| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 86 minuti |
| Regia di | Giuseppe Miale Di Mauro |
| Attori | Francesco Di Leva, Mario Di Leva, Adriano Pantaleo, Dora Romano, Giuseppe M. Gaudino Valeria Colombo, Chiara Celotto. |
| Uscita | giovedì 8 maggio 2025 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Cinecittà Luce |
| MYmonetro | 3,34 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 29 aprile 2025
Il film liberamente tratto dal romanzo "La Strada degli Americani", scritto dallo stesso regista con Bruno Oliviero e Francesco Di Leva. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Nottefonda ha incassato 44,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Da un anno Ciro si aggira per Napoli di notte, andando sempre a parare nel luogo dove sua moglie Flavia ha perso la vita in un incidente d'auto. Ciro va in giro a cercare l'auto rossa che ha buttato Flavia fuori strada, con il desiderio di punire i colpevoli della sua disperazione. In queste scorribande notturne lo accompagna il figlio Luigi, che si infila nella sua macchina a tradimento, e cerca di aiutarlo ad identificare l'auto rossa. Luigi non molla suo padre, gli sta attaccato come una tellina, e a casa la madre di Ciro aspetta in preda alla preoccupazione.
Rosario, un amico di famiglia, offre a Ciro un lavoro come elettricista per aiutarlo a risollevarsi dal lutto subìto. Ma il fratello di Rosario, Carmine, ha un altro lutto da affrontare: il suocero ha tentato il suicidio per essere stato licenziato in tronco dalla fabbrica dove ha lavorato tutta la vita. Anche Carmine è rimasto per strada, e ora medita vendetta.
Nottefonda è l'opera prima di Giuseppe Miale Di Mauro, attore e cofondatore del NEST, il progetto socioteatrale sviluppato nel cuore di San Giovanni a Teduccio insieme a Francesco Di Leva che nel film interpreta il ruolo di Ciro, mentre al vero figlio Mario Di Leva tocca il ruolo di suo figlio finzionale Luigi.
Miale Di Mauro adatta per lo schermo insieme a Di Leva padre e a Bruno Oliviero il suo romanzo omonimo e firma una storia sanguigna e disperatamente vitale, nonostante il tema del lutto, in una Napoli notturna e desolata, ottimamente fotografata da Michele D'Attanasio.
La regia è compatta, fortemente empatica, e tira fuori il meglio da un cast di attori eccezionale: Francesco Di Leva è il cuore pulsante (lo stomaco, i visceri, la carne) di Ciro, e modula con grande sapienza e intensità ogni emozione del suo personaggio, e Mario Di Leva gli tiene testa con grazia e spontaneità. La loro interazione è reale non solo perché sono padre e figlio nella vita, ma perché condividono visibilmente la stessa devozione per il teatro e la stessa attenzione ad essere veri, non solo verosimili. Accanto a loro spiccano soprattutto Adriano Pantaleo (anche lui cofondatore del NEST), che incarna la rabbia esplosiva di Carmine senza mai "stroppiare", e la monumentale Dora Romano nel ruolo della madre di Ciro, paralizzata dallo sconcerto e ammutolita dal dispiacere.
Nottefonda è un piccolo congegno ad orologeria, una storia che si vorrà rivedere una volta arrivati alla fine, un viaggio nell'elaborazione del lutto e nel senso di colpa di chi sopravvive. A prima vista può sembrare l'ennesimo noir in salsa partenopea, o un melodramma alla Merola (con tutto il rispetto per quel genere), e invece è altro, e oltre, ed è uno studio del comportamento umano che va dritto alla giugulare. Tutto è a fuoco e allo stesso tempo fuori fuoco, tutto è ricordo e allo stesso tempo presente crudele, e il peregrinare notturno di Ciro è un viaggio a vuoto in un girone dantesco che la presenza di Luigi rende allo stesso tempo più sopportabile e meno gestibile. Il mondo intorno a loro sembra sul punto di crollare: ma gli esseri umani sono fatti per sopravvivere, e per sopportare anche l'insopportabile.
Un film piacevole immerso in una notevole fotografia di una Napoli industriale/portuale, a tratti decadente. Quello che colpisce è la naturalezza delle sequenze, portate sul grande schermo con grande garbo, quasi a voler far scorrere in maniera composta le esistenze complesse dei personaggi che si susseguono. La narrazione è velata da un senso di irrisolto e disperazione sottesa, senza [...] Vai alla recensione »
Dopo la perdita di sua moglie, Ciro ha perduto se stesso e trascorre la notte in macchina, spesso insieme al figlioletto Luigi, alla ricerca della macchina che gli ha portato via l'amore della sua vita. Opera prima di Giuseppe Miale Di Mauro a partire dal suo stesso romanzo, La strada degli americani, Nottefonda è la storia della dolorosa elaborazione di un lutto che costringe lo spettatore a una discesa [...] Vai alla recensione »
Presentata all'interno della sezione Freestyle della 19° Festa del Cinema di Roma Nottefonda, opera prima di Giuseppe Miale di Mauro adatta per il grande schermo il suo romanzo La strada degli americani, pubblicato nel 2017. Protagonista della storia è Ciro (Francesco Di Leva), un uomo della bassa manovalanza camorrista che, in seguito alla morte della moglie Flavia (Valeria Colombo), si ritrova a [...] Vai alla recensione »
Nottefonda è un noir dove si entra da subito nell'atmosfera densa e atterrita che vuole esplorare, e lo si fa passando per il via del volto livido e intorpidito del suo interprete, Francesco Di Leva. Infatti l'esordiente regista Giuseppe Miale Di Mauro, nell'adattare con Bruno Oliviero e lo stesso Di Leva il proprio romanzo La strada degli Americani (si veda a riguardo la nostra intervista), avvolge [...] Vai alla recensione »
Un film nerissimo, come l'animo del suo protagonista, spezzato da un dolore irreparabile: "Nottefonda" di e con Francesco Di Leva, esce giovedì 8 maggio al cinema e porta lo spettatore a esplorare un inferno di sofferenze che diventa un imbuto da cui, il protagonista, Ciro, viene sempre più risucchiato. A dirigere questo duro viaggio interiore è Giuseppe Miale di Mauro, mentre il ruolo su cui poggia [...] Vai alla recensione »
Il cinema italiano pare quasi tutto ormai un immenso cimitero dove chi è (forse) vivo piange chi non lo è più. Come anche nell'esordio di Giuseppe Miale Di Mauro da lui stesso adattato molto liberamente dal proprio romanzo La strada degli americani (Frassinelli), sfumandone la matrice noir originale in un mélo sull'elaborazione del lutto della moglie-madre morta in un incidente d'auto da parte di un [...] Vai alla recensione »
"Nottefonda", presentato alla 19a edizione della Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle, è l'opera prima di Giuseppe Miale Di Mauro. Un film che esplora i meandri più oscuri del lutto, dell'assenza e la rabbia che ne deriva. Il dolore è espresso solo raramente a parole, più spesso dalla gestualità dello sguardo del protagonista, Ciro (Francesco Di Leva).