Border - Creature di confine

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Un film di Ali Abbasi. Con Eva Melander, Eero Milonoff, Jörgen Thorsson, Ann Petrén, Sten Ljunggren.
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Titolo originale Gräns. Fantastico, Ratings: Kids+13, durata 108 min. - Svezia, Danimarca 2018. - Wanted uscita giovedì 28 marzo 2019. - VM 14 - MYMONETRO Border - Creature di confine * * * - - valutazione media: 3,41 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
taniamarina martedì 22 ottobre 2019
il mistero alla fine perde ritmo Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
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Pellicola surreale che affronta il tema della diversità da più punti di vista, due dei quali sono lampanti: fondersi tra le diversità oppure issare violenti muri. la prima parte, quella non si specifica la natura deforme dei protagonisti, è senza dubbio la migliore. L'eco di Lars von Trier è evidente, stile cinematografico bello e violento allo stesso tempo. Poi cede alla tentazione di spiegare fino in fondo il mistero, ed è proprio il mistero del film che ne risente totalmente. Diventa fiaba? horror? Denuncia sociale. Niente di tutto questo. Questo film splendidamente deformato, si tramuta in una sceneggiatura sin troppo logica e corretta. Che gli serva da lezione. [+]

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lizzy giovedì 29 agosto 2019
siamo tutti delle bestie! Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Io lo dico sempre alle persone quando parlo della nostra specie e dell'ecosistema in cui sguazziamo.
In fin dei conti cosa differisce fra un leone, una gazzella, un delfino, un gabbiano e un uomo? Ben poco.
Gli "istinti di base" sono gli stessi, certi comportamenti uguali.
Noi, come specie, ci fregiamo di una certa "coscienza", di una "intelligenza", di un' "anima".
Ma che coscienza, intelligenza ed anima ci sono in un pedofilo, in un kamikaze terrorista, in un mafioso abituale?
Gli animali non sono meglio di noi e noi non lo siamo di loro.
Certo à che dentro tutti noi alberga la "bestia primigenia" e, prima o poi, in un modo o nell'altro, essa si farà rivedere presentandoci il conto. [+]

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peer gynt sabato 3 agosto 2019
una favola moderna Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
100%

Film di rara potenza espressiva, nel contempo apologo sulla diversità e sulla consapevolezza della propria identità e conte philosophique capace di interrogarsi in modo non banale su cosa sia l'umanità. Questo e tanto altro in questo "Border" dello svedese di origine iraniana Ali Abbasi, che si avvale di un'ottima interpretazione ferina di due attori aiutati da un trucco pesante ma credibile e di una location nordica veramente efficace.
Tina, impiegata alla dogana e cosciente della sua originale diversità (che lasciamo allo spettatore scoprire), ha un particolare feeling con gli animali, una dote quasi da supereroe (riesce ad annusare i sentimenti delle persone che le passano davanti) e un desiderio di vincere la sua diversità giocando sulla capacità di integrazione. [+]

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ashtray_bliss martedì 28 maggio 2019
border: varcando il confine. Valutazione 4 stelle su cinque
89%
No
11%

Border si presenta come un ottimo lungometraggio, un prodotto finemente stratificato e curato nei minimi dettagli, capace di trasportare lo spettatore nel vivo di questa storia strana e peculiare, così lontana dal nostro vissuto eppure, in qualche modo, concretamente vicina a noi. Agassi avvalendosi anche del fascino malinconico e talvolta tetro generato dal panorama scandinavo oscuro, freddo e misterioso, crea la giusta atmosfera nella quale siamo invitati ad immergerci, confezionando un'opera narrativamente articolata, complessa ed interessante ma accessibile a tutti, dove il simbolo, la metafora, l'allegoria prendono vita e costruiscono una fiaba eterodossa e singolare in grado di spiazzarci emotivamente e portarci in terreni inesplorati. [+]

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carlosantoni domenica 28 aprile 2019
confini da attraversare Valutazione 4 stelle su cinque
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Tra i cinque sensi di cui disponiamo, l’olfatto è considerato il più atavico e il più ferino: dalla notte dei tempi, è l’olfatto che prima della vista e dell’udito mette in guardia gli animali contro possibili aggressori nelle vicinanze, e che specularmente informa i predatori della presenza di prede da azzannare. L’olfatto è poi l’unico senso in base al quale molte specie animali stabiliscono un reciproco riconoscimento e apprezzamento tra maschio e femmina.
Tina, che lavora come dipendente della polizia a un varco svedese di frontiera, ha un olfatto straordinario, qualcosa come quei cani che avvertono la presenza di droghe nei bagagli dei viaggiatori aeroportuali, ma molto, molto più raffinato e potente: lei, delle persone, sa “annusare” perfino i sentimenti. [+]

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cardclau martedì 23 aprile 2019
il fantastico inquieto o l'inquietudine fantastica Valutazione 2 stelle su cinque
17%
No
83%

Ci troviamo di fronte a qualcosa che il regista iraniano, Ali Abbasi, ama e sente intensamente, e che può esprimere, trovandosi a suo agio nel frigido, calvinista, e contraddittorio ambiente scandinavo: il fantastico indivisibile dall’inquietudine, che ha a che fare con l’onnipresenza del maligno (che immaginiamo come soprannaturale, mentre potremmo covarcelo dentro). Così come ci aveva provato col primo film, Shelley (che non ha niente a vedere con Mary Shelley, autrice diciannovenne di Frankenstein), così ci prova adesso con Border – Creature di confine. [+]

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martedì 16 aprile 2019
border: creature di confine Valutazione 0 stelle su cinque
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Emarginati, perchè diversi.

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1275483792@facebook giovedì 11 aprile 2019
film vicino al capolavoro. Valutazione 5 stelle su cinque
100%
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Border è un film di confine e sui confini, stratificato, complesso e semplice allo stesso tempo, che tratta molteplici temi. Non solo la diversità, ma anche la deformità e la difformità, la scoperta di un sé altro non codificato dentro convenzioni sociali, il transgender, e ancora l'opportunità e la legittimità della vendetta, il rapporto con la natura e l'ambientalismo, il senso della presenza dell'animale uomo sul pianeta. E' un film di confini tra corpi diversi e corpi uguali, tra i corpi delle creature che si incontrano e si riconoscono, e poi tra il loro corpo e quello multiforme della terra e dei suoi abitanti animali, che con la loro presenza incarnano e richiamano un fascino misterioso, arcaico, archetipico. [+]

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maramaldo giovedì 11 aprile 2019
lusus naturae Valutazione 2 stelle su cinque
25%
No
75%

Una volta, oggi non si scherza più con le varietà offerte dalla natura (entità, comunque , da ripensare alla luce di nuove istanze sociali). Nonostante la nobiltà dell'assunto, scorretto quest'Alì Abbasi, persiano, che vi raffigura i "diversi" perseguitati in una favola tetra e repulsiva.
I due protagonisti li vuole emblematici. Accontentato dalla critica che, se impegnata, ha più inventiva degli oggetti in esame.
Vore (il lappone Eero Milonoff), all'apparenza un hippy schizzato come ce n'erano un tempo. Dieta ecosostenibile ma inquina lo stesso disperdendo nell'ambiente pupattoli opalescenti che produce non si sa come. [+]

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gianleo67 venerdì 5 aprile 2019
l'uomo di neanderthal è vivo e lotta insieme a noi Valutazione 3 stelle su cinque
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No
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Ispettrice doganale dal fiuto infallibile, Tina è una donna dall'aspetto ferino che vive con un addestratore di cani perdigiorno in una baita al confine dei boschi. Il suo incontro con un essere deforme simile a lei, le farà scoprire la sua vera natura e le sue reali origini, ma al contempo la renderà testimone di un abbrutimento morale che accomuna i due mondi di cui sente da sempre di far parte.
Storia di recinti e di cattività, quella dell'omonimo romanzo di John Ajvide John Lindqvist da cui il film è tratto, sembra proseguire il discorso sull'ambiguità sottesa alla natura stessa di creature che si riconoscono diverse eppure uguali, separate da esigenze fisiologiche inconciliabili (il bambino di Lasciami entrare e la sua giovane innamorata succhiasangue) ma accomunate tanto da un trasporto empatico che sfida l'istinto di autoconservazione, quanto dalla brutalità di perversioni morali che demarcano il reale confine del lecito e del tollerabile. [+]

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