| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Regia di | Paris Barclay, Bradley Buecker, Maggie Kiley |
| Attori | Joshua Jackson, Phillipa Soo, Sean Teale, Don Johnson, Marcus Emanuel Mitchell Gina Gershon, Shania Twain, Rachel Dratch, Chord Overstreet, Tom McGowan (II), Constance Marie, Stephanie Shepherd, Christine Mulhern, Kassandra Cruz, Hayley McLaughlin, Mikayla Soo-ni Campbell, Brittany Baker, Anna MacDonald (II), Frederick Stuart, Krystin Goodwin, Flor de Maria Chahua, Pam Trotter, Kent Avenido, Carmela Zumbado, Annie Gonzalez, Brock Ciarlelli, Fred Melamed, Amanda Rea, Myko Olivier, Bryan Scamman, Michelle Meredith, Tim Torre. |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento martedì 26 novembre 2024
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CONSIGLIATO SÌ
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Il Dr. Bankman, un brillante e affascinante medico con un passato prestigioso, decide di lasciare una carriera consolidata per diventare il capo medico a bordo della lussuosa nave da crociera The Odyssey. Qui si unisce a un team ristretto ma dinamico composto dalla determinata infermiera Avery Morgan e dall'ambizioso Tristan Silva. Insieme, affrontano emergenze mediche fuori dal comune, come avvelenamenti da iodio e fratture bizzarre, il tutto immersi in un ambiente dove glamour e tensioni personali si intrecciano, mentre le limitazioni delle risorse a bordo mettono alla prova le loro abilità e relazioni.
La stagionalità di Ryan Murphy, ormai, non riguarda più solo la struttura antologica dei suoi prodotti, ma l'intero anno televisivo dato che possiamo tranquillamente cominciare a parlare di una "Ryan Murphy Season", con le serie del prolifico showrunner che si accavallano l'una sull'altra.
Da Monsters: la storia di Lyle ed Erik Menéndez a Doctor Odyssey sembra davvero di non aver mai tregua; in mezzo la terza stagione di American Horror Stories, l'ottava di 9-1-1, la quinta di 9-1-1: Lone Star e l'avvio di American Sports Story e Grotesquerie.
Soffermiamoci sulla prossima in lista per non perdere l'orientamento, tiriamo fuori una bussola, anzi una carta di navigazione dato che Doctor Odyssey, prossima incursione televisiva di Ryan Murphy per ABC, in Italia su Disney+, ci porta a bordo di una crociera di lusso, la Odyssey, riproponendo la passione antologica che ha determinato il suo successo, ovvero, qui, tematizzando il viaggio in crociera di settimana in settimana. La crociera per single lascia il timone, la settimana successiva, a quella per coppie, per poi passare al viaggio a tema chirurgia estetica e, ovviamente, alla gay cruise.
Murphy, lo sappiamo, è noto per la sua capacità di mescolare il dramma e l'eccesso in un mix di intrattenimento e temi profondi che, emergendo dalle acque della retorica, si fanno superficiali ma anche - e per qualcuno fastidiosamente - accessibili. In questa nuova serie, la vita medica viene trasposta su una lussuosa nave da crociera, creando uno sfondo scintillante e surreale per le vicende del Dr. Max Bankman, ben interpretato da Joshua Jackson. Il medico, con un impressionante curriculum da Yale, si ritrova catapultato in un microcosmo fatto di emergenze mediche e dinamiche interpersonali complesse, tra amori nascenti e rivalità professionali. Doctor Odyssey presenta un mix tra il procedural medico e l'intrattenimento al limite del kitsch, marchio di fabbrica di Murphy che, in questa avventura sui mari, è accompagnato dal suo entourage (composto da Jon Robin Baitz e Joe Baken, di nuovo al suo fianco dopo Grotesquerie). Il dottor Bankman incarna palesemente il fascino à la George Clooney; è un Dr. Ross dei mari, insomma, che porta con sé un bagaglio di esperienze personali segnate dalla lotta contro il COVID, un trauma che sembra influenzare il suo desiderio di cambiare vita.
Ma arriviamo al sodo: andiamo oltre queste "profondità"... perché il Dr. Bankman è, in primis, Joshua Jackson, e la vera differenza la fa proprio quel bagaglio che Jackson si trascina dietro da Dawson's Creek. E, come al solito guardando i prodotti di Murphy, ti sorge quel dubbio pruriginoso: un po' te lo immagini Ryan Murphy che, comodamente seduto davanti al suo schermo, si perde in fantasie su un threesome con Pacey Witter guardando il teen drama anni '90 per eccellenza. E quel dubbio scopri non essere poi così immotivato quando ti ritrovi il Dr. Bankman a letto coi suoi due co-protagonisti!
Punto focale della serie, piacevolmente episodica e leggera, sono ovviamente le dinamiche tra i personaggi principali: Avery Morgan, interpretata da Phillipa Soo, e Tristan Silva, con il volto di Sean Teale, affiancano il Dr. Bankman in una routine medica a tratti surreale, non tanto per i casi che, settimanalmente, si ritrovano a diagnosticare, quanto per la loro quantità: se davvero su quella crociera avvenissero, ogni settimana, così tanti avvelenamenti, malattie rare o incidenti, beh, prima di comprare il biglietto un pensierino lo farei... Ma a prescindere da questa boutade, nuovamente ritroviamo nella serie quel costante ammiccamento barbino che gioca su tensioni romantiche (tra Avery e Max), sentimenti repressi (di Tristan nei confronti di Avery) e crescita umana, incarnata dall'autorevole, e a tratti malinconico, Capitano Massey - interpretato da Don Johnson (Miami Vice, Nash Bridges), che a settant'anni mantiene un sex appeal invidiabile che non poteva sfuggire alle grinfie di un sempre intrigabile Ryan Murphy.
Qui, d'altronde, troviamo il carattere più stuzzicante della serie: malgrado gli ormai classici eccessi dello showrunner, e malgrado il tono leggero e dal consumo rapido della serie quasi-episodica, Doctor Odyssey è forse una delle produzioni più nostalgiche di Murphy, con chiari riferimenti, sia nel casting che nella forma e nei toni, alla serialità episodica degli anni '90, o, meglio, a quel passaggio alla serializzazione, all'ibridazione di generi che tanto ha caratterizzato quella stagione televisiva.
Non a caso, la serie strizza l'occhio al pubblico con guest star settimanali come Shania Twain e John Stamos, diventando una sorta di medical Love Boat, ovviamente caricata di glamour, threesome, troppie e comunità improbabili (ma reali). Insomma, trash... ma con stile, con un costante rimando alla realtà, che emerge attraverso i retroscena drammatici e le decisioni mediche prese su un palcoscenico dove le risorse sono limitate, e creando così un contrasto tra l'eccesso e le reali sfide mediche che un team potrebbe incontrare in un simile contesto.
Nonostante la trama spesso esagerata e i momenti surreali, c'è un certo fascino nel modo in cui Murphy riesce a catturare l'attenzione. Il suo stile, basato sull'accumulo grottesco e sensuale di elementi, viene qui mitigato da un pizzico di autoconsapevolezza. Le ambientazioni patinate, le trame romantiche e il kitsch spesso lasciano spazio a momenti di introspezione personale che riecheggiano i toni nostalgici della serie e aggiungono una piacevole dimensione al personaggio di Bankman.
Doctor Odyssey ci porta a bordo di una nave da crociera, ma la vera traversata è quella tra nostalgia e aderenza al presente, in un mare di emozioni, kitsch e rimandi al passato che solo Ryan Murphy poteva orchestrare.
Volevo guardare una bella serie ambientata sul mare, non è questa. Mi sono fermato a metà della prima puntata. Sulla nave ci sono due infermieri e un medico, che vanno in infermeria e operano vestiti così come sono al momento; o lo sceneggiatore è un imbecille o la nave non gli ha fornito i camici sanitari. Linguaggio supponente di tutti i protagonisti che dopo un po' [...] Vai alla recensione »