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La rosa bianca - Sophie Scholl
Un film di Marc Rothemund.
Con Julia Jentsch, Gerald Alexander Held, Johanna Gastdorf, Fabian Hinrichs, André Hennicke.
continua»
Titolo originale Sophie Scholl - Die letzten Tage.
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 117 min.
- Germania 2005.
uscita venerdì 28 ottobre 2005.
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![]() Gli ultimi giorni di una protagonista della resistenza al nazismo
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Il 17 febbraio del 1943, quando il governo tedesco dichiarò caduta e perduta Stalingrado, un gruppo di studenti dell’università di Monaco si convinse che la fine della guerra fosse ormai prossima. Otto mesi di bombardamenti continuati e le numerose perdite di soldati sul fronte orientale accrebbero l’ottimismo e l’euforia del movimento di resistenza studentesco de La Rosa Bianca. I tempi e il popolo tedesco erano maturi per il loro sesto volantino rivoluzionario. Furono i fratelli Scholl, Hans e Sophie, a offrirsi volontari e a immolarsi, ignari, per la causa. Quella mattina di febbraio centinaia di volantini di denuncia contro i crimini nazisti vennero disseminati lungo i corridoi degli atenei. Un gesto azzardato che divenne il loro punto di non ritorno: sorpresi da un sorvegliante, furono interrogati dalla Gestapo, processati dalla Corte Popolare di Giustizia e condannati alla ghigliottina in soli cinque giorni. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Festival di Berlino 2 0 |
Un film attuale
giovedì 16 marzo 2006
di Franz_1
Va bene che grazie all'ignoranza altrui e alla presunzione che il proprio sapere sia la verità assoluta, si può dire tutto, però se qualcuno è informato di fatti di cui nessuno e alla conoscenza ci faccia il piacere di renderceli noti, documentandoli........ ci sono alcune frasi tra i commenti delle recensioni che proprio non ho capito. Uno di questi riguarda l'idea che qualcuno abbia voluto portare la tesi che i fratelli Sholl fossero Cattolici e non Protestanti. Io nel fim non ho visto niente continua » |
Sophie scholl-la rosa bianca
venerdì 3 agosto 2007
di Tritacarne Automatico
Difficile non farsi coinvolgere emotivamente dalle dolorose vicende della giovane Sophie, qui narrate dal bravo e concreto Rothemund; difficile dunque analizzare lucidamente nei suoi più meri particolari tecnici un film che forza il cuore come Lupin una cassaforte. Se con un po' di fatica si riesce comunque a "vincere" l'emozione ci si ritrova tra le mani un resoconto storico dettagliato e preciso accompagnato da una regia raffinata ma concreta nell'incentrare l'attenzione solo ed unicamente su continua » |
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Una persona "normale" che diventa eroina
lunedì 24 marzo 2008
di NICOREX
L'ho visto a 3 anni di distanza dalla sua uscita in sala cinematografica e ne sono rimasto sconvolto.Una delle poche volte in cui la barbarie del nazismo viene vista dall'interno, dalla parte dei tedeschi che noi tutti -colpevolmente- siamo abituati a considerare come consustanziali al nazismo.Questa é una grande storia vera, verissima dove una ragazza normale, insieme al fratello, all'amico e ad altri pochi ragazzi diventa, suo malgrado, una esaltante eroina: non é indottrinata da qualsivoglia continua » |
Un film non aderente alla realta' storica
venerdì 16 maggio 2008
di pppaolo
Giovedi 08/05/2008 ho visto il film "La rosa bianca - Sophie Scholl" e vi ho trovato diverse discordanze rispetto alla verita' storica. Per certi aspetti il film e' accurato, ad esempio fa vedere come allora si scrivesse usando l'alfabeto gotico, e non quello latino imposto dagli Alleati dopo la conquista della Germania, ma mentre la totalita' dei libri e dei siti online che ho consultato raccontano che Sophie venne torturata per quattro giorni, e lo Shirer specifica che tra l'altro le venne continua » |
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| Sophie Scholl | |
| Rifarei tutto esattamente come ho fatto… | |
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| Sophie Scholl (Julia Jentsch) | |
| Il sole splende ancora! | |
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| Christoph Probst, Hans Scholl e Alexander Schmorell 1 | |
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Christoph Probst: Scrivere di notte sui muri è già molto rischioso. Ma distribuire quei volantini in pieno giorno è una follia. Hans Scholl: Adesso dobbiamo agire! Adesso dobbiamo fare insorgere la città! Christoph Probst: Dopo Stalingrado l'Università è piena di informatori nazisti! Alexander Schmorell: Sì, ma quando arriveranno i Bolscevichi li sbatteranno fuori a calci. Christoph Probst: Io non spererei che i Russi arrivino prima degli Americani. E poi tu li odi, i Bolscevichi! Hans, questa è una follia. Non farlo. |
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Altre frasi celebri del film La rosa bianca - Sophie Scholl
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DVD | La rosa bianca - Sophie SchollUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 6 luglio 2006
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di Raffaella Giancristofaro Film Tv
Il nazismo visto da chi non era d’accordo col regime. Il film di Rothemund dà visibilità, con onestà e rispetto, ai tedeschi non allineati. Quelli della Rosa bianca, organizzazione parastudentesca che a Monaco, nel 1943, voleva risvegliare le coscienze stordite dalla propaganda. Partendo da fatti veri, integrati da materiali inediti, si ricostruisce la vicenda di Sophie Scholl, ventuno anni, che col fratello Hans produsse e diffuse all’università di Monaco volantini di condanna della mandata al massacro da parte di Hitler della gioventù tedesca a Stalingrado. » |
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Chi sono gli eroi? Eroi furono i dodici docenti universi-tari italiani che nel 1931 rifiutarono di giurate fedeltà al regime fascista. Un eroina era Rosa Parks, morta solo due giorni fa a 92 anni, che cinquant’anni fa nell’Alabama segregazionista ruppe il tabù prendendo posto, lei nera, su un autobus riservato ai bianchi. Ed eroi furono i pochi studenti universitari che all’mie zio del 1943 a Monaco, mentre la Germania stava perdendo la battaglia di Stalingrado e il fronte orientale, si dettero il nome di Rosa Bianca e distribuirono volantini per chiamare alla resistenza pacifica contro la mattanza della guerra, per riscattare l’onore della nazione calpestato da un regime tirannico e aggressore. » |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Un' altra scelta di un' altra Sophie. Cronistoria millimetrata degli ultimi sei giorni di vita, 17-22 febbraio '43, della studentessa di Monaco arrestata all' Università, facente parte dell' organizzazione antinazista «La rosa bianca». Davanti all' inquisitore, alla ricerca del fattore umano, Sophie è tentata di cedere, ritrattare, tradire, ma riuscirà a tener fede alla Morale in un tribunale di servi. Il calvario pubblico e privato, raccontato da altri registi tedeschi, Verhoeven e Adlon, viene arricchito oggi da nuovi incartamenti resi noti e dal piglio di oratorio laico dell' autore Marc Rothemund. » |
di Beatrice Mele Il Mucchio
C’è sempre bisogno di film come La Rosa Bianca, una pellicola necessaria da contrapporre alle marce neonaziste americane, alle scritte (omo)xenofobe che imbrattano l’Europa e agli eserciti imberbi di nazi nostrani che vanno e si moltiplicano. Perché gli anni passano ma l’acqua stagnante sotto i ponti è sempre la stessa. E il sangue pure. La rosa bianca racconta la storia vera - il 90 percento di ciò che è narrato è strettamente documentato -, di un gruppo di universitari che decide di ribellarsi ai dettami di Hitler attraverso una resistenza passiva alla politica militarista del Terzo Reich, affìdandosi al potere persuasivo della parola e della ragione per risvegliare l’opinione pubblica. » |
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