| Titolo originale | Urok |
| Titolo internazionale | The Lesson |
| Anno | 2014 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Bulgaria, Grecia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Kristina Grozeva, Petar Valchanov |
| Attori | Margita Gosheva, Ivan Barnev, Ivan Savov, Stefan Denolyubov, Ivanka Bratoeva Poli Angelova, Kiril Bakalov, Mihail Boevski, Atanas Bratoev, Georgi Bratoev, Ana Bratoeva, Nadejda Bratoeva, Boris Doychinov, Vanina Geleva, Antoaneta Guleva, Magdelena Ilieva, Milena Ilieva, Mira Iskarova, Iana Lazarova, Yavor Namliev, Elisaveta Popovska, Hristo Simeonov, Nikolay Todorov, Deya Todorova, Hristina Cvetanova, Greta Velikova, Toma Waszarow, Veselin Zografov, Andrea, Peshka Maneva, Desislava Popovska, Stefan Todorov. |
| Uscita | giovedì 17 marzo 2016 |
| Tag | Da vedere 2014 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,23 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 1 giugno 2016
Il film è stato selezionato in concorso al Toronto International Film Festival 2014.
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CONSIGLIATO SÌ
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Nadyezdhna insegna inglese in una scuola della provincia bulgara, ma più delle regole grammaticali le preme insegnare quelle della convivenza onesta e non lasciare impunito il caso di un furtarello avvenuto tra i banchi della sua classe. Mentre s'ingegna per offrire più di una chance al colpevole di redimersi, scopre che il marito non ha pagato il debito contratto con la banca e che le rimangono soltanto tre giorni di tempo per evitare che la casa, dove vive con l'uomo e con la figlia, finisca all'asta. Inizia per Nade una via crucis in cui i problemi si sommano agli abusi di potere, alla sfortuna e alle scelte sbagliate, in un crescendo che non pare avere fine.
Ed è proprio questa lezione, che la protagonista vorrebbe dare al piccolo ladro e che il destino recapita invece a lei stessa, nel più beffardo e inevitabile dei modi, che copre il tempo del film e tiene in sospeso fino a pochi minuti dal termine, in attesa della glossa morale che dovrebbe mettere fine alla parabola di Nade, riattribuire magicamente il giusto ai giusti e la pena ai disonesti, ma così non è, perché la vita è più ironica e complessa di una storiella morale e il cinema, questo in special modo, assomiglia più che mai alla vita vera.
Esordio di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, The Lesson trova ispirazione in un fatto di cronaca, e racconta, con la logica del pedinamento, la trasformazione di una donna. L'esito sa di grande sconfitta così come di piccola rivoluzione, ma è evidente che agli autori non interessa dare un giudizio di merito, quanto piuttosto segnalare le trappole istituzionali e le angherie umane di cui è disseminato il percorso, e la loro migliore qualità sta indubbiamente nella scrittura: nella capacità di sistemare i sassolini narrativi nei punti giusti, con implacabile continuità, e nella sintesi con cui chiudono in un'immagine, anziché affidarsi al dialogo, la condizione di prigionia e al tempo stesso di estrema determinazione della protagonista (che sia l'immagine, più banale, dell'insetto incastrato tra la finestra e la tenda, o quella più eloquente della valutazione dei compiti).
L'interpretazione di Margita Gosheva, che lascia trasudare appena la violenza della disperazione, restando invece aggrappata con le unghie alla rigidità esteriore del suo personaggio, così come la scelta di regia di inquadrarla spesso a confronto con il ritratto della madre e di un passato idealizzato, chiudono il cerchio, contribuendo ad arricchire di colori un film essenziale, amaramente impietoso, mai superficiale.
Film di produzione bulgaro-greca ispirato a un fatto di cronaca accaduto in una cittadina bulgara qualche anno fa. Una donna rapinò una banca. All'inizio si pensò a una tossicomane o a persona legata alla criminalità. Poi si scoprì che era una insegnante con due lauree. Kristina Grozeva e Petar Valchanov hanno tratto ispirazione da quel trafiletto [...] Vai alla recensione »
Il modello è chiaramente il cinema dei Dardenne. Il risultato è perfino superiore, perché della Bulgaria di oggi sappiamo meno di niente e poi qui non c'è la diva Marion Cotillard a far vedere quanto è brava anche struccata, ma un'ignota e prodigiosa attrice bulgara che non cambia (quasi) faccia per tutto il film anche se affronta prove che stenderebbero un toro.