Un ordigno poetico mascherato da fantascienza che ci proietta in un 2059 sospeso sul confine dell'incubo. Espandi ▽
Un bio-chip impiantato regola i ricordi e sopprime le emozioni, mentre l'ipnoterapia
è proibita. In segreto, Taha consulta un ipnoterapeuta: un fabbricante di pathos che,
attraverso la poesia, forgia per i suoi assistiti emozioni a loro precluse. Sotto ipnosi,
Taha attraversa una foresta e si ritrova davanti a una casa senza elettricità, infestata
dagli insetti e spiata da un vicino curioso e taciturno. All'interno, un uomo e due
donne stanno preparando un attentato suicida. La donna prescelta per trasportare
l'ordigno è incinta. Il capo ha decretato che un feto al di sotto di tre mesi non possiede
un'anima. Sebbene annebbiato dalle pastiglie allucinogene, Taha comprende che il
feto è egli stesso. Un'incursione della polizia; sua madre si dà alle fiamme.