| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | James J. Robinson (II) |
| Attori | Ruby Ruiz, Kare Adea, Maricel Soriano, Emmanuel Santos, Soliman Cruz Lui Manansala, Rez Cortez, Kidlat Tahimik, Edgar Ebro. |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento martedì 3 febbraio 2026
Una suora assiste all'incidente di un giovane operaio. Questo la spinge a mettere in discussione i principi etici della Chiesa.
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CONSIGLIATO SÌ
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Yolanda è una suora che vive tra le sue consorelle in un convento nella parte più rurale dell'isola di Luzon, nelle Filippine, prestando servizio in un ospedale dove si occupa del sollievo spirituale dei pazienti. Benvoluta da tutti e autorevole come punto di riferimento morale e di fede nella comunità, Yolanda incontra delle difficoltà dopo aver dato l'estrema unzione a un giovane rimasto coinvolto in un incidente sul cantiere di una costruzione autostradale.
Man mano che la verità sugli eventi e le loro cause emerge in superficie, la suora si trova a mettere in crisi le fondamenta di ciò in cui crede.
Esordio alla regia del fotografo James J. Robinson, nato in Australia e di origini filippine.
Metodico e intenzionale in ogni inquadratura, il suo primo film è ovviamente impeccabile in termini di composizione dell'immagine, e volge lo sguardo al paese d'origine del regista con un'intrigante detective story declinata in chiave religiosa ed etica.
Nel ruolo di protagonista c'è una veterana del cinema filippino come Ruby Ruiz, qui nei panni di una donna mite e incrollabile nella sua fiducia verso il sistema e tutto ciò che esiste al di sopra di esso. Nei ritmi lenti ma inesorabili della regia di Robinson i cerchi concentrici dei delicati equilibri di potere all'interno di una comunità si tramutano in un torbido giro di vite che non potrà più essere ignorato.
Lo stile d'inquadratura, perlopiù fisso, mette in fila una serie di tableaux che indagano paesaggi naturali rigogliosi come interni dettagliati, i quali dicono molto del sottotesto sociale in cui si avventura Yolanda, ben più delle sue domande insieme inquisitorie e rispettose. In Robinson gli appassionati dello slow cinema trovano una nuova voce da seguire che sa innestarsi su una tradizione nutrita con una certa originalità di tono e ambientazione.