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L'innocenza del peccato |
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Un film di Claude Chabrol.
Con Ludivine Sagnier, François Berléand, Benoît Magimel, Mathilda May, Caroline Sihol.
continua»
Titolo originale La Fille Coupée En Deux.
Drammatico,
durata 115 min.
- Francia 2007.
- Mikado
uscita venerdì 8 febbraio 2008.
MYMONETRO
L'innocenza del peccato
valutazione media:
2,85
su
33
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Una giovane e ambiziosa conduttrice televisiva viene sedotta da un maturo ed egocentrico scrittore sposato che ne fa un'amante esperta e focosa e la introduce ai giochini viziosi del jet set parigino.
![]() Chabrol si limita a un ritratto d'ambiente patinato, formalmente impeccabile e benissimo recitato ma mai incisivo o inquietante |
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Paola De Rosa
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Una giovane e ambiziosa conduttrice televisiva viene sedotta da un maturo scrittore sposato. Egocentrico e sensibile alle belle donne, l'uomo ne fa un'amante esperta e focosa e la introduce ai giochini viziosi del jet set parigino. Ma la passione, si sa, è volubile. Specie se la differenza d'età è abissale, lui è accecato dal narcisismo e dall'egoismo e lei è infantile e in preda agli slanci totalizzanti del primo grande amore. Quando viene abbandonata dall'anziano amante, la ragazza si consola tra le braccia di un giovane miliardario psicologicamente instabile da tempo innamorato di lei e arriva addirittura a sposarlo. E a questo punto il solito stucchevole triangolo altoborghese sfocia in tragedia...
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L'innocenza di gabrielle
giovedì 17 luglio 2008
di Gabry
L'infallibile mira di Chabrol stavolta manca il bersaglio; prendendo spunto da un caso di cronaca d'inizio novecento, già portato sullo schermo da Fleischer nel 55, con "L'altalena di velluto rosso", il quasi ottantenne regista ambienta la nostra storia nella provincia francese ai giorni nostri. Gabrielle, giovane e bella "ragazza delle previsioni meteo", s'innamora di uno scrittore sessantenne, un uomo vizioso e viziato dal suo già nutrito "harem": una moglie dolce e paziente che gli perdona continua » |
Un piccolo film...........di un grande
domenica 2 agosto 2009
di Francesco2
Nella prima inquadratura,il protagonista si dirige verso una casa ascoltando musica in macchina:purtroppo le afinità con lo splendido"Buio nella mente"(95) si firmano qui(A parte che lì la scena era la seconda).La mano del regista nel tratteggiare i suoi personaggi qui è inspiegabilmente fiacca, basti vedere come qua i dialoghi tra la ragazza e la madre siano scontati mentre lì ogni scena di questo tipo catturava molto di quel mondo borghese che il regista dice di odiare.La protagonista, a sua continua » |
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| Benon Magimel | |
| La vecchiaia è quando si inizia a dire: "Non mi sono mai sentito così giovane". | |
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| Ludivine Sagnier | |
| Una buona battuta è meglio di un cattivo libro. | |
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| Benoît Magimel, Mathilda May | |
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Non sembro un po' vecchio? Non farti mai questo genere di domande e soprattutto non farla ad altri! |
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Altre frasi celebri del film L'innocenza del peccato
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DVD | L'innocenza del peccatoUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 24 giugno 2008
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APPROFONDIMENTI | Chabrol torna con L'innocenza del peccato, indagine sul variegato, ambiguo e spesso contraddittorio universo femminile.L'innocente dalle mani sporche
venerdì 8 febbraio 2008 - Marzia Gandolfi
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L'ebbrezza di un principe
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
È tagliata in due, Gabrielle, alla fine di L’innocenza del peccato (La fille coupée en deux, Francia e Germania, 2007, 115'). Dentro la "macchina" dello zio Denis (Etienne Chicot), una lama le attraversa la vita. Con gli occhi densi di pianto, la dolce Gabrielle guarda verso di noi. Si tratta però di un gioco teatrale con cui Denis intrattiene il suo pubblico. E come lui fa Claude Chabrol, insieme con la cosceneggiatrice Cécile Maistre. Ma il suo gioco è più crudele. L’innocenza del peccato è una storia d'amore con due Principi Azzurri, per quanto sul "colore" di Charles Denis (François Berléand) – che si fa chiamare Saint-Denis –, e di Paul Gaudens (Benoît Magimel) converrebbe esser meno ottimisti. » |
Per Chabrol tocchi di giallo da maestro
di Valerio Caprara Il Mattino
Ne «L'innocenza del peccato» («La fille coupée en deux») del veterano Claude Chabrol la ragazza di Lione Gabrielle Deneige, interpretata da una sempre più sexy Ludivine Sagnier, «usa» senza apparente malizia il proprio corpo per fare perdere la testa tutti gli uomini che incontra. Fino a quando non s'innamora di un famoso scrittore sporcaccione che la svezza ai piaceri della sottomissione, ma poi sposa lo svitato playboy erede di un casato miliardario: le conseguenze del folle triangolo, però, travolgeranno i giochi pericolosi della finta/vera ingenua. » |
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Lati oscuri, false verità e uno Chabrol lieve
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Da quando il cinema ha compiuto un secolo l'enfasi critica e promozionale si è concentrata sempre più decisamente sui debutti. Non passa giorno senza che festival e inchieste celebrino gli esordi, l'energia della prima volta, l'audacia di chi si getta nella mischia con la pretesa di cambiare tutto. Eppure ci sono film che si fanno solo dopo i 70 anni, come se solo dopo aver accumulato una certa mole di lavoro e aver esplorato i più divers stili e registri, un cineasta potesse trovare davvero la libertà di tono che fa il sapore insieme inedito e antico di certe gemme tardive. » |
Omicidio con brio firmato Chabrol
di Maurizio Cabona Il Giornale
Claude Chabrol partecipava fuori concorso all'ultima Mostra di Venezia con il brioso L'innocenza del peccato, ma nessuno gli aveva garantito il Leone d'oro se avesse accettato il concorso, come invece era capitato a Woody Allen, col noioso Sogni e delitti... Chabrol mette in scena un alter ego nel maturo scrittore di Lione (François Berléand) che fa innamorare la ventenne annunciatrice tv (Ludivine Sagnier). La sua sceneggiatura non si disperde in dettagli per ribadire la sua antipatia per la borghesia, specie quella di provincia. » |
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