| Anno | 2024 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 82 minuti |
| Regia di | Eleonora Danco |
| Attori | Eleonora Danco . |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento venerdì 8 novembre 2024
In Italia al Box Office N-ego ha incassato 28,1 mila euro .
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CONSIGLIATO N.D.
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Un'intensa esplorazione della condizione umana, un viaggio introspettivo attraverso le strade, dove la regista affronta una profonda crisi creativa ed esistenziale. In cerca di autenticità, si immerge in luoghi diversi, incontra personaggi unici che, con le loro storie, rispecchiano le sue paure e desideri. Ogni incontro diventa un riflesso dei suoi demoni interiori, trasformando le vite di questi individui in tessere di un mosaico emotivo. La regista, travestita da manichino dechirichiano, diventa simbolo universale di una società segnata dal tempo, in un contesto dove la quotidianità si fonde con l'onirico. Attraverso immagini evocative e un montaggio audace, "n-Ego" trascende la realtà, invitando lo spettatore a riflettere sulla propria esistenza.
In un frangente del suo n-Ego, interpretando sé stessa e rievocando nelle fattezze un manichino dechirichiano, Eleonora Danco recita queste parole: «Cézanne come usava il colore: è così che devo usare la trama». Più avanti, peraltro dopo un cenno fugace alla ludopatia, ri-mette in scena I giocatori di carte, con un'evidente tableau vivant che compare e scompare senza grandi convenevoli.
Dopo la presentazione in Concorso alla 42a edizione del Torino Film Festival , esce in sala "n-Ego", opera seconda di e con Eleonora Danco, tutta inscritta nella poetica della regista, la quale nel pressbook non esita a classificare il suo film in un genere che ella stessa definisce "sperimentale"; oppure, se non vi basta: "un esorcismo che ha la forma di un film".
"Cézanne come usava il colore: così devo fare con la trama". E poco più tardi: "Super-io devi farmi a pezzi perché questo è quello che merito". L'eccesso di vita artistica di Eleonora Danco è così grande che in n-Ego, la sua ultima fatica che dopo esser stata presentata l'anno scorso al Torino Film Festival ha cominciato adesso il tour delle sale, diventa anche la migliore critica di sé stessa.
Cappotto lucido, rosso; a tracolla una cartucciera carica di sonniferi; il volto coperto da una calza in nylon con un buco da cui affiorano labbra vermiglie. Una figura sediziosa che si aggira tagliente per le strade, tra Roma e Sperlonga. L'anima in pena che ammazzava le domeniche di ansia e di briciole di biscotti Gentilini, la picconatrice di nuove architetture di N-Capace, lascia il passo a questo [...] Vai alla recensione »
Di Eleonora Danco, artista poliedrica e essere umano interessante, si può dire il contrario di, ma non tutto. Quando individui, discerni, indi reifichi, lei è già altrove o, meglio, altra cosa: Danco non la si prende, talvolta nemmeno comprende. Però, e bastano i titoli, il suo darsi è anti-storico, splendidamente inattuale: alla faccia dell'abilismo, si dichiara n-Capace; alla faccia dell'ego(t)ismo [...] Vai alla recensione »