l'audacia di chi si getta nella mischia con la pretesa di cambiare tutto. Eppure ci sono film che si fanno solo dopo i 70 anni, come se solo dopo aver accumulato una certa mole di lavoro e aver esplorato i più divers stili e registri, un cineasta potesse trovare davvero la libertà di tono che fa il sapore insieme inedito e antico di certe gemme tardive. »

Omicidio con brio firmato Chabrol

di Maurizio Cabona Il Giornale

Claude Chabrol partecipava fuori concorso all'ultima Mostra di Venezia con il brioso L'innocenza del peccato, ma nessuno gli aveva garantito il Leone d'oro se avesse accettato il concorso, come invece era capitato a Woody Allen, col noioso Sogni e delitti... Chabrol mette in scena un alter ego nel maturo scrittore di Lione (François Berléand) che fa innamorare la ventenne annunciatrice tv (Ludivine Sagnier). La sua sceneggiatura non si disperde in dettagli per ribadire la sua antipatia per la borghesia, specie quella di provincia. »

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