| Anno | 2023 |
| Genere | Azione, Commedia, Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Macon Blair |
| Attori | Peter Dinklage, Jacob Tremblay, Taylour Paige, Julia Davis, Jonny Coyne Elijah Wood, Kevin Bacon, Luisa Guerreiro, David Yow, Annette Badland, Sunil Patel, Shaun Dooley, Rebecca O'Mara, Macon Blair, Lloyd Kaufman, Spencer Wilding, Kitodar Todorov, Sophia Vassili, Konstantin Ikonomov, Julian Kostov, Abraham Lewis, Ioan Karamfilov, Leart Dokle, Sarah Niles, Valentin Ganev, Atanas Srebrev, Derek Morse (II), Euan Macnaughton, Nathan Cooper, Max Kraus, Adam Othman, Simon Feek, Owen Davis (II), Nikolay Stanoev, Alen Angelov, Laura Giosh, Ulyana Chan, Lee Eddy, Ev Lunning, J.R. Esposito, Brent Werzner, Randy E. Aguebor, Chris Sharp, Byron Brown, Jane Levy. |
| Uscita | giovedì 30 ottobre 2025 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,13 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 28 ottobre 2025
Un terribile incidente tossico trasforma il bidello oppresso Winston Gooze in una nuova evoluzione dell'eroe: il Vendicatore Tossico. The Toxic Avenger è 97° in classifica al Box Office. domenica 4 gennaio ha incassato € 23,00 e registrato 19.122 presenze.
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CONSIGLIATO NÌ
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Tutto va male come al solito, a St.Troma's Village: la città è sull'orlo del fallimento, l'inquinamento avvelena gli abitanti e anche Winston Gooze non si sente tanto bene. Custode-uomo delle pulizie-tuttofare della BTH, l'azienda farmaceutica che con una mano arricchisce St.Troma's e con l'altra la infetta con i suoi liquami tossici, Winston, che ha appena perso la compagna Shelly per un cancro, sta cercando di tirare avanti tra debiti e la custodia del giovane Wade quando gli viene diagnosticato un tumore al cervello. Fatta presente la sua condizione al magnate della BTH Bob Garbinger, Winston viene da questi deriso e raggirato, portandolo ad elaborare un piano che suo malgrado lo trasformerà in qualcosa di diverso e mai visto prima...
Quanto coraggio nel rifare un film (forse) irriproponibile, quanta necessità di averne uno così oggi.
Non si può dire che Macon Blair, sceneggiatore e regista del Toxic Avenger 2025, non si sia accostato con laico rispetto nei confronti di una delle legacy meno sacre e più profane dell'immaginario pop americano - perché questa è l'intima natura della Troma, l'essere una santa idiozia che tutto respinge e tutto accoglie. Appena dodicenne, infatti, grazie ad un amico del fratello maggiore si gode clandestinamente una vhs pirata dell'originale del 1984, e lì capisce il be kind rewind, cioè che si possono realizzare film con pochi dollari e tanto sprezzo della dignità. Cosa che ricorderà quasi quattro decenni dopo, quando farà leggere in anteprima lo script a Llody Kaufman, regista del primo Toxic Avenger e fondatore della famigerata Troma Entertainment (primati entrambi da dividere con il sodale Michael Herz), per avere la benedizione per il passaggio del mocio.
Tutto il resto del rituale, però, quasi non si stava per officiare: ingaggiato con reciproco entusiasmo Peter Dinklage - che a sua volta sblocca crediti e credits per tutto il resto del progetto -, questo nuovo The Toxic Avenger viene inquadrato in produzione da Legendary Pictures e schierato in festival come Sitges, Fantastic Fest e Beyond Fest. È il 2023, e poi per due anni il nulla. Escono quindi varie indiscrezioni che bollano il film come "unreleasable" (non distribuibile), non una novità per un qualunque prodotto associato alla Troma, ma i tempi, il mercato e il pubblico sono cambiati, e oggigiorno non si teme la pirateria quanto il limbo. Poi a gennaio di quest'anno Cineverse, assieme a Iconic Events Releasing forte del successo in sala di Terrifier 3 come più grande incasso della storia senza classificazione MPA, compra i diritti del film e finalmente fa uscire in sala The Toxic Avenger Unrated - "unrated" in originale e non a caso.
Ma alla fine, com'è questo Vendicatore Tossico del Nuovo Millennio? Inutile girarci attorno, ma utile ribadire l'ovvio, e cioè che non può esserci paragone con l'originale del 1984, e questo al netto della nostalgia effect, della retromania e della 80's fever. The Toxic Avenger di Kaufman e Herz, infatti, oltre ad essere il naturale specchio distorto di quegli anni - basti ricordare la cultura per il corpo di giorno e la violenza per le strade di notte -, era il manifesto programmatico dell'intero modus (horribilis) operandi della Troma, di più, il primo franchise lanciato dalla casa di produzione, ancora di più, il vero e proprio simbolo tanto da venire incluso nel logo ufficiale della stessa. Il delirio sistemico-omicida di Combat Shock, il pop-punk di Tromeo and Julie, la meta-anarchia di Terror Firmer arrivano dopo Toxie, come Toxie è il progenitore di tutta la covata orrorifica e non del pantheon folle tromiano - il Sgt.Kabukiman, i Surf Nazis, i Poultrygeist...
È impossibile replicare The Toxic Avenger-1984-edition perché è impossibile replicare la Troma, ma questo Macon Blair l'ha sempre avvertito, e così ha piuttosto indagato se ci fosse uno spazio di discorso, di rappresentazione, all'interno dell'attuale panorama cinematografico americano, che permettesse anche nelle dinamiche del reboot di inserire schegge impazzite kaufmaniane. Scordatevi - o andate a reimmergervi - il generale senso di luridume e depravazione dell'originale, ma concentratevi invece sull'anestetizzazione necessaria per raccontare oggi le gesta di un reietto che uccide con un mocio radioattivo.
Da una parte, Blair sposta le responsabilità del sistema ad un singolo soggetto, dall'altra scambia la patina marcescente per un gore astratto: non si tratta più di spezzare ogni anello della catena di violenza che avvolge la società andando a caccia delle responsabilità individuali su su fino a quelle collettive, come non vediamo più il decadimento fisico e morale che pulsa sotto l'immaginario americano; no, ora c'è finalmente qualcuno da additare per il collasso di St.Troma, come l'unica diversità da respingere è quella del sangue che sgorga dagli intestini strappati via.
Ma il singolo è sostituibile, il sangue asciugabile, ed è qui che il nuovo Toxic Avenger si accanisce sul sintomo e non sulla malattia, anzi evitando di mostrare la reazione che quel corpo tossico eppure parto di questa società provocherebbe nella società stessa. Niente contamina fuori o infetta dentro nel film di Blair, tutto è cauterizzato, diagnosticabile, operabile, eppur ci si diverte e ci si fa intrattenere. Perché Toxic Avenger è il sintomo, mentre la malattia è il sistema-cinema americano.
THE TOXIC AVENGER.Su una cosa questo remake ? sicuramente migliore dell?originale, ossia una distribuzione assai pi? ampia e meno clandestina. Ovviamente parliamo di altri tempi con una Troma ancora un po? acerba, ma molto ricca di idee e con una gran voglia anarchica pronta ad esplodere. Cosa che in questo caso un bel po? ? venuta a mancare.Nella citt? immaginaria di SainT Rome nel New Jersey un gruppo [...] Vai alla recensione »
Avete presente quando sembra si voglia cavar fuori il peggio possibile da un'occasione valida?Quando si fa tutto quello che NON si dovrebbe fare per rendere efficace un prodotto specie se basato su un certo tipo di cinema del passato?Ecco questo è esattamente ciò che abbiamo qui.Il film originale(che consacrò la Troma come simbolo del trash pur non essendo a conti fatti nè [...] Vai alla recensione »
All'uomo delle pulizie di un'azienda farmaceutica viene diagnosticato un tumore. Chiede aiuto al grande capo, che glielo nega e anzi lo deride. Lo sfigato moribondo casca in una vasca di orridi liquami aziendali e si trasforma in Toxie il Vendicatore. The Toxic Avenger, il solo e unico, l'originale anni Ottanta, è una delle vette del trash. Forse il titolo più rappresentativo e amato della famigerata [...] Vai alla recensione »
L'originale The Toxic Avenger (nulla a che fare con gli Avengers di casa Marvel), quello del 1984, di cui la pellicola diretta da Macon Blair costituisce un reboot, era un film passato decisamente inosservato all'uscita nelle sale USA, ma che, con il trascorrere del tempo, è assurto allo status di vero e proprio Cult Movie. Oltre a fare la fortuna della sua casa di produzione, la famigerata Troma di [...] Vai alla recensione »
Winston Gooze, un uomo delle pulizie con il figlioccio Wade a carico, scopre di avere un male incurabile che non gli lascia scampo. Per non lasciare il ragazzo solo e senza un tutore prova a chiedere a Bob, il proprietario della compagnia farmaceutica per cui lavora, i soldi di cui ha bisogno ma questi lo allontana costringendolo a un gesto disperato.
È con salutare diffidenza che ci si avvicina a questo remake-reboot del The Toxic Avenger del 1984, pietra fondante dello sghembo anarchismo horror-satirico della Troma, allora impegnato a prendere per i fondelli i supereroi Usa Marvel e DC e un certo culto del corpo e del salutismo d'epoca. A sorpresa, però, l'operazione messa in piedi da Macon Blair, regista e sceneggiatore incline alla commedia [...] Vai alla recensione »
Non è un maschio tossico come quelli delle recenti cronache italiane il protagonista di The Toxic Avenger, commedia splatter remake di omonimo film underground datato 1984, diretta da Macon Blair in arrivo nei cinema il 30 ottobre. Winston Gooze (Peter Dinklage) è un addetto alle pulizie gentile e sensibile nella folle cittadina di St. Roma's Village dove amano spappolare i gatti sopratutto quando [...] Vai alla recensione »
Guardando The Toxic Avenger, diretto da Macon Blair, non si può che avere l'ennesima prova di come un certo tipo di cinema, soprattutto quello di genere o "di sistema", faccia sempre più fatica a reinventarsi. Con la quasi totale chiusura all'originalità, che in termini economici si trasforma automaticamente in un rischio che nessuno è disposto a correre, è più facile tornare sempre a vecchi lidi fortunati. [...] Vai alla recensione »
Fino a qualche anno fa, prima che la pandemia portasse via con sé abitudini consolidate anche durante i festival cinematografici, a Cannes era solito imbattersi in una vera e propria manifestazione indetta dalla Troma che, emergendo dal sottoscala del marché alla maniera dei suoi sgangherati supereroi, si lanciava sulla Croisette al grido collettivo di "WE ARE TROMA!" urlato a un tale livello di decibel [...] Vai alla recensione »
La Troma Entertainment popola da qualche decennio le notti insonni di molti cinefili. È una casa di produzione e distribuzione (con oltre 800 titoli all'attivo) che ha avuto la maggior spinta negli anni Ottanta. Ha ingaggiato Costner e De Niro, ha lanciato James Gunn, ha ispirato anche Tarantino. È specializzata in film low budget, di serie z, con un alto tasso di nudità e violenza.