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Occhi di cristallo |
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Un film di Eros Puglielli.
Con Luigi Lo Cascio, Lucia Jiménez, José Angel Egido, Carmelo Gomez
Thriller,
durata 107 min.
- Italia 2004.
uscita venerdì 26 novembre 2004.
MYMONETRO
Occhi di cristallo
valutazione media:
2,82
su
21
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Il secondo lungometraggio di Eros Puglielli è un thriller con protagonista un Luigi Lo Cascio che è garanzia di qualità. Un film di genere ben riuscito, con più di qualche trovata ad effetto.
![]() Puglielli è rigoroso nel rispettare i canoni del genere e la sua dedizione dà buoni frutti: un film ben costruito e godibile |
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Davide Morena
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Il secondo lungometraggio di Eros Puglielli, già noto per essere una sorta di biografo video di Jovanotti (suo il "dietro le quinte" L'albero del 1997), è un thriller in piena regola. Il film racconta la caccia dell'ispettore Amaldi ad uno spietato assassino che amputa un pezzo da ognuna delle sue vittime, e al cui posto lascia pezzi di una bambola a dimensioni reali dell'800. Gli indizi portano a credere che si tratti di un imbalsamatore. Cupo e aggressivo, Amaldi inizia inoltre una relazione con Giuditta, una studentessa che è oggetto delle attenzioni di un maniaco, e il cui destino finisce per intrecciarsi col caso seguito dall'ispettore. Puglielli è rigoroso nel rispettare i canoni del genere e la sua dedizione dà buoni frutti. Il film è infatti ben costruito e godibile, senza le impennate di un Dario Argento ma neppure viziato dalle clamorose cadute di tono che spesso abitano le pellicole del Maestro romano. Il mix di attori spagnoli e italiani funziona, e la presenza di Lo Cascio nel cast è ormai garanzia di qualità. Nella sobrietà generale, il regista si concede comunque più di una trovata stilistica originale (molto bella la scena dell'inseguimento nell'ospedale) che fanno ben sperare per le opere a venire. Per il 2004 il match Puglielli-Infascelli si chiude 1 a 0.
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cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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PUSHER III
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Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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C.R.A.Z.Y.
Regia di Jean-Marc Vallée
Epopea familiare di formazione cadenzata sui ritmi musicali delle diverse epoche. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
Patetico
mercoledì 31 gennaio 2007
di LUDWIG
ECCO UN CLASSICO ESEMPIO DI COME DUE SCIMMIETTE USCITE DALLO ZOO POSSANO REALIZZARE UN FILM PATETICO MONOTONO E PIUTTOSTO PREVEDIBILE,ECCETTO LA SCENA INIZIALE NELLA QUALE SI ASSISTE ALL'OMICIDIO DI UNA COPPIETTA CHE SI STA DANDO DA FARE E UN VOYEUR,IL FILM,SE COSì POSSIAMO DEFINIRLO,PROSEGUE SCIVOLANDO NELLA DEMENZIALITA PIU TOTALE,IL REGISTA CERCA DISASTROSAMENTE DI IMITARE DARIO ARGENTO,GLI ATTORI PER COME RECITANO FAREBBERO RIDERE I BAMBINI DELL'ASILO.IN CONCLUSIONE CONSIDERO QUESTO FILM UN continua » |
Italiani brava gente
mercoledì 13 maggio 2009
di Fluturnenia
In riferimento a quanti, in plauso o con pollice verso, han citato a paragone i registi acclamati Argento Bava etc etc: avete nominato tutta gente che ha fatto , fa e sempre farà film pessimi osannati solo e soltanto perchè lo impone la voce dei dotti che si trasforma in vox populi e diventà dogma. il cinema italiano è biada, per usare un eufemismo, per allievi senza futuro. Tant'è che ormai ci surclassano perfino le produzioni dell'est, paesi dei quali tutti si preoccupano sempre di parlarne con continua » |
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Patetico
mercoledì 31 gennaio 2007
di LUDWIG
ECCO UN CLASSICO ESEMPIO DI COME DUE SCIMMIETTE USCITE DALLO ZOO POSSANO REALIZZARE UN FILM PATETICO MONOTONO E PIUTTOSTO PREVEDIBILE,ECCETTO LA SCENA INIZIALE NELLA QUALE SI ASSISTE ALL'OMICIDIO DI UNA COPPIETTA CHE SI STA DANDO DA FARE E UN VOYEUR,IL FILM,SE COSì POSSIAMO DEFINIRLO,PROSEGUE SCIVOLANDO NELLA DEMENZIALITA PIU TOTALE,IL REGISTA CERCA DISASTROSAMENTE DI IMITARE DARIO ARGENTO,GLI ATTORI PER COME RECITANO FAREBBERO RIDERE I BAMBINI DELL'ASILO.IN CONCLUSIONE CONSIDERO QUESTO FILM UN continua » |
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DVD | Occhi di cristalloUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 maggio 2005
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di Fulvia Caprara La Stampa
Sa essere inquieto, cupo, solare e fascinoso. Sa diventare bello anche se ha un fisico minuto e un viso intenso, ma non certo perfetto. Sa stare sulla cresta dell’onda senza perdere il contatto con la realtà. Sa trovare la chiave giusta per recitare in un grande affresco di storia d’Italia come «La meglio gioventù», ma anche in un film di genere come «Occhi di cristallo». E poi sa parlare. Fluviale, complesso, mai banale, Luigi Lo Cascio, trentasette anni, siciliano, cresciuto in teatro e approdato al cinema solo pochi anni fa, si racconta con acuta precisione. » |
di Alessandra Levantesi La Stampa
Si sta riaprendo una via italiana al film di genere? Come suggerisce il titolo alla Dario Argento, «Occhi di cristallo» è infatti un tipico horror e viene da chiedersi a chi è venuto in mente di realizzarlo. Al regista trentunenne Eros Puglielli che nel 2001 aveva esordito con un'opera prima, «Tutta la conoscenza del mondo», di qualche interesse? Oppure si tratta di un pacchetto messo su da un produttore (Cattleya, Rai?), intenzionato a riportare il cinema nostrano in una dimensione più industriale? Comunque sia, il pregio principale del film è di essere confezionato con cura, seppur senza sprechi: dalla scelta qualificata del protagonista (Lo Cascio) alla suggestiva ambientazione in una imprecisata città, dove fra incubo e realtà si svolge la vicenda non dissimile da altre. » |
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di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Un giallo italiano. Ne è autore, sulla scorta di un romanzo, Eros Puglielli che, al suo esordio con «Dorme», era stato salutato con stima e simpatia per l’equilibrio che aveva mostrato di saper raggiungere fra l’horror domestico e il paradosso, con immagini di gusto quasi psichedelico. Oggi l’horror lo trasferisce fra gli schemi tradizionali del poliziotto e ci dice di un poliziotto che deve scovare un assassino seriale guidato, sembra, da un preciso disegno: quello di tagliare via via parti del corpo alle sue vittime per ricostruire con quelle, idealmente, un altro corpo: da imbalsamare e poi aggiungervi occhi di cristallo. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il regista Eros Puglielli, che ha 31 anni, è da un po' una promessa del cinema italiano, ma ciò che caratterizza il suo percorso è il fatto che non ha mai cercato un posto nel cosiddetto mainstream, nei modi e nelle correnti principali o dominanti della tradizione sia narrativa che industriale del nostro cinema. Spunti creativi, fonti di ispirazione e modi di produzione preferiti da Puglielli sono stati invece quelli delle subculture giovanili degli anni Novanta. Come in fondo, malgrado l'ingresso nel sistema di distribuzione industriale, anche in questo caso: Occhi di cristallo, se guarda a una tradizione, guarda a quella del genere thriller - e anche horror, da Bava ad Argento - che come si sa non ha mai avuto profonde radici nel cinema italiano. » |
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