Rosalia MaggioData nascita: 25 Luglio 1920 (Leone), Napoli (Italia)Data morte: 25 Luglio 1995 (75 anni), Napoli (Italia) |
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È l’ultima della famiglia degli attori napoletani che nasce durante una tournée in Sicilia dei genitori, e anche lei, come i fratelli Pupella, Dante, Beniamino e i meno noti Enzo e Margherita, debutta ad appena dieci anni nella formazione dialettale del padre. Adolescente, si è fatta un nome di certo rilievo recitando con il fratello Dante e quindi con Anna Fougez, ma l’avanspettacolo è il settore nel quale rifulge, prima di compiere salti di qualità in compagnie primarie come quella di Walter Chiari e Mario Carotenuto, accanto ai quali è apparsa in Gildo di Amendola, Marchesi e Maccari (1951) e Cavalcata... a piedi (1952). Di bell’aspetto, attraente e simpatica, sembra essere l’ideale della soubrette, ruolo che sostiene con disinvoltura nella rivista di Alfredo Bracchi Sotto i ponti del Naviglio (1950) con Fausto Tommei e Tino Scotti e in E invece pure (1953) con Renato Rascel. Nella stagione 1952-53 ritrova Fausto Tommei e il fratello Beniamino in Quattro passi in galleria di Frattini e Carosso, per giungere poi a formazioni importanti organizzate da Lucio Ardenzi e da Eduardo De Filippo. Pur litigando spesso con loro, recita talvolta con i fratelli Beniamino e Dante in spettacoli popolari come Napoletani a Napoli di Murolo nella stagione 1956-57 e Venere con i baffi in quella successiva, riapparendo molti anni dopo accanto a Pupella e Beniamino nello spettacolo rievocativo di grande successo messo in scena da Antonio Calenda ‘Na sera e... Maggio (1983) e qualche anno dopo in Noi, voi e nu poco ‘e teatro (1986) diretto da Romeo De Baggis.
Recita anche nel cinema in ruoli spesso da caratterista o da terza donna senza trovare mai la vera opportunità per emergere e farsi apprezzare come il suo talento meriterebbe. Attiva anche in TV, dove fra l’altro è apparsa accanto a Diego Abatantuono nella serie dei telefilm Il commissario Corso (1991), di Alberto Sironi e Gianni Lepre e nello sceneggiato La Medea di Porta Medina (1981), per la regia di Schivazappa.
Filmografia (fino all'anno 2001): 1936: I due sergenti di E. Guazzoni; 1954: Desiderio ‘e sole di G. Pàstina; Lettera napoletana di G. Pàstina; Ballata tragica di L. Capuano; 1956: Te sto aspettanno di A. Fizzarotti; 1958: Totò, Peppino e le fanatiche di M. Mattòli; Sorrisi e canzoni di L. Capuano; Carosello di canzoni di L. Capuano; 1959: Fantasmi e ladri di G.C. Simonelli; 1961: Drakut il vendicatore di L. Capuano; Giorno per giorno disperatamente di A. Giannetti; 1962: Anni ruggenti di L. Zampa; Le quattro giornate di Napoli di N. Loy; 1963: La donna degli altri è sempre più bella (epis. La dirittura morale) di M. Girolami; La parmigiana di A. Pietrangeli; 1964: Giacobbe, l’uomo che lottò con Dio di M. Baldi; I due toreri di G.C. Simonelli; 1965: Made in Italy (epis. Il lavoro, 2 sketch) di N. Loy; Ménage all’italiana di F. Indovina; 1972: Non si sevizia un paperino di L. Fulci; 1974: I guappi di P. Squitieri; 1980: La pagella di N. Grassia; 1981: I figli so’ pezzi ‘e core di A. Brescia; 1982: Nel segno del leone di M. Garbetta; 1985: Le due vite di Mattia Pascal di M. Monicelli; 1988: Chiari di luna di L. Arena.
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Anni ruggenti
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Genere Commedia, - Italia 1962. |
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Le quattro giornate di Napoli
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Genere Drammatico, - Italia 1962. |
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I guappi
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Genere Drammatico, - Italia 1974. |
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Non si sevizia un paperino
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Genere Poliziesco, - Italia 1972. |
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La parmigiana
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Genere Commedia, - Italia 1963. |
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| Le quattro giornate di Napoli (1962) |
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