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L'alba dei morti viventi
Un film di Zack Snyder.
Con Sarah Polley, Ving Rames, Jake Weber, Mekhi Phifer, Ty Burrell.
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Titolo originale Dawn of the Dead.
Horror,
durata 97 min.
- USA 2004.
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![]() Remake autoironico e citazionista, lontano dall'anima romeriana
Andrea Chirichelli
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Remake adattato ai nuovi ritmi
lunedì 30 luglio 2007
di Fabius
Intendiamoci: è un film horror. 5 stelle per un film horror probabilmente non hanno lo stesso valore che per uno drammatico (es. "Platoon"). Semplicemente perchè già la categoria stessa è di per se un forte vincolo che limita il raggio d'azione del film. Una persona che assiste ad un film horror è una persona che vuol farsi un giro in giostra, non una persona che vuole riflettere sulla condizione umana o che vuole provare la catarsi attraverso la partecipazione alla "Ifigenia in Tauride" ! Da continua » |
Recensione
mercoledì 8 agosto 2007
di Paul
questo omaggio allo storico film ZOMBI del 1979 diretto dal grande maestro George Andrew Romero è assolutamente perfetto sotto ogni punto di vista! inoltre la novità più gradita dal pubblico intenditore e amante del genere è stata sicuramente la comparsa di zombi più scattanti e agili (a differenza di quelli di Romero, molto lenti e goffi). da vedere e rivedere. continua » |
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Sì è in ritardissimo ma prima non avevo internet!
venerdì 4 agosto 2006
di Barson
Per me l'incubo rappresentato da Romero rimane insuperato. Però questo remake qualche emozione me l'ha data. Snyder, al contrario di Romero, dà inizio al suo incubo in una mattinata limpida in un bella zona residenziale, e vedere con gli occhi della protagonista la scena che gli si para d'avanti mi ha infuso ansia. Snyder decide di far correre i suoi zombi; Beh non si inventa nulla, già molto prima di "28 giorni dopo" citato da Alessiodt in "Il ritorno dei morti viventi" gli zombi correvano continua » |
Elogio dell'inutilità
sabato 14 marzo 2009
di Sirio
Ci vuole coraggio a definire "film" sta roba. Degni di nota l'inizio e la fine, tutto quel che scorre nel mezzo si può tranquillamente cestinare. Quel che mi sono trovato di fronte non è affatto un Horror, quanto più una sterile Commedia Splatter di cui si spera non ci sarà un seguito: se nella primissima parte del film si colgono una vaga tensione e un intreccio (potenzialmente) interessante, questi sono destinati a sparire del tutto poco dopo, lasciando spazio a scene d'azione iper-violente continua » |
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| Predicatore | |
| Quando non ci sarà più posto all'inferno… i morti cammineranno sulla terra… | |
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DVD | L'alba dei morti viventiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 8 settembre 2004
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di Francesco Alò Il Messaggero
Gli zombi sono cambiati. In peggio. Colpa del successo di 28 giorni dopo (2003) di Danny Boyle, in cui il mostro lento e stupido reinventato da George Romero sulla tradizione vudu di Haiti per la sua trilogia ( La notte dei morti viventi , 1968; Zombi , 1978; Il giorno degli zombi , 1985) diventa improvvisamente atletico e scaltro. Li preferivamo prima, quando ci annientavano perché li sottovalutavamo. Adesso lo zombi è più scattante di Ben Johnson quando si dopava e più stratega di Henry Kissinger. » |
di Marco Giovannini Ciak
Gli zombi cinematografici sono una tale minoranza rispetto ai vampiri che una bizzarra scuola di pensiero vuole che qualunque loro pellicola anche se non eccelsa, così come la pizza, il calcio e il sesso, sia pur sempre meglio di niente. L’alba dei morti viventi diretta dall’esordiente Zack Snyder, specialista di video e spot, è il frenetico remake del classico di Romero del 1978 (Zombi, e ci misero mano anche Dario Argento e i Goblin). Aiutato da un bel cast (Sarah PoIIey, Ving Rhames, Jake Weber) Snyder ha realizzato un film diligente, che sembra come quei quadri fai da te (gli americani li chiamano “paintings by numbers”) che permettono a chiunque di diventare pittore: su una base già pronta va aggiunto nello spazio numerato solo il colore prescelto. » |
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di Dario Zonta L'Unità
L'alba dei morti viventi è la traduzione quasi letterale (sarebbe L'alba dei morti) di Dawn of the dead, secondo film della trilogia iniziata con The Night of the Living Dead (La notte dei morti viventi, 1968) e terminata con Day of the Dead (Il giorno degli zombi, 1985), tutte firmate dal regista americano George A. Romero. In Italia Dawn of the Dead uscì nel 1978 con il titolo di Zombie. Succede spesso che la versione italiana abbia un altro titolo, in ossequio alle richieste presunte dell'uditorio, ma in quel caso voleva essere il segno visibile di un'altra firma che si andava ad aggiungere a quella di Romero. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Se, guardando L'alba dei morti viventi, vi cogliesse una sensazione di déjà vu, sfidiamo chiunque a contraddirvi. Il più celebre di tutti i film di zombi, "La notte dei morti viventi" di George Romero, era la storia di una misteriosa epidemia che resuscita i morti, rendendoli cattivissimi; i pochi scampati si rifugiano in una fattoria dove sostengono l'assedio dei mostri. Il film ebbe un remake ufficiale, però anche Zombi (1978), realizzato da Romero con la collaborazione di Dario Argento, era un rifacimento semi-inconfessato del prototipo: solo che, questa volta, i superstiti umani riparavano in un centro commerciale. » |
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