| Anno | 2020 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Guatemala, Argentina |
| Durata | 76 minuti |
| Regia di | Sebastián Lojo |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 23 giugno 2020
Nella pericolosa Città del Guatemala, il bellissimo Koki attira gli uomini in un hotel dove vengono successivamente derubati.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Koki è un ragazzo che abita a Città del Guatemala. Di giorno accompagna i turisti in visita alla città. La notte porta uomini nell'albergo dell'amico Carlos e li deruba. Ha anche una ragazza con cui si trova anche in un locale in cui si gioca a biliardo. Tutto questo fino a quando un giorno le cose cambiano.
Sebastián Lojo alla sua opera prima punta lo sguardo sul vuoto esistenziale di un giovane ma anche dell'umanità varia che lo circonda.
Il film si apre con una situazione che sembra contrastare con il titolo. Assistiamo alla preparazione di un combattente di un wrestling semiclandestino (scopriremo successivamente quale ruolo ha nel film) in cui il sangue scorre e la violenza non è solo messa in scena. Quindi quanto di più distante ci possa essere dall'idea di fantasma. Invece in questo film tutti i personaggi sono fantasmi tranne, forse, la ragazza di Koki. Tutti scivolano sulla vita come se nulla contasse davvero, ivi compreso avere un bambino a cui bisognerebbe consentire di misurarsi con figure parentali di riferimento sufficientemente solide per garantirgli una crescita adeguata. Koki attraversa gli spazi come se non vi agisse realmente, osservandoli talvolta ma senza farli propri. Non c'è futuro per nessuno in una società simile, c'è solo un'immensa solitudine che nulla (e men che meno il sesso) riescono a riempire di senso e mutare di segno. Ecco allora che una versione intimamente straziante di "Cuccuruccuccu Paloma" (scritta dal messicano Tomás Mendéz nel 1954) finisce con il rappresentare la sintesi di esistenze a cui più che l'amore inteso in senso romantico, manca l'amore per una vita che non sia solo un sopravvivere al fantasma di se stessi.
Uno scontro sul ring: il wrestling, spettacolo prediletto del popolo, come coreografia della lotta per la sopravvivenza che quotidianamente combattono le persone dei sobborghi di Città del Guatemala. Inizia così Los Fantasmas, esordio del guatemalteco Sebastián Lojo, già passato al Festival di Rotterdam e ora in concorso nella sezione Nuove Impronte a ShorTS 2020.
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it