| Anno | 2025 |
| Genere | Azione, Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Jacopo Rondinelli |
| Attori | Damiano Gavino, Denise Tantucci, Haroun Fall, Giulio Greco, Antonino Bruschetta Federica Sabatini, Christian Burruano, Leandro Baroncini. |
| Uscita | lunedì 24 marzo 2025 |
| Distribuzione | Nexo Studios |
| MYmonetro | 2,79 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 24 marzo 2025
Un giovane beffato da un affarista crea un suo alter ego vendicatore: Paperboy. In Italia al Box Office Prophecy ha incassato 20 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Due giovani - Giona e Ade - hanno messo a punto un nuovo e rivoluzionario software chiamato Prophecy la cui prerogativa è la capacità di prevedere l'andamento del mercato azionario. Lo propongono al famoso Manfredi, investitore danaroso, ma l'affare non va a buon fine perché il software fallisce la prova. Sei mesi dopo, Giona fa il rider per sbarcare il lunario, ma scopre che Manfredi sta facendo un sacco di soldi con il loro software di cui si è illecitamente appropriato. Con l'aiuto di Ade, Giona assume l'identità del fantomatico Paperboy, che sul web si propone di ristabilire la giustizia. I due rapiscono Manfredi per farlo confessare, ma la cosa ha un epilogo problematico, con Manfredi che, in fuga, ha una brutta caduta e finisce in coma. Mentre l'ispettrice della polizia postale Erika Mari indaga, i ragazzi trovano sostenitori e complici per proseguire la loro attività di giustizieri.
Tratto dall'omonimo manga di Tetsuya Tsutsui, il film racconta con toni da action comedy una vicenda caratterizzata da un certo schematismo di fondo in ruoli e personaggi, ma ravvivata di frequente da un brio espositivo che le dona vivacità e leggerezza.
La storia è nei suoi tratti principali semplice e lineare, non esente da alcune forzature della credibilità (l'ispettrice che lascia in casa propria da solo uno sconosciuto, sia pure simpatico...), ma nel complesso funziona abbastanza bene soprattutto per come riesce ad affrontare tematiche interessanti - come il ruolo dei social e la ribellione all'ingiustizia - all'interno di un racconto nel quale gli elementi avventurosi e dinamici rappresentano la parte più significativa. La descrizione dell'improbabile e scalcinato gruppo di vendicatori è abbastanza colorita e, se la figura quasi super eroistica, come immagine almeno, di Paperboy rimane poco utilizzata e un po' generica, il ruolo dei ribelli all'interno di un'ottica di vendetta e giustizia è nel complesso efficace e coinvolgente. Ci sono momenti in cui il film rallenta o addirittura sembra fermarsi compromettendo in parte l'efficienza del ritmo narrativo, ma nelle sue parti migliori la narrazione è ben condotta e riesce a intrattenere con efficacia.
La confezione è curata e apprezzabile: la fotografia di Simone Mogliè è appropriata nei toni e nei colori e il montaggio di Matteo Mossi asseconda e valorizza l'azione. Jacopo Rondinelli dirige con proprietà e sicurezza riuscendo a dare il meglio soprattutto nelle sequenze in cui si sviluppa maggiormente la vocazione della storia alla suspense e al dinamismo. Positiva anche la prova del cast: Damiano Gavino e Haroun Fall offrono prove convincenti e sicure, ben coadiuvati da un veterano come Antonino Bruschetta, simpatico contraltare comico. Da segnalare anche la brillante interpretazione di Federica Sabatini nei panni dell'ispettrice che cerca di capire chi siano veramente i buoni e i cattivi nell'indagine che sta svolgendo.
Il film era partito malino poi si e' ripreso. Tema ingiustizia sociale,lavoro,social media ecc ecc. Utopico di fatto poiche' la dittatura attuale e' non scalfibile.
Dell'omonimo manga seinen (pensato cioè per un pubblico adulto) di Tetsuya Tsutsui (2011-2013), già live action diretto da Yoshihiro Nakamura, Prophecy di Jacopo Rondinelli, al secondo lungo di finzione dopo Ride (2018), conserva l'ossatura e la spinta concettuale. Il racconto era in origine erede relativamente infedele del capolavoro Death Note, e all'ambivalenza di quel protagonista mitomane, giustiziere [...] Vai alla recensione »