Il grande capo

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Un film di Lars von Trier. Con Jens Albinus, Peter Gantzler, Fridrik Thor Fridriksson, Benedikt Erlingsson, Iben Hiejle, Henrik Prip, Mia Lyhne, Casper Christensen, Jean-Marc Barr.
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Titolo originale Direktøren for det hele. Commedia, durata 99 min. - Danimarca, Svezia 2006. - Lucky Red uscita venerdì 5 gennaio 2007. MYMONETRO Il grande capo * * * - - valutazione media: 3,09 su 60 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,09/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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Trailer Il grande capo
Il film: Il grande capo
Uscita: venerdì 5 gennaio 2007
Anno produzione: 2006
   
   
   
Il capo di un'azienda ingaggia un attore disoccupato per fargli prendere il suo posto.
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primo piano
Il genio di Lars von Trier torna a firmare una pellicola a metà strada tra grottesco e dramma
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Danimarca oggi. Una grande azienda di informatica sta per essere venduta agli islandesi. Il proprietario non ha mai rivelato la sua identità fingendosi un semplice portavoce di un fantomatico 'Grande Capo'. Ora è però necessario che il Capo si materializzi. Ingaggia quindi un attore disoccupato che dovrebbe limitarsi a firmare per procura la cessione. Ma le cose si complicano...
Lars Von Trier si prende una (apparente) vacanza dal dramma della trilogia 'americana' per confezionare una commedia di cui si diverte a rivelare le scelte di scrittura intervenendo ogni tanto come voce off. In realtà aveva già dato prova di saper volgere in sorriso la crudeltà sadica del suo sguardo sul mondo in Idioti. Qui però, autoliberatosi dai vincoli del Dogma, può dare ancor più libero sfogo a una vena satirica che, come sempre, non riesce a contenere il suo strabordante ego. A questo punto scatta la dinamica consueta: o si apprezza o si detesta il 'marcio' che Lars trova non solo in Danimarca ma nel nostro mondo. La falsità dei rapporti di lavoro, il profitto che calpesta qualsiasi relazione, il bisogno di autoaffermazione che scavalca ogni concetto di equità. L'etica è una parola cancellata dal vocabolario e se il ruvido businessman islandese non finge neppure di averla mai sentita nominare a poco servono i machiavellismi di chi vuol negare a se stesso la propria amoralità.
Von Trier è stato, è e sarà un moralista nel senso migliore del termine con in più il bisogno irrefrenabile di 'ragionare' sull'essere umano. In questo caso poi sovrappone anche il piacere della riflessione sul 'gioco' del recitare e sul confine sempre più esile, se non addirittura inesistente, tra finzione e realtà. Se in Dogville e Manderlay si era dichiarata la 'messa in scena' annullando praticamente il decor qui lo si conserva ma al contempo se ne annulla il senso con la frantumazione temporale del montaggio. Lars è ancora una volta pronto a farsi lapidare da chi in fondo sente che ciò che ci racconta è profondamente verosimile ma non sopporta il suo stile di regia. Chi scrive trasferisce su di lui il giudizio che uno dei suoi personaggi applica a Strindberg. "Lars Von Trier non è un cattivo regista. È un regista cattivo". Ma è una cattiveria che ci costringe a reagire.

Premi e nomination Il grande capo MYmovies
Il grande capo recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Il grande capo
Primo Weekend Italia: € 189.000
Incasso Totale* Italia: € 1.023.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 11 marzo 2007
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Essere cattivi va bene, ma solo a metà!

martedì 9 gennaio 2007 di claudio

Tipica commedia da interni, molto teatrale, "il grande capo" non delude la sommaria presentazione che la voce narrante del regista, ad inizio rappresentazione, dà del film (forse per un senso di fedeltà al "dogma" di verità) al pubblico in attesa. E' una godevolissima commedia, con una trama ben congegnata, attori-macchiette bravi (bravissimo va al protagonista Jens Albinus), buono il ritmo e il colpo di coda finale è splendido. Il film, oltre ad essere un'allegoria della condizione miserrima in continua »

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La farsa rivelatrice di von trier

mercoledì 15 febbraio 2012 di osteriacinematografo

 Lars von Trier non si toglie nemmeno il gusto della commedia. E lo fa a modo suo, naturalmente, realizzando un’opera grottesca, spietata, che analizza senza filtro e con amara ironia i rapporti interpersonali: ne “Il grande capo”, l’indagine è ambientata nel mondo del lavoro, dove gli interessi economici schiacciano inesorabilmente ogni altro tipo di valutazione. Una ditta di informatica danese sta per essere ceduta a un magnate islandese. Ravn è il continua »

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Politically correct?

sabato 13 gennaio 2007 di Redmond Barry

Tutto quello che ormai non è più lecito aspettarsi da Von Trier diventa realtà,metacinema che letteralmente se ne impippa di rispettare prassi di racconto,personaggi scorretti,dialoghi che non le mandano a dire ai compatrioti danesi (dalla bocca dell'iracondo "presidente islandese"!),fino ad un epilogo dove,a a seguito dell'attesa alla Godot del "firmo o non firmo" il personaggio non l'attore finto GRANDE CAPO dell'altrettanto immaginario Grande Capo (Il grande C! eh eh) riprende il sopravvento continua »

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Piccoli capi e grandi subalterni

giovedì 31 maggio 2007 di piernelweb

Abbandonato il mondo sofferente di Dogville e Manderlay, Lars von Trier si concede ai piaceri della commedia in questo film low-budget interamente realizzato in patria con attori Danesi. La grottesca sceneggiatura ben si amalgama con la stramberia dei personaggi tra i quali spicca, ovviamente, il protagonista principale Kristoffer. Von Trier attraverso la caratterizzazione del personaggio (attore fallito, ma lui non lo sa) ironizza piacevolmente (e se ne sentiva davvero il bisogno) con le fissazioni continua »

Casper Christensen
La legge non ammette l'ignoranza ma non prevede la stupidità.
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il grande capo
"Definire è decretare!"
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il grande capo
"Sviluppo agile, teoria delle transazioni why not..."
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DVD | Il grande capo

Uscita in DVD

Disponibile on line da sabato 14 dicembre 2013

Cover Dvd Il grande capo A partire da sabato 14 dicembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il grande capo di Lars von Trier con Jens Albinus, Peter Gantzler, Fridrik Thor Fridriksson, Benedikt Erlingsson. Distribuito da Warner Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 1.0 - mono - danese, Dolby Digital 1.0 - mono. Su internet grande capo (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 7,99 €
Aquista on line il dvd del film Il grande capo

di Luca Castelli Il Mucchio

Prendete Woody Allen, tiratelo via da New York (anzi, ormai da Londra) e catapultatelo nella fredda e grigia Danimarca. II risultato è Il grande capo. Nei credits il nome del regista è un altro, Lars "c'era una volta il Dogma" Von Trier. Ma questo film sembra davvero uscito dalla penna più ispirata, più surreale e più divertente dell'adorabile e nevrastenico clarinettista newyorchese. Tutta la storia parte da un equivoco. II presidente di un'azienda di software danese si inventa l'esistenza di un "grande capo", utilissimo da essere gettato in pasto ai dipendenti come il responsabile delle decisioni meno popolari. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Per il terzo capitolo della trilogia americana (dopo Dogville e Manderlay, si intitolerà Wasington, senza l'acca) bisogna aspettare. Lars von Trier ha compiuto 50 anni, ha cambiato produttrice, forse ha messo in cantina i suoi nanetti da giardino (quasi tutti in pose oscene, riferiscono i visitatori) e una decina d'anni dopo il Dogma ha scelto il nuovo motto: "Back to basics". Il ritorno all'essenziale impone di girare meno film, di stare alla larga dai festival "grandi ed esotici" (solo uno che teme l'aereo sopra ogni cosa può definire "esotico" un posto come Cannes), per ritrovare l'entusiasmo degli inizi, e sperimentare qualche nuovo giocattolo. »

di Mauro Gervasini Film TV

Qualcuno lo considera un pazzo. Oualcun altro è si curo che ci prenda in giro. Per molti è un abile manipolatore di effettacci cinematografici, per altri un genio. Probabilmente Lars von Trier è un po' di tutte queste cose, e certamente un intelligente venditore di se stesso, dei suoi progetti, delle sue idee. Ma credo sia anche un talento inquieto, molto consapevole (e tristemente) delle attuali mutazioni del cinema, e perciò alla ricerca costante di formule, strade, trucchi che non lo facciano invecchiare. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Dietro una finestra, lontano e in campo lungo, Lars von Trier ci guarda attraverso la sua macchina da presa. E intanto gioca con le parole. «Voi vedete il mio riflesso», dice pressappoco, «ma questo funi non vuol farvi riflettere». Anzi, insiste, non ha altro significato che quel che si vede, immediatamente. E noi siamo disposti a credergli. Li prendiamo sul serio, lui e la sua immagine al di là del vetro. Insomma, fin dall’inizio ci disponiamo a non perderci in riflessioni, mentre passano le immagini di Il grande capo (Direktørenfor det hele, Danimarca e Svezia, 2006, 99’). »

Il grande capo | Indice

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