| Anno | 2013 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Malcolm D. Lee |
| Attori | Ashley Tisdale, Simon Rex, Erica Ash, Katt Williams, Gracie Whitton, Lidia Porto Charlie Sheen, Lindsay Lohan, Terry Crews, Kate Walsh, Jerry O'Connell, Molly Shannon, Heather Locklear, Chris Elliott, Jasmine Guy, Audrina Patridge, Mike Tyson, Kendra Wilkinson, J.P. Manoux, Clifton Guterman, Sheree Whitfield, Ben Cornish. |
| Uscita | giovedì 18 aprile 2013 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,27 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 18 aprile 2013
Tra rivisitazioni geniali e battute a doppio senso, nel quinto episodio della saga demenziale horror più amata i protagonisti del cinema sono nuovamente sostituiti dalla loro folle controfigura. Il film ha ottenuto 3 candidature a Razzie Awards, In Italia al Box Office Scary Movie 5 ha incassato 3,3 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Dopo che Charlie Sheen (che interpreta se stesso) è stato ucciso da un fantasma nella sua camera da letto in cui si stava dando da fare con Lindsay Lohan (anche lei nei propri succinti panni) i suoi tre figli vengono rapiti e ritrovati dopo qualche tempo in un'abitazione nel bosco. Sono affidati allo zio Dan e a sua moglie Jody ma ben presto appare chiaro che con loro è entrato nella casa anche uno spirito malvagio. Così sia il lavoro di Dan (che sta testando droghe sugli scimpanzé per sviluppare la loro intelligenza) che le aspirazioni di Jody di diventare l'etoile nel balletto in cui danza subiscono forti interferenze.
Parodia. Il Dizionario della Lingua Italiana Sabatini Colletti a questa voce precisa: "Versione comica, caricaturale di un'opera letteraria, di una canzone, di un film". Dal lontano 2000 quando i Wayans, Jason Friedberg, Aaron Seltzer si divertirono a divertire il pubblico con sberleffi mirati ai film horror di successo dell'epoca, con cadenza regolare la parodia dei blockbuster non solo orrorifici ha i suoi appassionati fan. L'impressione che deriva dalla visione della versione italiana dell'ultimo capitolo è che il doppiaggio le abbia offerto un ritmo che sostiene con vivacità situazioni non sempre brillantissime. È come se la demenzialità dello Zucker degli aerei più pazzi del mondo e delle pallottole spuntate trovasse una rivitalizzazione nell'adattamento delle battute che conservano una base di volgarità che finisce col passare senza infastidire grazie alla procedura di accumulo a cui vengono sottoposte.
La logica produttiva è ormai quella dell'instant movie. Si scrive un plot di base su cui costruire parodie di film usciti da qualche tempo (vedi, in questo caso e a titolo di esempio, la serie di Paranormal Activity, L'alba del pianeta delle scimmie, Black Swan), si gira ma non si chiude il film perché si è pronti ad integrarlo con gli ultimi titoli apparsi sugli schermi. Così qui ritroviamo una scena dal recente Evil Dead ancora inedito in Italia o numerosi elementi da La madre che fa da leit motiv. Non si escludono però anche riferimenti a un cinema frequentato da una fascia di pubblico diversa da quella che si può considerare il target di un prodotto come questo. Non passano infatti inosservati l'ampio riferimento a Inception o quello, breve ma efficace, a The Help. Da non perdere i take sbagliati (più o meno reali che siano) che accompagnano lo scorrere dei titoli di coda e, all'interno del film, un esplicito riferimento a un best seller letterario che non poteva non provocare lo spirito corrosivo di Zucker.
Dopo che Charlie Sheen (che interpreta se stesso) è stato ucciso da un fantasma nella sua camera da letto i suoi tre figli vengono rapiti e ritrovati dopo qualche tempo in un'abitazione nel bosco. Sono affidati allo zio Dan e alla sua compagna Jody ma ben presto appare chiaro che con loro è entrato nella casa anche uno spirito malvagio. Così sia il lavoro di Dan (che sta testando droghe sugli scimpanzé per sviluppare la loro intelligenza) che le aspirazioni di Jody di diventare l'etoile nel balletto in cui danza subiscono forti interferenze.
Parodia. Il Dizionario della Lingua Italiana Sabatini Colletti a questa voce precisa: "Versione comica, caricaturale di un'opera letteraria, di una canzone, di un film". 'Comica' , appunto. Di comico in Scary Movie 5 non c'è quasi nulla. Non sono più i bei tempi in cui i Wayans, Jason Friedberg, Aaron Seltzer si divertivano e divertivano il pubblico con sberleffi mirati ai film horror di successo dell'epoca. Oggi la sceneggiatura è affidata alle stanche mani di Pat Proft e David Zucker. Se vogliamo parlare di fantasmi è proprio quest'ultimo che appare come l'ectoplasma di colui che sapeva far ridere con gli aerei più pazzi del mondo e le pallottole spuntate. In Scary Movie 5 ad essere spuntate sono le gag in cui Zucker si esercita a mettere insieme citazioni di scene di film prive di qualsiasi mordente.
La logica produttiva è ormai quella dell'instant movie. Si scrive un plot di base che tenga conto di film usciti da qualche tempo (vedi, in questo caso e a titolo di esempio, la serie di Paranormal Activity, L'alba del pianeta delle scimmie, Black Swan), si gira ma non si chiude il film perché si è pronti ad integrarlo con gli ultimi film apparsi sugli schermi. Così qui ritroviamo una scena dall'ultimo Evil Dead ancora inedito in Italia o da La madre. Si tratta però di una riproduzione meccanica che mette insieme un patchwork sfilacciato in cui la sorpresa, cioè l'elemento che dovrebbe provocare la risata, latita. Così anche i cameo role (vedi Charlie Sheen e Lindsay Lohan) danno solo la sensazione di un assegno da incassare con il minimo sforzo ma anche con il minimo rispetto sia per sé che per il pubblico da parte degli attori.
Parodia di alcuni film recentemente usciti in sala: su tutti spicca "la madre" ma ci sono anche ampi riferimenti a "il cigno nero", "l'alba del pianeta delle scimmie", e molti altri, troppi forse per permettere allo sceneggiatore di costruire una storia con un minimo di senso. Si tratta infatti, come d'uso in questo genere, di un film demenziale quasi incomprensib [...] Vai alla recensione »