Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick |
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Un film di Yann Demange.
Con Matthew McConaughey, Richie Merritt, Bel Powley, Jennifer Jason Leigh.
continua»
Titolo originale White Boy Rick.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 110 min.
- USA 2018.
- Warner Bros Italia
uscita giovedì 7 marzo 2019.
MYMONETRO
Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick
valutazione media:
3,21
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Piccoli informatori crescono
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| giovedì 22 gennaio 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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La vita del più giovane infiltrato e narcotrafficante della east - coast fa da sfondo alla motorcity degli ‘80ies. White Boy Rick - questo il nickname con il quale era conosciuto questo adolescente proveniente da un quartiere costituito esclusivamente da prefabbricati in legno - prese la palla al balzo prima per salvare la vita al padre derelitto, impersonato da Matthew McConoughey, che per l’ennesima volta presta viso e corpo ad un personaggio ai margini, spiantato e abbandonato dalla moglie, e per il quale solamente il figlio è pronto a dargli un minimo di credito. Un figlio diventanto informatore controvoglia al soldo della DEA, per poi scegliere di diventare, in via definitiva un narcotrafficante per tirare fuori la sua famiglia da una situazione d’indigenza che fin troppe volte s’è intravista nelle pellicole d’oltre oceano. La vita di Ricky Wersh, che ha il viso del giovane ed omonimo Richie Merritt, qui al suo esordio, è narrata in maniera lenta, ma al tempo stesso è meticolosamente costruita come una caduta nel vortice della droga e della vita di strada, con l’intermezzo salvifico di una possibile redenzione subito abbandonata, ma anche con un rapporto famigliare che si cementa quando tutto parrebbe girare per il meglio a casa Wersh. Aspramente criticato dalla sorella del vero protagonista, a causa della descrizione dei rapporti famigliari, il film del francese Yann Demange, che a oggi rappresenta il suo ultimo sforzo cinematografico, diventa non solo una pellicola di genere drammatico, ma un vero spaccato sociale e una sorta di docu - drama dove il determinismo è il Deus ex machina che sovraintende la vita di potenti e proletari. Obiettivo alla fine centrato, ma solo a metà, a causa di una trama che non fa altro che limitarsi a narrare una vicenda in quasi totale assenza di alti e bassi. E senza che alla fine ci si riesca a immedesimare minimamente con nessuno dei protagonisti.
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