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Tano da morire
Un film di Roberta Torre.
Con Ciccio Guarino, Mimma De Rosalia, Maria Aliotta, Tony Bruno
Comico,
durata 80 min.
- Italia 1997.
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Nastri d'Argento 3 0 |
DVD | Tano da morireUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 28 novembre 2007
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Sceneggiata in stile Broadway. Si balla e si muore in macelleria
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Tifo da stadio ieri per l'apertura della Settimana della Critica: il Palazzo del cinema sembrava il Nuovo Cinema Paradiso nella sua serata più nazionalpopolare. In "Tano da morire" la neoregista milanese Roberta Torre fa, come nell'ingiustamente sottovalutato "Scugnizzi" di Nanni Loy, un'operazione di "deconstructing mafia", smitizzando il fenomeno in un curioso musical che miscela molti elementi, non sta fermo un attimo e usa gli stereotipi dei clan palermitani con lo schiocchio dei polpastrelli di Travolta e "West side story": sceneggiata d'onore, ma con la parola di Broadway. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Nelle ultime immagini di Tano da morire si rivedono, uno dopo l'altro, i volti e i nomi dei suoi protagonisti. D'ognuno è rivelata la professione: c'è il posteggiatore, c'è il pensionato, c'è l'agricoltore, c'è il cantante, c'è il ballerino, c'è il disoccupato e c'è anche la baronessa. Non ci sono né attrici né attori professionisti: e tuttavia si tratta di splendidi attori e di splendide attrici. Roberta Torre (nata a Milano nel 1962) li ha cercati e trovati dentro la città che conosce e ama a tal punto che ne ha fatto la sua propria città. » |
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Tano da pagare ?
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Se per fare un film a Palermo ci vuole il "pizzo". Due pentiti, Salvatore Zanca e Marcello Fava, rivelano che la produzione dovette pagare 30 milioni per poter girare senza incidenti il "musical" sulla mafia Tano da morire nella Vucciria di Palermo. Il capo della squadra mobile Claudio Sanfilippo annuncia indagini: pagare il pizzo è un reato proprio come pretenderlo, se è andata così i cinematografari dovranno risponderne. Smentisce Donatella Palermo, produttrice di Tano, smentisce la regista Roberta Torre, mentre sta girando il nuovo film Sud Side Story: a sua conoscenza, nessuno ha chiesto una lira né la prima volta né la seconda. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
T’amo da morire, Tano da morire. Sei un film pazzo, una scommessa temeraria, una provocazione dall'inizio alla fine. Eppure hai fatto centro. Ridi, e fai ridere, di una cosa di cui è sempre stato vietato ridere: la Mafia. Come della Mamma e della Morte. Terreno minato, spazio simbolico nel quale al riso liberatorio è vietato compiere le sue scorribande. Ma la vita, appena può, si prende la rivincita: il suo nome è trasgressione. Non tutti, però, la possono cavalcare. Chi non ha la stoffa può cadere rovinosamente nella banalità, nella volgarità, nel luogo comune. » |
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