Sotto la sabbia

Un film di François Ozon. Con Charlotte Rampling, Bruno Cremer, Alexandra Stewart, Jacques Nolot Titolo originale Sous la sable. Psicologico, durata 95 min. - Francia 2000. MYMONETRO Sotto la sabbia * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,75/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Charlotte Rampling
Charlotte Rampling (68 anni) 5 Febbraio 1946 Interpreta Marie Drillon
Bruno Cremer
Bruno Cremer 6 Ottobre 1929 Interpreta Jean Drillon
Alexandra Stewart
Alexandra Stewart (75 anni) 10 Giugno 1939 Interpreta Amanda
Jacques Nolot
Jacques Nolot (71 anni) 31 Agosto 1943 Interpreta Vincent
   
   
   
Una donna sposata che conduce una vita agiata e ha un lavoro di lettrice all'università si trova di fronte a una realtà che la sconcerta. Il marito da...
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Se non ci fosse la Rampling...
Giancarlo Zappoli     * * - - -

Una donna sposata che conduce una vita agiata e ha un lavoro di lettrice all'università si trova di fronte a una realtà che la sconcerta. Il marito da lei tanto amato scompare in mare e il suo corpo non viene ritrovato. Da quel momento la donna nasconde, come suggerisce il titolo, la testa sotto la sabbia. Non accetta la perdita e si comporta come se il coniuge fosse lì con lei. Ciò che più l'ha turbata è l'incertezza sulla effettiva morte (che lo spettatore può ritenere anche inscenata per scomparire). Film tipicamente 'alla francese' con tutti i pregi e difetti della definizione. Cioè una grande attrice come Charlotte Rampling finalmente non più gelida e contorta ma fragile di fronte alla propria incapacità di vivere. Ma anche con una sceneggiatura troppo 'precisa' per coinvolgere anche cerebralmente e con tante, troppe parole. Cosa che solo Rohmer e pochi altri si possono permettere. Una curiosità: Ozon ha scritto e girato i primi 20 minuti poi si è fermato e ha realizzato il resto sei mesi dopo.

Premi e nomination Sotto la sabbia MYmovies
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Un profumo che ti fa sorridere

giovedì 14 ottobre 2010 di weach

Ozon  è giovane regista “talentuoso”, intelligente , ironico , curioso, , grottesco, dissacratore , libero, esistenziale, volubile ,attento..  Troppo aggettivi per lui? E’” materia complessa” che merita la scena internazionale a pieno titolo . Ma la morte separa veramente ? Sembrerebbe dire il regista : probabilmente no ,ma vediamo. La protagonista , nella persona di un ancora splendida Charlotte Rampling,  sente un profumo continua »

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APPROFONDIMENTI | Il più irrequieto e inafferrabile tra i registi francesi nati negli anni 60.

François ozon

mercoledì 6 novembre 2013 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: François Ozon Di tutta la generazione di registi francesi nati e cresciuti negli anni 60, quelli che la Nouvelle Vague l'hanno solo vista al cinema, François Ozon, classe 1967, è il più irrequieto e inafferrabile criticamente. Non che la sua opera sia priva di temi ricorrenti, anzi. La sessualità, l'elaborazione del lutto, il tempo che passa e persino la libertà al potere, contro vari tipi di istituzioni (la famiglia in primis) sono argomenti trattati in tutti i film, spesso la loro stessa ragione d'essere. Ma Ozon cerca ogni volta modi originali per renderli narrativi e accattivanti, dribblando i compartimenti stagni dei generi (dal musical, al melodramma, al giallo).

   

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Uno scarto, un'anomalia, un imprevisto, un'alterazione: ed esistenze calme, consuete, subiscono un mutamento radicale, le persone si scoprono differenti mentre sentimenti mai provati s'insinuano e diventano dominanti. Per caso escono contemporaneamente due film francesi ispirati a questo stesso concetto, somiglianti anche per altri versi: tutt'e due si svolgono nel tempo di tregua dell'estate, durante le ferie, in case di vacanza; tutt'e due hanno come protagoniste coppie più o meno giovani unite dal matrimonio inteso come forma abituale (necessaria, insopportabile) del rapporto umano; tutt'e due hanno interpreti non francesi bravi come lo spagnolo Sergi Lopez e Charlotte Rampling e l'inglese Charlotte Rampling, appartengono a quel genere cinematografico così francese che indaga psicologie nebbiose e adottano uno stile classico. »

di Roberto Nepoti La Repubblica

La riscossa delle over-quaranta è cominciata? Se ne ha la netta sensazione, soprattutto osservando il cinema d'oltralpe: dove Catherine Deneuve e Isabelle Huppert, Charlotte Rampling e la veterana Jeanne Moreau, Sabine Azéma e Sylvie Vartan conquistano di nuovo parti da protagoniste e non solo secondi ruoli di mamma come capita, da noi, a Stefania Sandrelli o a Ornella Muti. Prossimamente vedremo la Deneuve nel nuovo film di Téchiné, la Rampling (assieme a un'altra splendida ultraquarantenne Carole Bouquet) in quello che sta preparando Michel Blanc; la Vartan nell'"Anello d'oro" di Arnaud Sélignac. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Ricominciare? A questa domanda, implicita, deve rispondere Marie (Charlotte Rampling). Una mattina d’estate, nella luce chiara d’una spiaggia atlantica, la sua vita si interrompe. Era addormentata sotto il sole, cullata dal rumore quieto delle onde e da rade grida di giochi lontani, e ora guarda l’oceano. Ancora non sa che, per sempre, questo istante segnerà per lei il confine tra l’antica serenità e una nuova interminabile pena. Poi, senza scampo, la sua nuova condizione le si scopre. Ma è così crudele, questa condizione, che in lei subito se ne stempera la verità. »

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

Una calma giornata di sole, di fronte al mare. Marie (Charlotte Rampling) e Jean (Bruno Cremer) sono al primo giorno di vacanza, su una spiaggia della costa atlantica francese. Sotto la sabbia, di François Ozon, ci immerge all’interno di una tranquilla normalità ma, attenzione, è solo una trappola: il dolore, inspiegabile e incomprensibile, è in agguato. Marie sfoglia un libro, Jean decide di tuffarsi. Passa qualche minuto, lo spettatore non vede nulla, cieco come la protagonista che si è nel frattempo assopita. »

Sotto la sabbia | Indice

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