| Anno | 2015 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 93 minuti |
| Regia di | Micol Pallucca |
| Attori | Samuele Biscossi, Iris Caporuscio, Gabriele Fiore, Christian Roberto, Leonardo Similaro . |
| Uscita | giovedì 21 aprile 2016 |
| Distribuzione | Thalia Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,74 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 23 dicembre 2016
Un'avventura di cinque bambini in montagna. Il film è ambientato nella suggestiva cornice delle Grotte di Frasassi (Ancona). In Italia al Box Office Grotto ha incassato 114 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Tre bambini sottopongono alla prova iniziatica un loro compagno (il secchione della classe) prima di consentirgli di far parte del loro gruppo: deve entrare in una chiesa abbandonata e prelevare un teschio. Mentre tenta di riuscirci una voragine si apre sotto i suoi piedi . I tre rimasti all'esterno non sanno cosa fare poi, su incitamento della sorella minore di uno di loro che li ha seguiti di nascosto, decidono di tentare di aiutare l'amico. Finiranno all'interno di una grande grotta ritrovando il compagno ma non sapendo come uscire da lì. Sarà uno strano essere (una stalagmite in grado di muoversi e di emettere suoni) ad aiutarli.
Il film di Micol Pallucca, vincitore nella sezione del Giffoni Film Festival dedicata ai più piccoli, rappresenta una sorta di unicum nel panorama cinematografico italiano. A partire dalla location scelta per le riprese: le straordinarie grotte di Frasassi che non sono certo un set ideale per una troupe cinematografica ma che hanno un loro fascino indubbio. Ha poi un'altra caratteristica non usuale: riesce a comunicare con il pubblico dei più piccoli mettendo in scena protagonisti di età maggiore. Perché le problematiche e le dinamiche del gruppo dei protagonisti si attestano su un livello da preadolescenza (ivi compreso un delicato innamoramento) ma l'entrata in scena di Grotto finisce invece con l'attrarre i più piccoli, meno smaliziati dei loro fratelli maggiori che, ormai assuefatti a ben altri effetti speciali, non trovano qui pane per i loro denti.
L'entrata in scena della stalattite Grotto, in grado di muoversi e che si esprime attraverso dei suoni che traducono il suo stato d'animo, finisce con il fare la differenza e a motivare l'attenzione di chi ha bisogno di messaggi espressi in modo semplice, anche se legati a temi importanti come l'amicizia e la solidarietà.
Allo spettatore adulto rimangono alcune perplessità sulla provocazione della risata facile (con 'puzzette' e sputo di merendine) e all'illuminazione a giorno che caratterizza numerose scene in una grotta in cui il tema dominante è (o dovrebbe essere) il sentirsi chiusi in un luogo misterioso tanto da continuare a desiderare di trovare una via d'uscita.
L'italianità del film vale da sola un buon voto, poi la storia, anche se non originalissima ma sopratutto la bella ambientazione (altro che underground) lo giustificano. Racconta di amicizia, diversità, ma sopratutto di come l'unione fà la differenza. Il Grotto in realtà è un comprimario, questi ragazzi, che secondo me sono bravi, raccontano una bella storia. [...] Vai alla recensione »
Cinque ragazzini, che dialogano tra loro come in un libro di Nicholas Sparks, si perdono nelle grotte di Frasassi (che spettacolo) e troveranno l'uscita con la forza del gruppo e l'aiuto della stalagmite Grotto, che si esprime con suoni gutturali. Sufficienza più per il coraggio di aver provato ad affrontare il cinema di genere, che per il risultato.