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sabato 13 luglio 2019
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non fermarti alle apparenze
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Peter dopo essere stato blippato torna ad essere spiderman.La pellicola è una pedina fondamentale per la crescita interiore del personaggio , e proporzionalmente al protagonista è piú matura ed analitica rispetto al primo capitolo. Le scene d' azione sono frenetiche ,esplosive e grazie al ben caratterizzato antagonista ricche di colpi di scena , la storia scorre in modo piacevole , sorprende più vote ed ha come tema principale Il peso delle responsabilità lasciate a Peter da colui che" E.D.I.T.H" , troppo oppressivo per un ragazzo che ha raggiunto la consapevolezza di essere tale e che non ha più l'esagitato bisogno di dimostrare che può essere più di un amichevole spiderman di quartiere , anzi è più che confortato nel rimanerlo.
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Peter dopo essere stato blippato torna ad essere spiderman.La pellicola è una pedina fondamentale per la crescita interiore del personaggio , e proporzionalmente al protagonista è piú matura ed analitica rispetto al primo capitolo. Le scene d' azione sono frenetiche ,esplosive e grazie al ben caratterizzato antagonista ricche di colpi di scena , la storia scorre in modo piacevole , sorprende più vote ed ha come tema principale Il peso delle responsabilità lasciate a Peter da colui che" E.D.I.T.H" , troppo oppressivo per un ragazzo che ha raggiunto la consapevolezza di essere tale e che non ha più l'esagitato bisogno di dimostrare che può essere più di un amichevole spiderman di quartiere , anzi è più che confortato nel rimanerlo. L'essenza dell'eroe però permane in spidey nella priorità di precedere ,nonostante tutto , i personali bisogni emotivi al bene comune e perciò alla fine riconosce la crescita di potenziale lasciatagli da Tony e quindi anche le conseguenze che ne comporta; perché si sá , da grandi poteri....
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luca capaccioli
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venerdì 12 luglio 2019
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uno dei migliori film su spider-man di sempre!
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Dopo oltre mezzo secolo dalla sua prima apparizione fumettistica, avvenuta nel sensazionale Amazing Fantasy 15 nell'agosto del 1962 ad opera dei compianti Stan Lee e Steve Ditko, si può assolutamente dire che Spider-Man ha goduto di trascorsi a dir poco rosei, sia nel formato cartaceo, sia nelle versioni cinematografiche e televisive, grazie a produzioni quasi sempre riuscite, alcune anche memorabili. Dopo la trilogia di Sam Raimi e il reboot di Mark Webb, la Sony Pictures ha stipulato un accordo con i Marvel Studios per integrare il personaggio all'interno della saga degli Avengers. Dopo aver partecipato a ben quattro pellicole di un ciclo iniziato nell'ormai lontano 2008, il Ragno interpretato dal sempre più bravo Tom Holland torna al cinema in Spider-Man: Far From Home, sequel di Spider-Man: Homecoming (2017).
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Dopo oltre mezzo secolo dalla sua prima apparizione fumettistica, avvenuta nel sensazionale Amazing Fantasy 15 nell'agosto del 1962 ad opera dei compianti Stan Lee e Steve Ditko, si può assolutamente dire che Spider-Man ha goduto di trascorsi a dir poco rosei, sia nel formato cartaceo, sia nelle versioni cinematografiche e televisive, grazie a produzioni quasi sempre riuscite, alcune anche memorabili. Dopo la trilogia di Sam Raimi e il reboot di Mark Webb, la Sony Pictures ha stipulato un accordo con i Marvel Studios per integrare il personaggio all'interno della saga degli Avengers. Dopo aver partecipato a ben quattro pellicole di un ciclo iniziato nell'ormai lontano 2008, il Ragno interpretato dal sempre più bravo Tom Holland torna al cinema in Spider-Man: Far From Home, sequel di Spider-Man: Homecoming (2017). A causa delle vicissitudini che vedevano protagonista Thanos, il mondo intero sta ora affrontando le conseguenze scaturite dall'ultima battaglia, durante la quale tutte le vittime Blip (schiocco di dita) sono tornate in vita. Esse, però, nonostante la distanza di cinque anni da quando erano scomparse, non risultano minimamente invecchiate, a differenza dei sopravvissuti al gesto del Folle Titano. Anche Peter Parker è uno degli 'sventurati', in quanto va ancora a scuola e si ritrova nuovamente nella tremenda fase dell'adolescenza, condivisa insieme al suo fidato compagno di banco Ned (Jacob Batalon) e a MJ (Zendaya), la ragazza della loro classe della quale il ragnetto è perdutamente innamorato. Inoltre, Peter vive ancora sotto l'ala della premurosa Zia May (Marisa Tomei) e di Happy Hogan (Jon Favreau), la ex guardia del corpo di Tony Stark. Nonostante le continue chiamate di Nick Fury (Samuel L. Jackson), Peter decide di andare in vacanza in varie località europee insieme ai suoi compagni di classe. Sfortunatamente, Fury riesce a trovarlo e lo recluta per una nuova missione, nel tentativo di debellare una minaccia che mette ancora una volta a rischio la sicurezza globale: compaiono, infatti, gli Elementali, mostruose creature dotate di poteri inimmaginabili che diffondono caos e distruzione. Con l'aiuto di Quentin Beck/Mysterio (Jake Gyllenhaal), un gentile quanto enigmatico individuo che afferma di essere venuto da un'altra dimensione, Spider-Man si prepara ad intraprendere un lungo viaggio emotivo per riscoprire sé stesso e salvare di nuovo il mondo.
Jon Watts, regista del precedente capitolo, ritorna nel suo diretto seguito, apportando notevoli migliorie al già eccellente lavoro svolto, in quanto Far From Home si rivela ancora più dinamico, sorprendente e ben caratterizzato dall'inizio alla fine. Tom Holland dimostra di essere lo Spider-Man definitivo, riuscendo ormai nel non facile compito di ergersi al di sopra dei comunque eccezionali e indimenticabili Tobey Maguire e Andrew Garfield, che hanno vestito i panni dell'Arrampicamuri prima di lui. A differenza delle pellicole viste negli ultimi anni, Peter subisce un'evoluzione più evidente, nel senso che viene messo in luce un nuovo lato della sua personalità: è più maturo e tormentato, reduce da esperienze traumatiche come la perdita del suo mentore Tony Stark, sacrificatosi nella battaglia contro Thanos. Inoltre, si trova davanti ad un carico maggiore di responsabilità che un vero supereroe deve poter gestire, il che difficilmente gli permette di trovare un'equilibrio tra la sua vita quotidiana e il suo alter ego Spider-Man. Ma la novità più piacevole ha a che fare con l'ingresso di Mysterio, molto popolare nei fumetti ed interpretato da un Jake Gyllenhaal in stato di grazia. Si tratta di un personaggio che ruba la scena in tutte le sequenze in cui compare e ha un ruolo importantissimo quanto inaspettato, almeno agli occhi del pubblico generalista, perché chi conosce il personaggio sa bene che cosa egli rappresenta nell'universo dell'Uomo Ragno, nonostante possa comunque stupire anche i fan più accaniti; è importante notare, inoltre, come la new entry in questione abbia delle motivazioni valide e ben caratterizzate per agire in un certo modo, e la performance di Gyllenhaal è qualcosa di davvero incredibile, vista raramente in film del genere. Esilarante il Jacob Batalon nel ruolo di Ned, sicuramente protagonista dei siparietti più divertenti e riusciti nel film, così come non si può non menzionare Zendaya nei panni di MJ, la quale ha uno spazio notevolmente ampliato rispetto al lungometraggio precedente. Viene approfondito ulteriormente anche il ruolo tra Peter e Happy, quest'ultimo più paziente e tollerante nei confronti delle sue ragazzate e disposto più che mai ad aiutarlo a superare alcuni dei suoi momenti più difficili. La bellissima Zia May, invece, ha un ruolo più piccolo, nonostante le vengano riservati alcuni momenti importanti in cui cerca anche lei di sostenere il nipote, essendo a conoscenza della doppia vita di quest'ultimo. Un'altra interazione particolarmente interessante è senz'altro quella tra Spider-Man e Nick Fury, che vede il primo tentare di eseguire le richieste del secondo, una sorta di 'patrigno cattivo' (per utilizzare la definizione attribuitagli dallo staff del film) e distante dalla figura più protettiva di Tony o dello stesso Mysterio nel film. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, è inutile dire che siamo di fronte ad un connubio tra effetti speciali e sequenze d'azione semplicemente magistrali ed impeccabili, facendo percepire un senso di realismo, sebbene si tratti di un film su un supereroe. Sono addirittura presenti strabilianti sequenze oniriche di cui è meglio non trattare, altrimenti si incapperebbe nella trappola degli spoiler. Anche la colonna sonora, composta ancora una volta da Michael Giacchino, è incredibile e si adatta perfettamente al ritmo del film. Per concludere, si può quindi affermare che il secondo capitolo della nuova saga di Spider-Man è uno dei migliori mai realizzati che vedono protagonista quello che ormai è uno dei più iconici personaggi mai realizzati, una pellicola paragonabile soltanto a Spider-Man 2 (2004) e Spider-Man: Un Nuovo Universo (2018), che finora rappresentavano l'apice, ma più in generale si assesta in buona posizione tra i migliori film di supereroi in assoluto, grazie alla sua capacità di intrattenere, emozionare e stupire, con pochissimi difetti (come qualche battuta di troppo). Si prega di restare fino alla fine dei titoli di coda, per via di due sequenze aggiuntive con succulente sorprese che lasceranno gli spettatori a bocca aperta. È presente inoltre un messaggio importante: la gente ha bisogno di credere in qualcuno o qualcosa che in qualche modo funga da guida e che sta a noi, nonostante alcune scelte difficili, fare i conti con le nostre responsabilità.
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umberto
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giovedì 11 luglio 2019
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tom non è tobey, ma va bene lo stesso.
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Secondo capitolo del nuovo ciclo di avventure dell'amichevole Spider-Man di quartiere con protagonista Tom Holland, attore che, ad oggi, considero quello che maggiormente si è avvicinato ai livelli di Tobey Maguire nell'interpretare l'impacciato Peter Parker alle prese con i tipici problemi adolescenziali, soprattutto nell'approcciarsi verso MJ (che Zendaya rende piacevole, nonostante fosse molto diverso personaggio Marvel), ed il peso delle responsabilità verso il mondo, in modo particolare dopo gli eventi di Endgame. A grandi linee il mio giudizio è in linea con Homecoming, un film molto gradevole e spensierato (soprattutto nella prima parte) che poi ad un certo punto si accende di brutto sia a livello di storia che di tensione emotiva.
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Secondo capitolo del nuovo ciclo di avventure dell'amichevole Spider-Man di quartiere con protagonista Tom Holland, attore che, ad oggi, considero quello che maggiormente si è avvicinato ai livelli di Tobey Maguire nell'interpretare l'impacciato Peter Parker alle prese con i tipici problemi adolescenziali, soprattutto nell'approcciarsi verso MJ (che Zendaya rende piacevole, nonostante fosse molto diverso personaggio Marvel), ed il peso delle responsabilità verso il mondo, in modo particolare dopo gli eventi di Endgame. A grandi linee il mio giudizio è in linea con Homecoming, un film molto gradevole e spensierato (soprattutto nella prima parte) che poi ad un certo punto si accende di brutto sia a livello di storia che di tensione emotiva. Confermo anche gli aspetti negativi: impossibile vedere zia May nella sexy interpretazione di Marisa Tomei e il costume, pur se migliorato, è ancora troppo "starkizzato". Compensano il tutto una colonna sonora moooolto particolare e le scene post crediti, da non perdere assolutamente (rimanete fino in fondo)
Voto: 9
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inesperto
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giovedì 11 luglio 2019
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eroismi di un ragazzo normale
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Orfano del grande Iron Man, l'insostituibile Tony Stark, il mondo ha ormai ripreso la sua quotidianità dopo la vittoria su Thanos. Peter Parker, il pupillo dell'eroe scomparso, si sente inadeguato alle responsabilità che di colpo ricadono su di lui ed avverte la mancanza della figura paterna che Tony rappresentava. In questo suo momento di debolezza personale, qualcuno riesce ad ingannarlo ed a far precipitare la situazione. Per fortuna, il ragazzo si riscuote e mostra ancora una volta cosa sia in grado di fare Spider-Man. La pellicola non è affatto malvagia e le ambientazioni europee (fra le quali c'è la nostra meravigliosa Venezia) la arricchiscono particolarmente.
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Orfano del grande Iron Man, l'insostituibile Tony Stark, il mondo ha ormai ripreso la sua quotidianità dopo la vittoria su Thanos. Peter Parker, il pupillo dell'eroe scomparso, si sente inadeguato alle responsabilità che di colpo ricadono su di lui ed avverte la mancanza della figura paterna che Tony rappresentava. In questo suo momento di debolezza personale, qualcuno riesce ad ingannarlo ed a far precipitare la situazione. Per fortuna, il ragazzo si riscuote e mostra ancora una volta cosa sia in grado di fare Spider-Man. La pellicola non è affatto malvagia e le ambientazioni europee (fra le quali c'è la nostra meravigliosa Venezia) la arricchiscono particolarmente. Il rapporto tra il nostro protagonista e Mary Jane trasmette molta tenerezza e l'omaggio fatto in principio agli eroi scomparsi (Iron Man, Visione, Vedova Nera e Captain America) è certamente opportuno. Godibile.
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lorenzo perrucci
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giovedì 11 luglio 2019
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lo spider-man definitivo!
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“SPIDER-MAN: FAR FROM HOME” RECENSIONE NO SPOILER
Ieri sera ho visto “Spider-Man Far From Home”: è strabiliante e forse il miglior film di Spider-Man! Uscito dalla sala ero completamente stravolto dalla visione del film. Ero quasi commosso per aver visto un film dedicato a Spider-Man così bello. Io per questo film avevo un hype assurdo. Ve lo dico senza dubbi: forse mi è piaciuto tanto quanto la trilogia di Sam Raimi per alcuni motivi fondamentali. Innanzitutto parto col dire che il mio personaggio preferito da sempre è Spider-Man, perché è come noi, con mille problemi da gestire, tra cui la sua doppia personalità. Sono cresciuto con la trilogia di Raimi, che per me rasenta quasi il capolavoro.
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“SPIDER-MAN: FAR FROM HOME” RECENSIONE NO SPOILER
Ieri sera ho visto “Spider-Man Far From Home”: è strabiliante e forse il miglior film di Spider-Man! Uscito dalla sala ero completamente stravolto dalla visione del film. Ero quasi commosso per aver visto un film dedicato a Spider-Man così bello. Io per questo film avevo un hype assurdo. Ve lo dico senza dubbi: forse mi è piaciuto tanto quanto la trilogia di Sam Raimi per alcuni motivi fondamentali. Innanzitutto parto col dire che il mio personaggio preferito da sempre è Spider-Man, perché è come noi, con mille problemi da gestire, tra cui la sua doppia personalità. Sono cresciuto con la trilogia di Raimi, che per me rasenta quasi il capolavoro. Ma nonostante tutto questo film mi ha lasciato sbalordito.
Partiamo dall’inizio: Peter Parker dopo la morte di Tony Stark sta subendo una crescita morale e psicologica affrontata egregiamente in questo film, che conferma definitivamente il personaggio di Spider-Man. Peter psicologicamente e moralmente è come nei fumetti: un ragazzino alle prese con la doppia identità da mantenere. Spider-Man ora mostra davvero le sue capacità ed il film è un concentrato di emozioni. Tutto ciò che in “Homecoming” non mi aveva completamente convinto, qui viene messo da parte per inserire temi nuovi da consolidare all’interno di una storia emozionante e pieno di colpi di scena.
Alcune scene sono davvero claustrofobiche e uniche nel suo genere: dovete vedere il film per vedere con i vostri occhi la bellezza disarmante di certe scene. Sono rimasto davvero a bocca aperta.
In più mi aspettavo un film più scanzonato e teen, infatti lo è stato, ma sono stati introdotti vari temi maturi e toni piuttosto seri che mi hanno fatto apprezzare ulteriormente la pellicola. Una fotografia eccelsa sottolinea ogni dettaglio della scenografia e certe sequenze d’azione sono da capogiro. In alcuni momenti sono quasi scoppiato in lacrime dalla gioia perché son tornato di nuovo bambino, quando vedevo i combattimenti di Spider-Man, facendo il tifo per lui, immedesimandomi nel personaggio. Anche qui infatti ho provato le sue emozioni, le sue difficoltà, tutto grazie anche ad una MAGISTRALE colonna sonora che sottolinea magnificamente tutti i momenti salienti del film. Ogni musica è incalzante, dona epicità al tutto in una maniera unica.
Sono rimasto incollato alla sedia, mi son emozionato, son tornato bambino! E di nuovo ho amato follemente il personaggio di Spider-Man.
La CGI in questo film arriva a toccare vette altissime, posso affermare con certezza che sia la migliore dell’MCU fino ad oggi, senza nessun dubbio! Tornando alla colonna sonora, ha vari riferimenti a quella usata per la trilogia di Raimi… ed a proposito di questo, alcune scene del film hanno omaggiato in maniera fantastica alcune sequenze della trilogia di Raimi. Visivamente in alcuni punti ho pensato seriamente di vedere la vecchia trilogia prendere vita di nuovo davanti ai miei occhi. Ragazzi davvero sono rimasto completamente senza parole: ero divertito, emozionato, estasiato.
Non voglio dire che questo film superi la trilogia di Raimi, ma Holland ha incarnato perfettamente l’essenza di Spider-Man, tanto che in più momenti sembrava prender vita direttamente dal fumetto!
Un applauso va anche ad Alex Polidori che ha saputo doppiare in maniera perfetta Holland, facendo trasparire dalla sua voce ogni minima emozione del personaggio. Davvero, complimenti!
Questo film per me ha preso tutto ciò che rende unico Spider-Man, per renderlo perfettamente in pellicola. Ha saputo riprendere l’epicità dei film di Raimi, per aggiornarla ad un contesto più giovane e moderno, creando un ibrido perfetto, senza nessun dubbio.
Ripeto: in alcune scene stavo quasi per scoppiare a piangere per la gioia.
Questo film mi ha fatto tornare bambino.
All’uscita c’era un poster e tutti si fermavano a farsi una foto con Spider-Man, addirittura una bambina di 3 anni in braccio a sua madre ha chiesto di avvicinarsi a lui dicendo: “è Spider-Man!”. I suoi occhi erano ricolmi di gioia così come ero io quando da piccolo vidi il primo film di Raimi.
Una nuova generazione crescerà con questo Spider-Man e ne sono estremamente felice.
Un film che merita senza dubbio, dovete correre al cinema!
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siconlevi
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giovedì 11 luglio 2019
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non è spider-man
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Film che segue la posta sbagliata tracciata da homecoming, speravo che nel primo film avessero voluto dare un impronta giovanile al personaggio per distaccarsi dalle altre saghe precedenti, ma che in questo film soprattutto dopo endgame il personaggio sarebbe cresciuto invece niente, delusione totale, non merita di essere visto, e di conseguenza neanche il terzo.
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salvo94
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giovedì 11 luglio 2019
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delusione
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Come si evince dal titolo, sono rimasto molto deluso da questo film, forse perché le mie aspettative erano troppo alte.. sinceramente mi aspettavo un film diverso da "Homecoming", meno scanzonato, meno "comico", meno adoloscenziale, e invece... soprattutto dopo gli eventi di Endgame speravo in un Peter Parker/Spider-Man più maturo, più responsabile, ma evidentemente si è deciso di caratterizzarlo in tal modo.. Unica nota positiva: gli effetti speciali, per il resto non lo consiglierei assolutamente!
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