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Requiem
Un film di Hans-Christian Schmid.
Con Sandra Hüller, Burghart Klaußner, Imogen Kogge, Anna Blomeier, Nicholas Reinke, Jens Harzer
Drammatico,
durata 96 min.
- Germania 2006.
uscita venerdì 24 novembre 2006.
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![]() Sostenuto da una notevole interpretazione offerta dalla giovane protagonista Sandra Huller il film fa propria la lezione di Loach ma senza omaggi cinefili
Giancarlo Zappoli
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Germania meridionale, anni Settanta. Michaela, 21 anni, lascia il paese per andare a studiare all'Università a Tubinga. La madre è contraria perché la ragazza soffre di epilessia ma il padre la agevola. La famiglia e` molto religiosa e Michaela comincia a soffrire di visioni di esseri che vogliono impedirle di accostarsi ai simboli della fede e alla preghiera. La sua patologia diventa sempre più preoccupante. La soluzione che la famiglia trova è di affidarla a un esorcista nonostante il parere contrario dell'anziano parroco che la vorrebbe invece far visitare da uno psichiatra. |
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premi nomination |
Festival di Berlino 1 0 |
DVD | RequiemUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 aprile 2007
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Presenze sataniche
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
C'è il demonio al lavoro, in Requiem (Germania, 2006, 89'). La sua presenza ne attraversa il racconto, così come attraversa il corpo e la mente di Michaela Klinger (Sandra Huller). Ispirato alla storia di una "indemoniata" di 30 e più anni fa, e scritto con molta intelligenza da Bernd Lange, il film di Hans-Christian Schmid non cede alla tentazione dell'orrore, e neppure indugia in considerazioni d'ordine teologico, né per sostenerne la prospettiva, né per confutarla. Al contrario, sceneggiatura e regia sono interessate alla vicenda singolare e concreta — terribilmente concreta— di Michaela. » |
Sembra esorcismo ma è psicoanalisi
di Alessandra Levantesi La Stampa
Prima di vincere il gran premio al festival di Sitges, Requiem si era già assicurato alla Berlinale l'Orso d'argento per la straordinaria interpretazione dell'esordiente Sandra Hoeller. La ventottenne attrice, che in scena a Basilea e altrove si è distinta come interprete di Shakespeare e Goethe, è un autentico talento alla quale potrebbero schiudersi prospettive di cinema internazionale. Ispirato a un fatto vero, il film si direbbe una variante seria di L'esorcista, pur essendo in realtà un dramma dell'anima dalle luci nordiche. » |
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L'inferno quotidiano
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Li chiamano diavoli, e invece sono solo le fantasie ossessive della mente di un'adolescente infelice. Requiem, di Hans-Christian Schmid, non è un film dell'orrore: è semplicemente la descrizione di un orrore che ci sta vicino, che può colpire qualsiasi famiglia. Perché la tragedia di Micaela è quella di avere una madre incapace di mettersi in relazione con lei, di accettare i suoi (gravi) problemi. Paura, grettezza, rifiuto dei possibili aiuti della psichiatria. E infine, ma solo alla fine, il peso di una religione vissuta come una cappa di piombo. » |
Il canone inverso dell'horror
di Massimo Benvegnù Il Riformista
Ripercorriamo la sequenza degli eventi: nel 1973 l'Esorcista di William Friedkin diventa uno dei maggiori successi cinematografici di tutti i tempi. È del 1976 - è forse un caso, solo qualche anno dopo? - l'ultimo episodio documentato di esorcismo, in Germania, a cui si è ispirato un recente film, The Exorcism of Emily Rose, che spostava però l'azione negli States. Adesso i tedeschi rispondono con Requiem, quinto lungometraggio del quarantenne Hans-Christian Schmid, che prende spunto anch'esso da quei fatti realmente accaduti in Baviera trent'anni fa. » |
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