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Ultimo aggiornamento lunedì 27 settembre 2021
La storia (vera) di Abby Johnson, una ex-dipendente dell'organizzazione di cliniche abortive piú potenti al mondo, la Planned Parenthood. In Italia al Box Office Unplanned - La storia vera di Abby Johnson ha incassato 225 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Basato sulla storia vera di Abby Johnson e sul suo libro autobiografico "Unplanned: The Dramatic True Story of a Former Planned Parenthood Leader's Eye-Opening Journey Across the Life Line" edito in Italia da Rubettino con il titolo "Scartati. La mia vita con l'aborto", il film ripercorre la vicenda della protagonista e si sofferma sulla scena-chiave in cui assiste dal monitor all'interruzione di gravidanza.
Realizzato nel 2019, Unplanned cerca maldestramente di mantenersi equidistante almeno nella parte iniziale, ma il gioco regge poco. In realtà, in mezzo a quel cancello fuori dalla clinica, sceglie già da che parte stare e utilizza tutti i mezzi di persuasione a disposizione.
Non risparmia particolari (il sangue in bagno, sulle scarpe che attira l'attenzione di Grace, la figlia di Abby), filma le scene degli aborti sottolineando la sofferenza come nella scena della studentessa che rischia di perdere la vita con il padre che viene tranquillizzato da Abby.
Non ha sfumature né mezze misure. Il Bene da una parte, il Male dall'altra. I due registi Chuck Konzelman e Cary Solomon sono stati, tra gli altri, sceneggiatori di God's Not Dead e il suo sequel distribuito negli Stati Uniti, come Unplanned, da Pure Flix Entertainment, una casa di produzione e distribuzione che valorizza i film per famiglie con valori cristiani.
Al box-office è già stato un successo; su un budget di 6 milioni di dollari ne ha già incassati 21. Al di là delle posizioni, è proprio da un punto di vista cinematografico che Unplanned non è soltanto inconsistente ma anche rozzo nel modo in cui mostra la presa di coscienza di Abby dove nel volto della protagonista Ashley Bratcher combattono due anime contrastanti.
Le immagini della famiglia felice sono segnate da una luce edenica, l'ingombrante voce-fuori campo non accompagna ma trascina a forza lo spettatore verso la verità e la colonna sonora sottolinea pesantemente tutte le scene decisive arrivando a coprire il dialogo tra Abby e una ragazza che vuole abortire.
Più che un film, uno spot Pro-Life lungo quasi due ore che già dall'inizio indica quella che ritiene la strada giusta.
"Unplanned - La storia vera di Abby Johnson" di Chuck Konzelman e Cary Solomon, ossia il film più boicottato della storia del cinema. Dalle chiacchiere alla verità tramite la possente narrazione di una pellicola che vi sbatte in faccia la realtà, impietosamente, in modo crudo, senza infingimenti o edulcorazioni.
Ci si potrebbe molto divertire a raccontare Unplanned, storia - con voce off furbetta - della doppia vita di Abby Johnson, da direttrice per Planned Parenthood, in Texas, ad attivista pro life sui palchi di Trump e (pare) nelle stanze dell'assaltato Campidoglio: si potrebbero rievocare feti scalcianti in CGI, musiche degne d'un Michael Bay in sottofondo agli interventi o session di preghiera al cospetto [...] Vai alla recensione »